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Poletti: la “trasparenza” intesa come modo di essere, la figlia di una condizione naturale, e non come un’imposizione di legge

12 dicembre 2017

​"Esiste una particolare etica, che è propria del dipendente pubblico, poiché egli svolge un'attività che è funzionale all'interesse collettivo", con queste parole il Consigliere Luigi Caso, Capo di Gabinetto del Ministero, ha aperto i lavori della seconda edizione della "Giornata della Trasparenza" del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Un'affermazione che ha subito richiamato l'attenzione sulla filosofia dell'evento organizzato dal Segretariato Generale - Ufficio del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza: un momento di bilancio sulle attività svolte e di confronto aperto a interlocutori interni ed esterni all'Amministrazione.
Il tutto, come ha poi spiegato Agnese De Luca, Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Ministero, arricchito da interventi di approfondimento sul Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici e sul Codice dei Contratti.

Il Consigliere Caso ha ricordato le numerose attività svolte in questi ultimi anni e, in modo particolare, l'enorme produzione normativa realizzata con attenzione alla trasparenza, alla spesa pubblica e alle esigenze di tutti.

A parere di Paolo Onelli, Segretario Generale del Ministero - che è intervenuto su "Piano e Relazione della Performance del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali" - l'impegno sulla trasparenza è stato costante, senza sosta e senza risparmio di energie. "Le attività si sono moltiplicate - ha spiegato - ma nessuno si è tirato indietro" e ha ricordato i numerosi impegni e scadenze, sempre portati a termine e rispettate nell'ultimo biennio.

Il professor Alessandro Botto, della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università LUISS di Roma ha portato il contributo d'idee del mondo accademico, nel corso della relazione su "Il D.lgs. 50/2016 e gli obblighi di trasparenza alla luce delle recenti innovazioni normative". Ad avviso del docente, "il tema della trasparenza è trasversale in tutto il Codice dei Contratti Pubblici poiché è un'esigenza imprescindibile".
Pur riconoscendo che, in alcuni suoi passaggi, il Codice è stato riveduto già dopo il suo primo anno di vita, Botto ne ha esaltate l'impostazione culturale e l'ampia apertura proprio sul fronte della trasparenza.

Dal punto di vista della magistratura contabile, autorità direttamente convolta in caso di danni erariali, il consigliere Vito Tenore, della Sezione Giurisdizionale Lombardia della Corte dei Conti, ha preso in esame il Codice di Comportamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ne ha riconosciuti i caratteri di precisione e serietà. "Da qualche anno, ha spiegato, le regole di comportamento dei pubblici dipendenti hanno ricevuto priorità" e ciò testimonia quanto sia sentito il tema attorno al quale ruotano, pur nelle differenti casistiche, la legge, il contratto collettivo e il Codice di Comportamento.

Del resto, ha ricordato la dottoressa De Luca, "la condotta, i comportamenti, il rispetto verso interlocutori, colleghi e Istituzioni, sono elementi essenziali per un dipendente pubblico".

Il Consigliere Michele Corradino, dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, intervenuto per un indirizzo di saluto, ha elogiato l'iniziativa del Ministero e l'ha definita "importante per comprendere il senso profondo, il significato della trasparenza". Ad avviso del magistrato, "è stato molto apprezzabile il connubio creato tra la riorganizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dopo il Jobs Act, e le attività in funzione della trasparenza. Una scelta utile ad avvicinare il cittadino alla Pubblica Amministrazione, in linea con le raccomandazioni OCSE sul cosiddetto controllo sociale diffuso".

È stato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, a tracciare il bilancio della Giornata: "Abbiamo di fronte una grande sfida - ha posto in luce il Ministro - quella della condivisione, in cui è centrale la logica della trasparenza".

È bene, ha proseguito, che la Pubblica Amministrazione metta a disposizione indicatori sufficientemente sintetici e chiari, che consentano di capire come funziona la PA stessa, senza correre il rischio contrario, però, quello della proliferazione degli elementi forniti. Che la strada intrapresa sia quella giusta, ha rassicurato il Ministro, è testimoniato dai risultati, dal nuovo modo di collaborare negli uffici, con il cittadino, con gli stakeholder.

Il Ministro Poletti ha apprezzato la fotografia del Dicastero offerta nel corso dei lavori: oggi è una "giornata importante - ha detto - perché rappresenta una Pubblica Amministrazione aperta nel condividere le sue motivazioni". Un obiettivo raggiunto perché in tutto il Dicastero "la trasparenza è stata interpretata come un modo di essere, la figlia di una condizione naturale in cui vogliamo vivere, e non come un'imposizione di legge".

La Giornata - il cui bilancio è del tutto lusinghiero, sia per i contenuti offerti nelle relazioni sia per la buona partecipazione di pubblico - è stata seguita anche attraverso un collegamento in streaming, riservato ai dipendenti del Dicastero.

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