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Il Ministro Poletti, all'Assemblea CIA: "Un paese più semplice è un paese migliore e questo è ciò che vogliamo costruire"

15 novembre 2016

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, è intervenuto oggi, a Roma, alla Assemblea della CIA, la Confederazione Italiana Agricoltori, dedicata quest'anno al tema "Agricoltura, è tempo di cambiare".

Ad aprire i lavori, il presidente CIA,  Secondo Scanavino, che ha riconosciuto l'impegno dell'azione del Governo e, in particolare, ha apprezzato la recente approvazione della legge di contrasto al caporalato. Ad avviso del numero uno della Confederazione, lo sforzo degli imprenditori deve essere nel segno del made in Italy e occorre investire in nuova progettualità, sempre a favore dei consumatori. "Crediamo nel cambiamento", ha concluso, ma chiediamo alla politica d'impegnarsi affinché l'agricoltura sia sempre un settore importante nell'economia di questo Paese.

Proprio la politica, ha dato le sue risposte nella tavola rotonda "Semplificazione, rappresentanza, assetti istituzionali", cui ha partecipato il Ministro Poletti assieme a Paolo De Castro, coordinatore del Gruppo SD in Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, e Maria Pirrone, presidente nazionale dell'AGIA, l'Associazione Giovani Imprenditori Agricoli della CIA.

Moderato dal giornalista Alessio Viola, il dibattito ha offerto fin dall'inizio l'opportunità di un commento sullo scenario mondiale, a valle delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America. Il tema della barriere in ambito economico, infatti, è stato al centro dei primi interventi dei relatori.

Secondo il Ministro del Lavoro, se qualcuno introduce "dazi per difendere i propri prodotti, allora non siamo sulla buona strada". A fargli eco, l'onorevole De Castro ad avviso del quale "barriere e limitazioni danno all'Europa la possibilità di andare all'attacco ma la partita si può giocare soltanto se siamo forti, se saremo protagonisti".

Sul tema della semplificazione, il titolare di Via Veneto è stato chiaro: "Snellire è indispensabile, sono convintissimo che si debbano alleggerire i processi, soprattutto a livello di Istituzioni". Questo, ha spiegato alla platea, perché "eliminare le ridondanze significa migliorare la vita, semplificare le pratiche, rendere più veloci le procedure. Un paese più semplice è un paese migliore - ha messo in evidenza Poletti - e questo è ciò che vogliamo costruire".

Il Ministro del Lavoro ha puntato l'indice verso la duplicazione dei documenti e delle banche dati, elementi che a suo parere sono tra i fattori che hanno danneggiato la crescita del Paese, causando pure clamorosi e pesantissimi ritardi. Non a caso,  nell'esperienza organizzativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Poletti ha citata la recente istituzione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, struttura centrale che riunisce le competenze operative in materia di INAIL, INPS e Ministero. "Abbiamo creato l'Ispettorato Nazionale e - ha ricordato il Ministro - ci dicevano che sarebbe stato impossibile ma ci siamo riusciti, ci abbiamo messo dodici mesi ma ora esiste. Il risultato è che adesso in azienda va un solo Ispettore - mentre prima arrivavano tre soggetti separati, in tempi differenti - e che lui è in grado di controllare per tutti".

Sollecitato pure sull'argomento del ricambio generazionale, il Ministro del Lavoro ha messo in luce quanto sia fondamentale la preparazione dei giovani e, in questo aspetto, il ruolo giocato dall'innovativa e favorevole esperienza dell'alternanza scuola-lavoro. "Con questo sistema, diamo agli studenti del quarto e quinto anno degli istituti superiori, ha spiegato il Ministro, la possibilità di conoscere i meccanismi aziendali, di capire il mondo del lavoro. Per me è importantissima un'opportunità del genere - ha concluso Poletti - perché non s'impara solo studiando ma s'impara anche facendo!".


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