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Le Consigliere Nazionali di Parità commentano i dati ISTAT sull'occupazione femminile

15 gennaio 2018

Le Consigliere Nazionali di Parità, Francesca Bagni Cipriani  e Serenella Molendini, guardano con soddisfazione i dati comunicati dall'Istat il 9 gennaio 2018, relativi all'occupazione nel nostro Paese.

Dopo più di 10 anni durante i quali i valori dell'occupazione femminile erano fermi al 42,2%, l'Istat riporta un dato è in aumento.

Il tasso di occupazione femminile è al 49,2% e cala quindi anche il tasso di disoccupazione (-0,1%). Questo dato acquista un particolare valore in quanto all'interno di un trend complessivamente positivo che dà il senso di una generale ripresa del mercato del lavoro. Naturalmente, se pure non ci nascondiamo alcune criticità che permangono, come l'aumento del part-time e il prevalere dei contratti a tempo determinato, presenti soprattutto fra le donne, pensiamo che sia molto importante per una reale svolta della presenza femminile nel MDL, una rinnovata attenzione alle straordinarie potenzialità delle competenze femminili che si possono utilizzare in questa fase.

È interessante infatti tenere conto e incrociare la lettura di questi dati con altri importanti indicatori provenienti dal Rapporto CNEL e ANPAL dello scorso  dicembre.

Da esso, infatti, emerge che la quota femminile di laureati in Italia è del 58,7% contro una media OCSE del 58,2%, e che la quota femminile tra i laureati in scienze, matematica e informatica è del 53% contro la media OCSE del 39%.

Sempre più urgente quindi è fare in modo che le donne possano mantenere il posto di lavoro con effettive e strutturali possibilità di conciliazione vita lavoro, così come chiede l'Europa.