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COMMISSIONE DI INDAGINE SULL'ESCLUSIONE SOCIALE (CIES)

La Commissione di Indagine sull'Esclusione Sociale (CIES), istituita dall'articolo 27 della legge 8 novembre 2000, n. 328, ha il compito di effettuare, anche in collegamento con analoghe iniziative nell'ambito dell'Unione europea, le ricerche e le rilevazioni occorrenti per indagini sulla povertà e sull'emarginazione in Italia, di promuoverne la conoscenza nelle istituzioni e nell'opinione pubblica, di formulare proposte per rimuoverne le cause e le conseguenze, di promuovere valutazioni sull'effetto dei fenomeni di esclusione sociale.

La Commissione, inoltre, predispone per il Governo rapporti e documenti (disponibili Rapporto Anno 2008, Rapporto Anno 2009, Rapporto Anno 2010) ed annualmente una relazione nella quale illustra le indagini svolte, le conclusioni raggiunte e le proposte formulate.
Sulla base della relazione della Commissione, il Governo, entro il 30 giugno di ciascun anno, riferisce al Parlamento sull’andamento del fenomeno dell’esclusione sociale.

La Commissione è composta da studiosi ed esperti con qualificata esperienza nel campo dell'analisi e della pratica sociale, nominati, per un periodo di tre anni, con decreto del Ministro titolare delle deleghe sulle  Politiche Sociali.      

Il Presidente della Commissione 
Prof. Luigi Fabbris, Università degli Studi di Padova

I Componenti:
Massimo Baldini, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Paolo Feltrin, Università degli Studi di Trieste 
Marco Lucchini, Fondazione Banco Alimentare
Francesco Marsico, Caritas italiana
Luca Pesenti, Università Cattolica del Sacro Cuore
Giovanni Tria, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione

Gli Invitati permanenti:
Linda Laura Sabbadini, Istat
Roberta Zizza, Banca d'Italia
Raffaele Tangorra, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
   

Storia  
La storia della Commissione inizia nel 1984.
La prima Commissione di Indagine sui temi della povertà (1984-85) viene istituita nel gennaio 1984 e viene presieduta da Ermanno Gorrieri. Gorrieri si dimette, per ragioni di salute, nel 1985 e, dopo un periodo di sospensione dei lavori, la Commissione viene riavviata sotto la Presidenza di Giovanni Sarpellon, che la guida con successivi rinnovi (1986-87, 1988-90). Nel 1990 viene istituita per Legge (n. 354, del 22 novembre 1990) la Commissione di Indagine sulla povertà e sull’emarginazione.

Alla Presidenza viene riconfermato Giovanni Sarpellon, che la guida fino al 1993 (1990-93). Nel 1994 viene nominata una nuova Commissione. La Presidenza è affidata a Pierre Carniti, che rimane in carica fino al 1998 (1994-96,1997).
Dall’agosto 1998 fino al 2000 presiede la Commissione Chiara Saraceno (1998-2000), fino a quando una nuova Legge (n. 328, dell’8 novembre 2000) sancisce l’istituzione della Commissione di Indagine sull'Esclusione Sociale (CIES).

E’ ancora Chiara Saraceno a presiedere la prima Commissione CIES nel 2001 (2001), fino alle sue dimissioni, nel novembre del 2001. Giancarlo Rovati diventa Presidente della seconda Commissione CIES, dal 2002 al 2005 (2002-2005). 
E’ poi confermato, con successivo decreto, alla Presidenza della terza Commissione CIES, per il triennio 2005-2008. Anche a seguito dell’entrata in vigore di nuove norme sugli organismi operanti nelle pubbliche amministrazioni contenute nel D.P.R. 15 maggio 2007, n.96 (pubblicato sulla G.U. n.164 del 17 luglio 2007) l'ex Ministro della Solidarietà Sociale  sostituisce la Commissione Rovati con una nuova Commissione presieduta da Marco Revelli (D.M. 1/08/07). 

Attività della Commissione dal 2007 ad oggi
Rinominata nel luglio del 2007 (i componenti effettivi sono passati da 10 a 7), la Commissione ha svolto i suoi compiti di studio, da un lato, rafforzando l'analisi multidimensionale della povertà e dell'esclusione sociale (riferita non solo alla dimensione economica, ma anche a quella dell'istruzione, della salute, delle relazioni sociali) e, dall’altro, orientando l’analisi in termini di policy, cioè di valutazione delle politiche pubbliche di contrasto ai fenomeni di povertà ed esclusione sociale, con un’ottica comparativa a livello europeo.

Un' ulteriore novità introdotta dalla Commissione, è stata la sua “apertura” verso l’esterno, con lo svolgimento di audizioni con esperti e testimoni privilegiati in grado di fornire un quadro più aggiornato e approfondito di alcune realtà del paese, che la tradizionale e consolidata analisi statistica dei dati sulla povertà non può cogliere “in tempo reale”. 
In particolare, la Commissione ha promosso una serie di ricerche su:
a) povertà di giovani e anziani
b) povertà e istruzione
c) povertà e salute
d) indicatori di povertà e di deprivazione
e) politiche di contrasto alla povertà nell’ambito dell’Unione Europea
f)  problemi connessi alle valutazione di impatto delle politiche di contrasto alla povertà.

Nel corso del 2009, la Commissione ha aggiunto un' ulteriore linea di analisi sulla povertà estrema, promuovendo una ricerca sulle tre realtà metropolitane di Napoli, Roma e Torino ed ha svolto due giornate di audizioni, il 4 e il 5 maggio. Ha inoltre organizzato diversi workshop e seminari di studio.   
  
Attività della Commissione dal 2002 al 2007
Le attività della Commissione dal 2002, presentate nei  rapporti annuali (2003, 2004, 2005), comprendono, tra l’altro, seminari e convegni. Il primo seminario “Gli effetti sociali delle riforme previdenziali in Italia” è stato organizzato dalla Commissione a Roma nel gennaio 2003 (Roma 2003).
Il primo Convegno “Misure della povertà e politiche per l’inclusione sociale” si è svolto a Milano nel 2004 (Milano 2004), e il secondo, “Povertà lavoro e politiche per l’inclusione sociale”, a Trento nel 2005 (Trento 2005), entrambi aperti al contributo degli operatori del settore, pubblici e privati. Il terzo convegno "Povertà redistribuzione e politiche per l'inclusione sociale" si è tenuto a Napoli, nel novembre 2006.