Il 31 gennaio 2025 si è svolto un workshop che ha visto la partecipazione di oltre 300 rappresentanti istituzionali provenienti dal Portogallo, dall’Italia, dall’Estonia, dalla Commissione europea e dall’OCSE. L’incontro è stato aperto da Maria Clara Gonçalves Marques Mendes, Segretario di Stato portoghese per l’Azione Sociale e l’Inclusione.
I lavori sono stati strutturati in due sessioni principali: la prima sessione si è focalizzata sul modello italiano di governance e monitoraggio della Garanzia Infanzia, con contributi specifici di Romolo de Camillis (Direttore generale per lo sviluppo sociale e la riduzione della povertà, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Renato Sampogna (Dirigente Divisione IV Direzione Generale per lo sviluppo sociale e gli aiuti alle povertà) e Stefania Boscato (Esperto senior, Ufficio per l’erogazione dei servizi, Direzione generale per lo sviluppo sociale e la lotta alla povertà,Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).
Nel corso della sessione italiana sono stati illustrati il funzionamento della Cabina di regia nazionale, il coinvolgimento dello Youth Advisory Board e l’utilizzo di sistemi informativi come il SIOSS per il monitoraggio dei servizi sociali. Sono stati presentati anche gli avvisi pubblici “DesTEENazione-Desideri in azione” e quello dedicato all’inclusione di minorenni Rom, Sinti e Caminanti. L’Estonia ha descritto un modello integrato di governance e scambio dati, sottolineando la necessità di linguaggi comuni tra settori diversi per migliorare la protezione dell’infanzia e la tempestività degli interventi.
La seconda sessione si è invece concentrata sull’esperienza dell’Estonia ed è stata illustrata da Hanna Vseviov, Vicecancelliere del Ministero degli Affari Sociali estone.
Le osservazioni conclusive, affidate a Ciresica Feyer (DG REFORM – Commissione europea) e a Sónia Almeida (Coordinatrice nazionale della Garanzia Infanzia – Portogallo), hanno evidenziato il valore del confronto tra Paesi per sviluppare sistemi più efficaci e coordinati a sostegno dei diritti dei bambini, sottolineando al contempo la centralità del monitoraggio e dell’integrazione tra livelli istituzionali, risorse e strumenti operativi.

