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Vigilanza sul lavoro: presentato il Rapporto INL sull’attività ispettiva nel 2016

1 marzo 2017

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il Direttore dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, Paolo Pennesi e il Direttore Centrale della Vigilanza INL, Danilo Papa, hanno presentato oggi alla stampa il Rapporto INL sull'attività ispettiva nel 2016.

L'incontro con i giornalisti, che si è svolto presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in via Veneto, è seguito alla riunione della Commissione centrale di coordinamento dell'attività di vigilanza, presieduta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e di cui fanno parte, fra l'altro, i vertici dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell'INPS, dell'INAIL, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza.

La Commissione si era già riunita lo scorso 1° dicembre al fine di adottare le linee guida per l'attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale per il 2017. In questa occasione, invece, l'incontro è stato dedicato all'esame dei risultati prodotti dalle attività ispettive svolte dal personale del Ministero e degli altri Istituti nel corso del 2016, e a una verifica dello stato di operatività del nuovo Ispettorato.

"Con l'attivazione dell'INL, nel 2016 abbiamo prodotto una grande trasformazione nelle funzioni di vigilanza, introducendo un cambiamento radicale dell'intero assetto organizzativo, che ha coinvolto Ministero, Inps e Inail".  Ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, esprimendo la sua particolare soddisfazione per l'attuazione di una delle componenti essenziali della riforma del mercato del lavoro.  "La razionalizzazione delle funzioni di contrasto al lavoro irregolare ha consentito di raggiungere gli ottimi risultati conseguiti nel 2016 – ha proseguito Poletti – Risultati che potranno migliorare ulteriormente, grazie alla possibilità di una migliore e più efficace programmazione delle attività, via via che il sistema andrà a regime".

Il Ministro ha poi osservato come l'istituzione del nuovo Ispettorato rappresenti una riforma strutturale e, in quanto tale, necessiti di specifici interventi di formazione per il riposizionamento delle risorse umane. Un grande lavoro di valorizzazione del personale ispettivo già avviato nel 2016 che proseguirà anche nel 2017.  

Avere ispettori che possono agire a 360 gradi, senza limitazioni d'intervento, ma anche senza inutili e dannose duplicazioni, consentirà di mettere in atto un processo virtuoso di cambiamento, in termini di contrasto allo sfruttamento dei lavoratori, maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro e di garanzia delle tutele previdenziali.    

Il Direttore dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, Paolo Pennesi e il Direttore Centrale della Vigilanza INL, Danilo Papa, hanno quindi illustrato ai giornalisti i dati contenuti nel Rapporto, evidenziando l'andamento positivo degli indicatori, sia in termini quantitativi che qualitativi.

A fronte di un numero di interventi sostanzialmente in linea con quello effettuato in passato, la percentuale delle aziende in cui sono state rilevate irregolarità sostanziali supera il 63% di quelle visitate, con un totale di contributi e premi evasi recuperanti di € 1.101.105.790.

Tra le diverse irregolarità rilevate, i casi di lavoro nero si pongono al primo posto in termini quantitativi. Mentre fra i fenomeni sensibili, anche per le novità introdotte quest'anno dal Governo, va segnalata l'azione di contrasto al caporalato, svolta anche in modo congiunto con Carabinieri e Guardia di Finanza che hanno condotto all'accertamento di 8000 casi, tra cui sono emersi anche casi di grave sfruttamento dei lavoratori, sino alla riduzione in schiavitù. 


Di seguito una sintesi dei dati contenuti nel rapporto consultabile sul sito del Ministero e su www.ispettorato.gov.it 


Il rapporto evidenzia, a livello generale, un numero di aziende ispezionate pari a n. 191.614, rispetto alle quali è emerge un tasso di irregolarità complessivo del 63%.

Tale imponente azione di contrasto degli illeciti sostanziali ha prodotto un totale di contributi e premi evasi recuperanti di € 1.101.105.790, a fronte di un bacino complessivo di 120.738 aziende irregolari sul totale delle aziende ispezionate.

MONITORAGGIO ATTIVITÀ DI VIGILANZA ANNO 2016 ​ ​ ​ ​ ​
DATI NAZIONALI ​ ​ ​ ​ ​
Organo di controlloAziende ispezionateAziende irregolariN. lavoratori irregolariN. lavoratori totalmente in neroRecupero contributi e premi evasi
MLPS141.92080.31688.86543.048108.162.298
INPS28.81822.13839.37214.051918.035.814
INAIL20.87618.28457.7905.00774.907.678
TOTALE 191.614120.738186.02762.1061.101.105.790


Approfondendo l'analisi dei risultati delle attività di vigilanza svolte dagli ispettori del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si osserva come siano stati conseguiti risultati positivi, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Più in particolare, sotto il profilo quantitativo, rispetto al dato globale di n. 191.614 aziende ispezionate, si distingue il numero di accessi pari a n. 141.920 effettuati dal solo personale ispettivo operante presso le strutture territoriali del Ministero (oggi confluite nell'INL), dato che – sebbene inferiore rispetto al 2015 (-2,73%) – va letto in relazione ad una fisiologica diminuzione del numero di unità ispettive a disposizione (2.818 unità nel 2016 rispetto a 2.897 unità nel 2015) e che comunque evidenzia un superamento di circa il 7% del numero degli accessi effettuati rispetto a quelli programmati all'inizio dell'anno di riferimento (n. 132.500).

Inoltre, il numero di aziende ispezionate nell'anno 2016 dagli ispettori del lavoro (MLPS) e dai militari dell'Arma dei Carabinieri rappresenta una significativa percentuale, pari a oltre il 74%, delle verifiche complessivamente svolte dal personale ispettivo degli ex Uffici territoriali del Ministero del lavoro, dell'INPS e dell'INAIL. Un dato positivo che evidenzia, infatti, un incremento di circa 4 punti percentuali rispetto all'anno 2015.

A ciò va aggiunto che il personale ispettivo del Ministero ha altresì assicurato lo svolgimento di n. 8.152 accertamenti in materia di Cassa Integrazione Guadagni, anche in deroga, di contratti di solidarietà e di patronati.

Va inoltre evidenziato che su 132.942 accertamenti definiti nell'anno 2016 (a fronte di un numero complessivo di aziende ispezionate pari a n. 141.920), in n. 80.316 casi sono stati contestati illeciti in materia di lavoro e legislazione sociale o di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Pertanto, sul totale delle pratiche ispettive lavorate nel corso dell'anno, più del 60% è risultata irregolare: tale percentuale presenta un leggere aumento (+0,12 punti percentuali) rispetto al tasso di irregolarità riscontrato nel 2015.

Il numero dei lavoratori irregolari, accertati in occasione delle verifiche ispettive effettuate dal solo personale ispettivo operante presso le strutture territoriali del Ministero, è in deciso aumento rispetto all'anno 2015, con 88.865 lavoratori irregolari accertati (a fronte di n. 78.298 nel 2015: +13,5%).  Tra questi, oltre il 48% sono risultati lavoratori in nero.