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Sistema duale, Poletti “Dobbiamo pensare a stabilizzare questa strada”

13 luglio 2017

Primi risultati e nuovi impegni per l'iniziativa dedicata alla via italiana al sistema duale, avviata lo scorso anno grazie alla collaborazione tra Ministero, ANPAL e Regioni.

"Siamo moderatamente soddisfatti dei dati registrati. Ora dobbiamo pensare a stabilizzare questa strada". Così il  Ministro Giuliano Poletti ha iniziato il suo intervento durante la conferenza stampa Passo dopo passo: il Duale verso la stabilizzazione, l'evento organizzato per presentare i primi dati della sperimentazione operativa dal 2016.

Oltre 21mila iscritti per i 2.655 percorsi avviati e 1.950 studenti coinvolti nei percorsi modulari: questi sono alcuni dei numeri, forniti in anteprima dall'INAPP, i quali saranno oggetto di un rapporto dettagliato prossimamente disponibile online. Inoltre, i dati delle comunicazioni obbligatorie - aggiornati ad aprile 2017 - evidenziano l'assunzione di 10.612 apprendisti di primo livello e di 1.120 apprendistati in alta formazione e ricerca dall'avvio della sperimentazione. Nel dettaglio, l'apprendistato di primo livello primeggia al Nord con 7.388 contratti sul totale di 10.612. 

L'analisi elaborata dall'Istituto traccia un quadro delle diverse Regioni che hanno preso parte alla sperimentazione, evidenziando quali siano state le modalità formative utilizzate – impresa formativa simulata e alternanza rafforzata – nei percorsi per il rilascio della qualifica e del diploma professionale.

L'attuazione della diverse realtà regionali è stata commentata dall'Assessore Giovanna Pentenero, Delegata del Coordinamento delle Regioni, la quale ha evidenziato come la sperimentazione sul sistema duale sia stata il primo strumento per fornire ai diversi attori istituzionali degli elementi comuni, grazie in particolare alla collaborazione col Ministero. Collaborazione che proseguirà sia sul versante della stabilizzazione delle risorse – e sulla determinazione dei criteri di ripartizione – sia sull'individuazione dei livelli essenziali dell'offerta formativa.
Il confronto è proseguito con gli interventi degli Assessori delle Regioni Campania, Chiara Marciani, e della Lombardia, Valentina Aprea, la quale ha sottolineato i risulti positivi raggiunti nella sua regione che registra il numero di iscritti maggiore, subito dopo la Provincia Autonoma di Bolzano.

Hanno, poi, preso parte alla sessione iniziale dell'evento i rappresentanti delle parti sociali e di alcuni dei 300 Centri di Formazione Professionale portando la  loro positiva testimonianza sui progetti realizzati. Il dibattito ha visto, inoltre, la partecipazione delle aziende, soggetto attivo in questa iniziativa che punta a creare un rapporto strutturato tra scuola e lavoro. Maurizio del Conte, Presidente ANPAL, ha auspicato la creazione di una vera filiera della formazione, al cui centro ci sia la persona, e la messa a sistema del modello duale, incentivando le imprese anche meno strutturate con l'alleggerimento dei costi legati ai tutor.

Il Sottosegretario Luigi Bobba ha evidenziato come questo stretto legame tra mondo della formazione e del lavoro dia una marcia in più al duale: "Abbiamo cercato con le Regioni e gli enti formativi di creare una polifonia dove tutti seguano lo stesso spartito. Adesso abbiamo obiettivi più ambiziosi: ampliare la coralità. Crediamo che la sperimentazione diventerà un elemento ordinario del nostro sistema formativo". Il Sottosegretario ha, inoltre, affrontato il tema della ripartizione delle risorse tra le varie Regioni nel segno della premialità e del supporto alle realtà locali più in difficoltà, argomento affrontato anche dal Ministro Poletti nel suo intervento conclusivo.

"Stabilizzare significa stanziare risorse all'interno di un disegno definito. Ci impegniamo a promuovere azioni di sviluppo ma per farlo dobbiamo dialogare col mondo della scuola e delle famiglie per non generare delle idiosincrasie". Nel sottolineare l'importanza del confronto, il Ministro ha ricordato come sia aperto quello sul "Lavoro che cambia" dove tutti possono portano la loro opinione e attingere a quelle degli altri. "Dobbiamo costruire questa dinamica anche per il duale. Creiamo un luogo dove riuscire a capire cosa è importante per adottare gli strumenti necessari e superare le problematiche riscontrate durante la sperimentazione. I difetti e gli errori sono una componente fisiologica dell'agire umano. Non dobbiamo ignorarli: bisogna agire per eliminarli".


Documentazione

La sperimentazione del Sistema duale - executive summary
Apprendistato primo livello - dati CO
Apprendistato terzo livello - dati CO
Protocolli intesa
Buone pratiche 

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