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Poletti: “Far circolare informazioni ed esperienze per affrontare le sfide del futuro”

4 ottobre 2017

"Esiste un rapporto stretto tra chi studia e chi fa impresa, un percorso condiviso, in cui la conoscenza e il sapere sono elementi essenziali, così come il saper fare e il saper essere. Il nostro compito è mettere insieme questi fattori, facendo in modo che i giovani e il mondo produttivo si incontrino per conoscersi e perseguire obiettivi comuni, nel modo più efficace possibile".

Con queste parole il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha aperto la IX edizione dello Young International Forum, in svolgimento negli spazi dell'ex Mattatoio di Roma, da mercoledì 4 a venerdì 6 ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e del Comune di Roma.

"Fino a oggi tutto questo non era stato fatto - ha proseguito il Ministro - con l'alternanza scuola-lavoro stiamo costruendo un sistema capace di offrire maggiori occasioni e opportunità ai giovani, senza attendere il completamento dei cicli di istruzione e formazione. Siamo solo all'inizio del lavoro e sicuramente saranno necessari alcuni aggiustamenti, ma è importante averlo iniziato: con l'aiuto di tutti potremo certamente migliorarlo e offrire maggiori possibilità ai giovani che si preparano a entrare nella società".

Una tre giorni pensata per aiutare i giovani a costruirsi un futuro, quella promossa da "Italia Orienta", ideatrice della manifestazione, che riporta nella capitale il più grande salone d'internazionalizzazione d'Italia, in cui si parlerà di: scuolaorientamentoErasmusinternazionalizzazione e, soprattutto, percorsi ragionati per trovare lavoro in Italia e all'estero.

L'evento di apertura, cui ha partecipato anche l'assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente, insieme a esperti, docenti e addetti ai lavori, ha messo in luce i settori e le professioni maggiormente richieste dal mercato del lavoro, e ha evidenziato il ruolo fondamentale della scuola nel trasferire ai ragazzi le conoscenze e la cultura del lavoro, indispensabili per avviare i giovani verso un percorso di carriera consapevole e soddisfacente.

Il titolare del Dicastero ha concluso il suo intervento confermando l'impegno di proseguire sul percorso intrapreso e l'intenzione di andare oltre, promuovendo un cambiamento di approccio culturale nella concezione del fattore "lavoro" nell'ambito dell'ordinamento che disciplina il sistema di incentivi dedicati al mondo produttivo: "Il Governo è intenzionato a consolidare e rafforzare i nuovi strumenti di alternanza scuola-lavoro nella prossima legge di bilancio - ha detto. Ma è necessario fare di più: ad esempio facendo in modo che gli investimenti nel sapere e nel capitale umano vengano assimilati a quelli degli altri fattori produttivi, per le opportunità che offrono in termini di ammortamenti e particolari agevolazioni".


Per informazioni sul Young International Forum