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Il Ministro Catalfo: creare una solida rete di protezione per le fasce più deboli della popolazione

13 settembre 2019

​"Creare una solida rete di protezione rivolta alle fasce più deboli della popolazione", così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, a Bologna intervenendo al 52esimo Incontro Nazionale di Studi delle ACLI.

Una partecipazione dal significato particolare, la prima uscita pubblica della titolare del Dicastero - avvenuta nel contesto "dell'associazionismo cattolico che, negli anni, si è fortemente impegnato per l'emancipazione sociale del Paese e che ogni giorno contribuisce alla crescita dell'Italia" - a testimoniare fin da subito "l'attenzione del Governo verso il mondo del Terzo Settore", ha spiegato il Ministro nel suo discorso di saluto. Peraltro, i temi di studio illustrati durante il dibattito coincidevano in larga parte con quelli presi in esame dal nuovo Ministro nella sua esperienza parlamentare, legati "a doppio filo alle questioni sociali e del lavoro".

Tra le numerose analisi svolte, Catalfo ha preso ad esempio il dato sugli intervistati che hanno avuto difficoltà ad acquistare beni di prima necessità come cibo e medicinali. Ben il 17,8% del campione ha risposto affermativamente alla domanda e il dato va oltre il raddoppio, toccando il 36,9%, se si considerano i disoccupati. Numeri crudi che certificano un disagio economico da non sottovalutare.

Su questo versante, il Ministro ha richiamato l'attenzione sull'impegno delle propria forza politica a battersi in Parlamento per tutelare le fasce più deboli della popolazione. Un obiettivo per il cui raggiungimento sono state adottate misure di forte valore etico.

Con il Reddito di Cittadinanza, ha proseguito il Ministro , si è realizzato "un importante elemento di tenuta sociale.
Oggi per un milione di famiglie italiane, oltre tre milioni di persone, c'è la certezza di avere uno Stato che ha creato un percorso di reinserimento sociale, in piena attuazione del dettato costituzionale". Un cammino svolto al fianco del cittadino e che rappresenta "una vera rivoluzione del mercato del lavoro, che rende il nostro sistema di welfare all'avanguardia investendo nel rafforzamento dei Centri per l'Impiego e riconoscendo il ruolo centralità della formazione". Della stessa importanza il Decreto Dignità, ha aggiunto Catalfo, i cui favorevoli effetti sono stati certificati ieri dall'ISTAT con i dati "sul mercato del lavoro che segnano una sempre maggiore crescita dell'occupazione stabile".

Il Ministro non ha nascosto le difficoltà per arrivare a "costruire un orizzonte che permetta ai giovani di guardare all'evoluzione del loro percorso di vita con fiducia". Tra le tappe più immediate, il "disegno di legge sul salario minimo orario attualmente in discussione al Senato, una misura che garantisce dignità al lavoratore attraverso il riconoscimento del ruolo centrale della contrattazione collettiva e la lotta al dumping salariale" e la riflessione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro a proposito della quale la prossima settimana la titolare del Dicastero aprirà "un tavolo con INAIL e INL per avviare il piano straordinario di prevenzione e sicurezza già inserito nel programma di Governo".


Guarda il video con l'intervento del Ministro Catalfo