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Poletti: "Il nostro obiettivo è poter accrescere la platea dei giovani volontari”

1 dicembre 2017

"Il Servizio Civile deve essere Universale perché vogliamo destinarlo a tutti i giovani che hanno intenzione e interesse a farlo. Dobbiamo allargare l'orizzonte a livello globale affinché almeno una parte di questa esperienza possa essere realizzata nella dimensione mondiale avendo così la possibilità di scegliere. Quando diciamo universale vuol dire per tutti e per tutto il mondo". Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha aperto così il suo intervento sul tema "...in cammino verso il Servizio Civile Universale", in occasione della 27ª edizione di "JOB&Orienta", il salone nazionale dedicato a orientamento, scuola, formazione e lavoro.

Quasi 383mila volontari dal 2001 al 2016. I volontari attualmente in servizio sono 35.547. Lo Stato sarà in grado di garantire il Servizio Civile indipendentemente dai mutamenti politici? La scuola quanto fa per informare e sensibilizzare i ragazzi?  Nell'ipotesi che il Servizio Civile diventi obbligatorio come si pensa di dare la stessa importanza attribuita al servizio militare? Sono garantiti i fondi per far partire centomila volontari?

Il Ministro, rispondendo alle numerose domande dei giovani, ha sottolineato che "il Servizio Civile ha costruito radici solide in Italia, ha un livello di consenso importante che auspicabilmente dovrebbe continuare e svilupparsi, indipendentemente da chi governa un Paese, perché lo considero uno degli elementi importanti all'interno di un processo culturale e sociale che chiede un sempre maggiore bagaglio di conoscenze e competenze. La dinamica del conoscere, del sapere e dell'imparare, oggi, comprende molto più di ieri, l'esperienza. Insieme all'istruzione 'formale' che viene dalla scuola - ha dichiarato Poletti - c'è il tema del sapere, del saper fare e del saper essere. C'è un rapporto molto buono con la scuola, ma si può fare sempre meglio e di più".

"Nella riforma del Terzo Settore - ha aggiunto Poletti - abbiamo provato a trasferire nel futuro di voi giovani il valore dell'esperienza fatta. Oltre all'arricchimento personale, è stato introdotto il tema dei crediti formativi, della certificazione delle competenze e la possibilità che il periodo di volontariato valga come una vera e propria attività professionale. Il Servizio Civile ha una logica parzialmente diversa rispetto al servizio militare con un impianto in linea con i nostri tempi, valorizzando una partecipazione responsabile alla vita della comunità secondo il principio della cittadinanza attiva".

Il Ministro ha voluto in particolare evidenziare l'impegno del Governo affinché il Servizio Civile possa attingere anche a nuove fonti di finanziamento a livello europeo, per poter coinvolgere una maggiore platea dei giovani partecipanti.

All'interno del suo intervento Poletti ha dedicato uno spazio alla costituenda Rete nazionale per la protezione sociale. "Dentro la recente legge sulla povertà c'è un capitoletto che prevede la costituzione di questa Rete. Sto lavorando per costruire accanto alla protezione civile la protezione sociale: un'infrastruttura che aiuti quotidianamente le persone che hanno più difficoltà".

In chiusura, il Ministro ha invitato i giovani alla solidarietà: "Siate generosi e alla fine avrete sempre tanti vantaggi".


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