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Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha recentemente pubblicato un documento di lavoro dedicato all’analisi dell’impatto della pandemia da Covid-19 sulla povertà infantile nei Paesi dell’Unione europea. Lo studio sottolinea il ruolo determinante delle politiche occupazionali e fiscali nella riduzione dei livelli di povertà tra i minorenni.

Attraverso un’analisi econometrica, il documento mette in luce come le dinamiche della povertà infantile, a partire dalla crisi finanziaria globale e da quella del debito sovrano, siano strettamente legate a fattori strutturali quali la disuguaglianza di reddito, la composizione media dei nuclei familiari e la quota di minorenni con un solo genitore.

Il FMI sottolinea l’efficacia di riforme capaci di ridurre gli ostacoli alla partecipazione al lavoro, tra cui una maggiore flessibilità degli orari, il miglioramento del bilanciamento tra vita professionale e privata, l’eliminazione dei pregiudizi di genere nel mercato del lavoro e l’ampliamento dell’accesso ai servizi per la prima infanzia, soprattutto per le famiglie a basso reddito. Queste misure risulterebbero particolarmente efficaci nel sostenere i nuclei familiari monoparentali, favorendo un incremento delle ore lavorate e una maggiore partecipazione al mercato del lavoro da parte dei genitori soli, con ricadute positive anche sul piano della riduzione della povertà infantile.

Per consultare l’analisi completa, cliccare qui.