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L'azione del Governo anticipa la Jobs Strategy dell'OCSE

4 dicembre 2018

"Se gli obiettivi della nuova Jobs Strategy sono il miglioramento della qualità del lavoro, l'inclusione sociale e la capacità di fronteggiare le sfide dell'innovazione tecnologica, allora l'OCSE può essere orgogliosa dell'Italia. Il Governo Conte è, infatti, assolutamente in linea con tutte le raccomandazioni".

Lo afferma il Sottosegretario per il Lavoro e le Politiche Sociali, Claudio Cominardi, intervenuto oggi al Ministero del Lavoro di Parigi per la presentazione ufficiale della nuova Strategia per il Lavoro. Cominardi ha rivendicato l'impegno del Governo italiano nel garantire al Paese una crescita sostenibile fondata sulle principali linee guida elaborate dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

"Il rapporto OCSE certifica che siamo al quartultimo posto per grado d'insicurezza del lavoro. Con le misure contenute nel Decreto Dignità siamo tornati a restituire diritti ai lavoratori. Cogliamo dunque appieno lo spirito della Jobs Strategy, che ci invita a tornare a concentrarsi sulle tutele lasciate a lungo in secondo piano rispetto alle esigenze di flessibilità", spiega Cominardi.

"Quanto ai rischi che l'innovazione tecnologica e digitale rappresenta per il lavoro e per l'occupazione, si può dire che il Governo italiano abbia persino anticipato le raccomandazioni dell'OCSE.
Da una parte, con le misure lanciate nei primi cinque mesi, cogliamo le opportunità offerte dalla Quarta Rivoluzione industriale, dall'altra garantiamo protezione sociale attraverso il reddito di cittadinanza e la riforma dei Centri per l'Impiego, per il reinserimento al lavoro".

"La decisione di investire nell'innovazione fin dalla scuola, la volontà di assumere fino a 120 docenti a supporto dei processi d'innovazione didattica, la creazione di un fondo per favorire la sperimentazione sulle tecnologie emergenti come Blockchain, Internet of Things e Intelligenza Artificiale, la creazione di un fondo per il sostegno del Venture Capital, la proroga dell'iper e del super ammortamento per chi investe e innova, nonché il forte aiuto offerto alle Piccole e Medie imprese che si avvarranno di 'digital transformation manager' e s'impegneranno nella trasformazione dei processi produttivi, sono solo alcune delle misure con cui vogliamo rendere l'Italia avanzata e competitiva".

"Oltre a investire nelle infrastrutture utili al Paese, con particolare riguardo alle infrastrutture digitali, il Governo italiano ha deciso di investire nel capitale umano. La formazione continua, sia pubblica, sia nelle aziende, torna a essere centrale, introducendo il cosiddetto modello duale. Non dimentichiamo che finora l'Italia ha investito in inclusione sociale solo lo 0,3% del PIL e che nel nostro Paese la crescita occupazionale è rimasta ben al di sotto della media dei paesi (62,3% nel 2016-17, contro il 72,1% OCSE)".