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Garanzia Giovani, esiti occupazionali a due anni dall’avvio

21 giugno 2016

​Aumenta il grado di coinvolgimento dei giovani registrati a Garanzia Giovani e la percentuale di coloro che risultano occupati e che hanno concluso la loro esperienza all'interno del programma. Uno su tre ha trovato lavoro con contratto da dipendente a un mese della conclusione del percorso, il 40% a tre mesi e il 43% a sei mesi. Le performance in termini occupazionali del programma sono aumentate nel corso del tempo. Il numero di occupati sul totale degli iscritti è quasi raddoppiato dal 30 settembre 2015 al 31 marzo 2016.

È quanto emerge dal Rapporto sulla Garanzia Giovani in Italia dell'ISFOL, Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, illustrato nella conferenza stampa di stamane presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di Via Veneto.

Dopo il saluto del Ministro, Giuliano Poletti, il Rapporto è stato illustrato dal Commissario Straordinario dell'ISFOL, Stefano Sacchi.

Garanzia Giovani è stato un esperimento pilota che ha avuto, nel corso di questi due anni, un costante miglioramento pur presentando ancora delle criticità. Il programma è finalizzato a contrastare l'inattività giovanile e a favorire l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, aumentandone l'occupabilità. La popolazione di riferimento, cioè i Neet, rappresenta una platea molto difficile e nessun paese europeo, infatti, raggiunge un tasso di inserimento lavorativo pari al 100%. I giovani si sono avvicinati alle opportunità offerte dal programma in primo luogo grazie al "passa parola" tra amici, parenti e conoscenti (39%), il 24% attraverso i Centri per l'impiego, agenzie per il lavoro e centri per l'orientamento e il lavoro, il 19,4% grazie al web, social network e media. Su dieci registrati circa la metà non ha avuto precedenti con i Servizi per l'Impiego quindi il programma dimostra essere un buon strumento di mobilitazione. Nonostante le difficoltà iniziali, la capacità di presa in carico dei Servizi per l'impiego è notevolmente accresciuta.

Alla conferenza stampa ha preso parte la Rappresentante del Coordinamento delle Regioni, Cristina Grieco, Assessore all'Istruzione e Formazione della Regione Toscana, esprimendo un giudizio positivo verso Garanzia Giovani che ha consentito alle Regioni l'inizio di una nuova governance, ponendo le basi all'importante riforma di riordino delle politiche attive del lavoro introdotta con il Decreto legislativo n.150 del 2015. "Speriamo possa essere rifinanziato -ha sottolineato Grieco- cercando di riuscire a raggiungere anche i casi più difficili, i minori accolti e i rifugiati politici".

Il Ministro Poletti ha concluso i lavori e, nel suo intervento, ha ribadito che Garanzia Giovani è la macchina e l'infrastruttura per le politiche attive. "Abbiamo chiesto il rifinanziamento del Programma all'Unione europea affinché diventi una misura stabile. Siamo il Paese che di solito viene considerato come quello che non riesce a spendere i soldi europei invece oggi abbiamo un problema opposto: avevamo un obiettivo di rendicontazione di soldi spesi a maggio di 100 milioni, ne abbiamo rendicontati 150". "Nel frattempo –ha dichiarato il Ministro- stiamo dialogando con le Regioni per coprire questa fase di transizione tra il possibile esaurimento delle risorse e il rifinanziamento dall'Europa che richiede alcuni mesi proprio per evitare che, come è successo spesso nel nostro Paese, quando si fa un programma e terminano i finanziamenti si butta via la macchina".

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