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In attesa dell’8 marzo, contro la violenza sulle donne e le discriminazioni di genere

22 febbraio 2017

​Con l'approssimarsi della ricorrenza dell'8 marzo, le Consigliere di Parità intendono ricordare e porre ancora una volta in evidenza che la violenza contro le donne sia un problema strutturale della società e che la sua radice risiede anche nelle discriminazioni di genere presenti in diversi ambiti della vita quotidiana di moltissime donne quindi, anche in ambito lavorativo.

Nel corso degli anni di attività, le Consigliere di Parità hanno ascoltato tante donne vittime di discriminazione e violenze a seguito di problematiche legate alla maternità o per molestie sessuali o per mancato avanzamento di carriera o per lavoro nero, supportandole anche nelle azioni in giudizio. Nello stesso tempo, hanno avviato azioni positive importanti nell'ambito della conciliazione vita-lavoro, dell'imprenditoria femminile, della rimotivazione al lavoro dopo i percorsi di violenza, di formazione sui temi delle molestie sessuali e violenza sui luoghi di lavoro.

Le Consigliere di Parità prendono atto di alcune importanti innovazioni contenute nelle ultime leggi di stabilità del 2016 e del 2017 in riferimento alla detassazione della produttività per misure di welfare aziendale e conciliazione via lavoro, ai giorni di congedo per le donne vittime di violenza, ai voucher asili nido, ai voucher baby-sitter, al bonus Mamma Domani, ma - proprio perché presenti su tutto il territorio nazionale - e, quindi, importante risorsa e fonte di conoscenza dei problemi reali delle donne, chiedono una politica meno frammentata che abbia per obiettivo il perseguimento della realizzazione dei contenuti della Risoluzione Europea.

In vista del prossimo 8 marzo, la Conferenza delle Consigliere di Parità, coordinata dalla Consigliera Nazionale Francesca Bagni Cipriani, aderisce ai contenuti dell'appello del movimento "NI UNA MENOS" (Non una di meno).
Nato in Argentina, è oggi presente in 22 paesi e introdotto in tante associazioni e movimenti per dire NO ALLA VIOLENZA MASCHILE sulle donne.

Leggi il testo completo della lettera di adesione