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#DECRETODIGNITÀ, Di Maio: “Prossima settimana tavolo su Gig economy”

22 giugno 2018

Continua a ritmo serrato il percorso verso la definizione del nuovo pacchetto di tutele e garanzie per i lavoratori delle piattaforme online. A tracciare il calendario è il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, intervenuto oggi, a Roma, al XVII Congresso della UIL. 

Diversi i temi trattati dal Ministro nel suo intervento rivolto alla platea di delegati presieduta dal Segretario generale della UIL, Carmelo Barbagallo, in cui erano presenti anche i Segretari generali di CGIL e CISL, Susanna Camusso e Annalisa Furlan.

In particolare, Luigi di Maio ha colto l'occasione per sottolineare l'importanza e l'urgenza degli interventi sul fronte dei lavoratori meno tutelati, ai quali ha pensato di dedicare il primo impegno dall'insediamento nei due Ministeri. "La prossima settimana iniziamo il tavolo sul Gig economy - ha detto ai sindacati - invitandoli a partecipare al confronto, insieme agli operatori del settore e alle altre organizzazioni rappresentative incontrate nei giorni scorsi. Per il vice premier è necessario uno sforzo comune perché "i riders devono avere delle tutele, la loro umanità deve essere pagata e non considerata alla stregua di qualsiasi tecnologia.

Un tema che rappresenta una priorità assoluta per il Ministro, su cui ha registrato un clima di dialogo positivo anche da parte degli operatori: "Se mi vengono a dire 'vogliamo sfruttarli o andiamo all'estero' allora facciamo la legge, ma devo dire che dalle aziende c'è stata disponibilità".

Governo avanti anche sul cantiere del reddito di cittadinanza, uno strumento che, secondo il Ministro, "crea tante giuste obiezioni, perché non lo conosciamo". Il provvedimento, tuttavia, è pensato per offrire un sostegno a chi ne ha bisogno solo a precise condizioni: "L'obiettivo non è quello di dare soldi per starsene sul divano - ha spiegato Di Maio - per l'accesso al reddito di cittadinanza chiederemo otto ore di lavoro di pubblica utilità gratis nel Comune in cui vive la persona che fa richiesta".