Il 17 gennaio 2024 si è tenuta, in modalità telematica, la quattordicesima riunione dei Coordinatori nazionali della Garanzia Infanzia. L’incontro è stato introdotto da un intervento della Commissione europea, che ha evidenziato come l’attuale quadro economico possa offrire opportunità concrete per potenziare le misure rivolte al sostegno delle famiglie con figli minorenni, favorendo così il miglioramento delle loro condizioni di vita. È stato inoltre sottolineato il significativo contributo della Presidenza spagnola nell’organizzazione di eventi strategici, in particolare quelli svoltisi a Valencia e a San Sebastián, dedicati al tema della ristorazione scolastica quale settore fondamentale per promuovere la salute, l’educazione alimentare e l’equità sociale.
La Commissione europea ha rammentato che i rapporti nazionali di monitoraggio dovranno essere trasmessi entro il 15 marzo 2024. A seguito di tale trasmissione, ciascuno Stato membro riceverà un riscontro individuale volto a sostenere le successive fasi di attuazione della Garanzia. Sono stati inoltre annunciati i prossimi incontri istituzionali, tra cui riunioni bilaterali con i Coordinatori nazionali, una sessione plenaria che si terrà a Bruxelles nel mese di giugno e, sotto la Presidenza belga, un convegno programmato per i giorni 2 e 3 maggio.
È stato altresì illustrato il quadro europeo di monitoraggio recentemente adottato, ed è stata annunciata l’organizzazione di un webinar a cura dell’OCSE dedicato all’analisi dei costi della povertà infantile, finalizzato a sostenere l’elaborazione di strategie finanziarie più efficaci.
Durante il giro di tavolo, vari Paesi hanno espresso difficoltà nel rispettare la scadenza del 15 marzo per la consegna dei rapporti di monitoraggio, principalmente a causa della complessità nella raccolta e analisi dei dati. Alcuni Stati membri – come Romania, Svezia, Estonia, Grecia, Croazia, Polonia, Germania, Repubblica Ceca e Slovacca – hanno adottato approcci collaborativi e inclusivi, coinvolgendo attivamente stakeholder, enti locali, ONG e altri attori. Spagna e Cipro hanno avviato consultazioni territoriali e online per raccogliere dati.
È emersa, inoltre, una crescente attenzione alla partecipazione dei giovani nei processi decisionali e di monitoraggio, con esempi concreti previsti in Slovacchia e Svezia. L’Irlanda ha infine presentato il programma “Young Ireland” (2023–2028), che mira a garantire il pieno esercizio dei diritti fondamentali per tutti i bambini e giovani fino a 24 anni.

