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Uffici giudiziari di Bari, nota del Sottosegretario Massimo Cassano

26 aprile 2017

"La frammentazione della funzione giudiziaria in due sedi distaccate in due comuni diversi e peraltro difficilmente raggiungibili nelle ore di punta, creerà seri problemi all'attività professionale di centinaia di avvocati e ancor più agli utenti. È evidente che a Bari c'è un problema serio che da anni interessa gli uffici giudiziari, ma non si possono trovare soluzioni che rischierebbero di peggiorare la questione dal punto di vista organizzativo e strategico", è quanto sottolinea in una nota il senatore Massimo Cassano, sottosegretario al Lavoro, a margine dell'incontro – dallo stesso Cassano voluto e organizzato - tra una delegazione di consiglieri comunali baresi (tra gli altri, presenti Melchiorre, Carrieri, Romito e Picaro), rappresentanti sindacali e legali (presente l'avv. Gianni Di Cagno, portavoce del neonato Comitato di Avvocati Lavoristi baresi) e il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli sulla questione del trasferimento del Tribunale del Lavoro di Bari e del Tribunale di Sorveglianza negli uffici di Modugno.

"Sono convinto che una soluzione debba essere intrapresa con il coinvolgimento decisivo degli addetti al lavori, avvocati, magistrati, rappresentanti del personale amministrativo – spiega Cassano -. Ricordo inoltre che al  primo piano del palazzo di Giustizia di piazza De Nicola dove ha sede la sezione Lavoro ci sono oltre 55mila fascicoli che dovrebbero essere trasferito nella ex sezione distaccata di Modugno dove dovrebbero prendere servizio 14 magistrati togati con tutto il personale amministrativo al seguito. Se in piazza De Nicola ci sono otto aule, a Modugno ce ne sono cinque, per una sede che si trova in un altro Comune, lontano dal centro cittadino, manca di un servizio di autobus e mancano i parcheggi. E stesso discorso varrebbe anche per il Tribunale di Sorveglianza. Ma sono altrettanto convinto che una soluzione, vista anche la disponibilità in tal senso del Sottosegretario Chiavaroli, sia possibile. Innanzitutto nelle prossime settimane ho messo in agenda un ulteriore incontro cui parteciperanno il Presidente della Corte di Appello di Bari e l'avvocato Di Cagno. Poi saremo a Bari con il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, gen. Danilo Errico per valutare assieme la fruibilità degli immobili dell'Esercito".