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Industria 4.0 chiama "lavoratori imprenditivi"

4 maggio 2017

È stata presentata oggi, presso la Sala Capranichetta, a Roma, la terza rilevazione del MOL - Monitor sul Lavoro: lo studio sull'evoluzione negli orientamenti dei lavoratori e nelle culture del lavoro realizzato da Community Media Research per Federmeccanica.

A commentare i risultati, tra gli altri, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il Presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi e Carlo dell'Aringa, Giuslavorista e membro della Commissione Bilancio della Camera.

La ricerca evidenzia l'importanza crescente dei profili di elevata caratura, in cui la dimensione intellettuale e l'utilizzo di tecnologie complesse è diffusa e maggioritaria. La prevalenza è costituita non solo dai cosiddetti "lavoratori della conoscenza", ma anche da chi opera in "team", con competenze diversificate, dove la dimensione manuale si confonde e s'interseca con quella intellettuale. E viceversa. Lavoratori che, in virtù del modo di operare e delle strumentazioni che utilizzano sono portati a prendere decisioni autonome, a intervenire risolvendo problemi. "Lavoratori imprenditivi", dunque, ovvero profili professionali che sviluppano caratteristiche sempre più espressamente assimilabili al lavoro autonomo, grazie anche all'uso delle nuove tecnologie.

I dati indicano che i lavoratori partecipano sempre più intensamente alle decisioni sulla vita della propria impresa, attraverso riunioni periodiche con il management e gruppi di lavoro volti a definire anche gli obiettivi aziendali. Da qui la conferma che le relazioni legate al lavoro risultano centrali nell'immaginario collettivo e nel vissuto quotidiano dei lavoratori.

"La ricerca realizzata da Federmeccanica - ha sottolineato il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti - offre un importante contributo di conoscenza sui cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, su come vengono percepiti e sull'evoluzione che determinano nei comportamenti e nelle attitudini dei lavoratori. I risultati dello studio – ha aggiunto - testimoniano come, anche nell'industria, si stia affermando un lavoro caratterizzato da crescenti contenuti di competenza, creatività, responsabilità. È un'indicazione importante, in quanto l'evoluzione dei processi produttivi e le nuove forme di organizzazione del lavoro legati alla crescente diffusione dell'automazione e delle tecnologie digitali, pongono l'esigenza di una disponibilità dei lavoratori al coinvolgimento nel processo produttivo, ad una maggiore partecipazione alla vita dell'impresa, indispensabile in vista dell'obiettivo di migliorarne la competitività".

Considerazioni condivise anche dal Presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi, che ha sottolineato come in questa indagine si trovino molte conferme a quanto sta già accadendo nel mondo produttivo: "Nelle nostre imprese la centralità della persona è già realtà. I lavoratori sono coinvolti e si sentono a casa in Azienda. Cercano opportunità di crescita professionale piuttosto che garanzie del posto del lavoro e vogliono veder premiati i risultati anche collegando i salari alla produttività. Abbiamo intrapreso una via italiana alla partecipazione ed il rinnovamento contrattuale è un altro importante passo in quella direzione. Siamo solo all'inizio di un cammino complesso e ognuno deve fare la sua parte".

In chiusura, il Ministro Poletti ha osservato come il profondo cambiamento dello scenario a cui stiamo assistendo richieda interventi tempestivi e congiunti su più fronti. "Non è più possibile continuare a trattare separatamente il mondo della scuola, quello della formazione e quello del lavoro. È necessario, invece, costruire rapidamente infrastrutture e strumentazioni che possano aiutare a connetterli, affinché si riducano i tempi di adattamento alle trasformazioni in atto e si sviluppino le conseguenti sinergie per cogliere le opportunità che tali innovazioni offrono. Questo vale soprattutto nei confronti dei giovani – ha concluso -  rispetto ai quali c'è bisogno di un accompagnamento step by step. È una direzione in cui ci stiamo muovendo, ad esempio, con l'introduzione dell'alternanza scuola lavoro, ma anche con l'avvio di un forum dedicato al lavoro che cambia: uno spazio di confronto aperto a tutti i soggetti che intendono dare un contributo allo sviluppo di nuove idee sul lavoro del futuro".

L'indagine del Monitor sul Lavoro – Lavoratori imprenditivi 4.0 è disponibile nella versione integrale sul sito di Federmeccanica