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Poletti: “Sappiamo che il mondo del lavoro sta mutando rapidamente e l’alternanza scuola-lavoro è uno degli strumenti per affrontare il cambiamento”

7 settembre 2017

"Abbiamo l'opportunità di vedere cosa accade e come stanno cambiando le cose. Dobbiamo stare insieme e capire cosa fare per aiutare i giovani ad avere le migliori opportunità". Con queste parole il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti ha inaugurato ieri a Bologna "Teen Parade - il lavoro spiegato dagli adolescenti", la seconda edizione della maratona radiofonica organizzata da Radio Immaginaria.

A seguire, Poletti ha partecipato, insieme a Valeria Fedeli, Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, al talk "alternanza scuola-lavoro", moderato dal conduttore radiofonico Rudy Zerbi. I ministri si sono confrontati con i numerosi studenti presenti sul tema dell'alternanza e l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

"L'alternanza scuola-lavoro è acquisizione di nuove competenze – ha sottolineato la Ministra - che consente di acquisire la cultura che si esercita dentro il mondo del lavoro. Fa parte integrante del percorso formativo, è una nuova materia. Durante la sperimentazione, dobbiamo ammetterlo, ci sono state anche esperienze non positive, ma con la Buona Scuola l'alternanza diventa argomento per l'esame di stato".

Il Ministro rispondendo alle numerose domande avanzate dalla platea degli studenti ha centrato il suo intervento sul lavoro che si sta facendo per mettere in connessione le imprese con i docenti delle scuole, per far scaturire buone pratiche e nuovi percorsi. "È importante conoscere, è importante saper fare ed è importantissimo saper essere – ha proseguito Poletti – e grazie all'alternanza si possono acquisire questi tre elementi. Ma non facciamo confusione perché non si impara un mestiere ma si fa un'esperienza e come tale ha dei limiti e delle finalità. Nel percorso attivato stiamo migliorando la relazione scuola-impresa attraverso un team di 300 tutor, che poi diventeranno 1000, i quali ci aiuteranno a costruire uno snodo tra gli istituti scolastici e le imprese".

Il Ministro si è, poi, soffermato sulla difficoltà delle imprese nel reclutare lavoratori con le giuste competenze. "Bisogna aumentare la conoscenza tecnica e specialistica. A tal fine – ha aggiunto Poletti – insieme al MIUR e al Ministero dello Sviluppo Economico stiamo lavorando sul versante del sapere. Abbiamo una responsabilità collettiva che dobbiamo assumerci per costruire un futuro diverso del lavoro".

"Questa è stata una buona occasione – ha concluso il Ministro – per ascoltare e riflettere criticamente per migliorare le cose che stiamo facendo. Sappiamo che il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente e l'alternanza è uno degli strumenti per affrontare il cambiamento".