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Poletti: “Lavoro Agile, strumento di crescita e di civiltà”

12 aprile 2016
Poletti Progetto ELENA

"Il lavoro è la nostra vita, una parte essenziale, ed è il punto di partenza dal quale dobbiamo muoverci", così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, intervenuto questa mattina al Convegno di Kick-Off del Progetto "E.L.E.N.A." (Experimenting flexible Labour tools for Enterprises by eNgaging men And women). Scopo del progetto è la rimozione degli stereotipi a carico delle donne per agevolare l'assunzione delle responsabilità familiari da parte dei padri, anche alla luce delle nuove proposte legislative in tema di Lavoro Agile.

Sull'argomento, il disegno di legge presentato dal Governo punta a creare una modalità flessibile di esecuzione del lavoro subordinato, incrementare la produttività, agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, accompagnare il profondo cambiamento già in atto nella concezione del lavoro.

Obiettivi che, secondo il testo del d.d.l., possono essere raggiunti mediante lo svolgimento della prestazione in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno, con l'utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento del lavoro, attraverso l'assenza di postazione fissa durante i periodi di lavoro all'esterno.

In pratica, si mira a realizzare un patto di fiducia con le lavoratrici e i lavoratori, in cui l'orario perda rilievo a vantaggio degli obiettivi da raggiungere. È necessario, ha proseguito Poletti, "cambiare la concezione di rapporto tra impresa e lavoro" e prendere atto che "la produttività aumenta se c'è più flessibilità". Una valutazione confermata dal buon andamento delle numerose esperienze già in atto e che il Ministro ha richiamato all'attenzione della platea - "le sperimentazioni effettuate dimostrano che possiamo farcela" - esortando tutti i protagonisti a proseguire sulla strada intrapresa.

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