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Dichiarazione delle consigliere nazionali di parità in merito alla nomina dei componenti laici del CSM

23 luglio 2018

​Dichiarazione delle Consigliere Nazionali di Parità, Francesca Bagni Cipriani e Serenella Molendini:

"Esprimiamo preoccupazione ed amarezza per la nomina, da parte del Parlamento, degli otto componenti laici - tutti uomini - al Consiglio Superiore della Magistratura. Tali nomine, infatti, costituiscono una discriminazione di genere ed un’evidente violazione dei principi costituzionali di uguaglianza e di pari opportunità (art. 51). Il segnale che proviene dal Parlamento, in un momento in cui le donne in Magistratura e in Avvocatura sono ormai la maggioranza, lascia davvero sbigottite per la totale assenza di donne e, pertanto, si pone una doverosa riflessione da parte di tutta la classe politica, affinché consideri imprescindibile, per la stessa tutela giudiziaria di uomini e donne, l’apporto delle diverse sensibilità di genere. Insieme alla Conferenza Nazionale delle Consigliere di Parità rivolgiamo un appello al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato affinché intervengano per porre rimedio a questa evidente discriminazione di genere e affinché vigilino che il principio di non discriminazione, di uguaglianza e di riequilibrio di genere, venga rispettato e posto in essere, così come previsto dalla nostra Carta Costituzionale e da tutte le direttive europee".