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Il nuovo quadro di monitoraggio, istituito dalla Commissione europea in collaborazione con il Sottogruppo sugli indicatori del Comitato per la protezione sociale, è stato sviluppato per valutare l’attuazione della Raccomandazione del Consiglio sulla Garanzia europea per l’Infanzia. Questo sistema si basa su un insieme di indicatori statistici provenienti da Eurostat, integrati da dati aggiuntivi derivanti da fonti alternative, con l’obiettivo di verificare l’effettivo accesso ai servizi essenziali per i bambini in condizione di vulnerabilità.

Il monitoraggio copre aspetti fondamentali quali la dimensione del gruppo target, rappresentato dai minorenni a rischio di povertà o esclusione sociale, e l’effettivo accesso gratuito a servizi cruciali quali l’educazione e cura della prima infanzia, l’istruzione – comprese le attività scolastiche –, l’assistenza sanitaria, almeno un pasto sano al giorno durante l’anno scolastico, una sana alimentazione e un alloggio adeguato.

Dai dati raccolti emerge che, nonostante l’impegno previsto dalla Garanzia Infanzia, i bambini in stato di bisogno non beneficiano ancora di un accesso paritario ai servizi sopra menzionati. Nel 2022, nell’Unione europea, circa 20 milioni di minorenni risultavano a rischio di povertà o esclusione sociale, pari a quasi un quarto dell’intera popolazione infantile. Nello stesso anno, solo il 20% dei bambini AROPE di età inferiore ai tre anni ha avuto accesso a servizi formali di cura dell’infanzia, a fronte di una percentuale quasi doppia tra i coetanei non AROPE. Sul piano educativo, prima della pandemia da Covid-19, oltre il 20% dei bambini in condizioni socioeconomiche svantaggiate registrava scarsi risultati scolastici in lettura, matematica e scienze, contro meno del 5% dei pari con condizioni avvantaggiate. A seguito della pandemia, in 18 Stati membri, più del 40% degli alunni svantaggiati ha riportato risultati insufficienti in matematica.

Per quanto riguarda la salute, nel 2021 oltre il 60% dei bambini AROPE nell’UE risultava in ottime condizioni, mentre meno del 6% aveva dichiarato di aver incontrato ostacoli nell’accesso a visite mediche o cure. Nello stesso anno, circa il 10% dei minori AROPE non aveva accesso quotidiano a frutta, verdura fresca o alimenti proteici. Gli aumenti dei prezzi alimentari registrati nel 2022 e nel 2023 potrebbero aver ulteriormente aggravato tali difficoltà. Inoltre, quasi un quarto dei bambini AROPE risiedeva in famiglie che non riuscivano a mantenere adeguatamente calda l’abitazione, evidenziando una condizione di povertà energetica.

Il quadro di monitoraggio, oltre a rappresentare uno strumento fondamentale per valutare l’impatto delle politiche nazionali, ha anche lo scopo di promuovere l’apprendimento reciproco e l’identificazione di buone pratiche tra gli Stati membri. I Paesi dell’Unione europea sono invitati a utilizzarlo nella preparazione dei rispettivi rapporti di avanzamento, attesi per marzo 2024, mentre la Commissione europea lo integrerà nei lavori del Semestre europeo. Per assicurare l’aggiornamento costante dei dati, il Sottogruppo sugli indicatori, con il supporto della Commissione europea, proseguirà l’attività di aggiornamento e perfezionamento, anche al fine di colmare le lacune informative ancora esistenti.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare il documento disponibile qui.