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Poletti: “Grazie a Garanzia Giovani si è ridotto il numero degli inattivi”

20 febbraio 2018

​Sono stati presentati oggi alla stampa, presso la sede del Ministero in Via Veneto, i risultati raggiunti in questa legislatura in materia di politiche attive e servizi per il lavoro.
A commentarli, Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti; il Presidente dell'ANPAL, Maurizio del Conte; il Direttore Generale dell'Agenzia, Salvatore Pirrone; la Coordinatrice degli Assessori Regionali al lavoro, Cristina Grieco e l'Assessora Virginia Mura, responsabile lavoro e formazione della Regione Sardegna.

Poletti ha posto l'accento su due elementi centrali della riforma del mercato del lavoro: il cambiamento strutturale e organizzativo del Ministero che "da istituzione compatta si è trasformata con la nascita dell'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e l'Ispettorato Nazionale del Lavoro" e il piano congiunto tra Governo e Regioni per rafforzare i Centri per l'Impiego (CPI), passaggio indispensabile per "il rafforzamento dei sistemi informativi, la formazione degli operatori, lo sviluppo di servizi per le imprese e un maggiore collegamento dei Programmi operativi". "Il CPI -ha aggiunto- è l'unità operativa che agisce nel territorio fondamentale per realizzare una più efficace relazione con i cittadini che cercano lavoro. Se si lavora insieme si raggiungono risultati migliori".

Una visione condivisa anche dalla Coordinatrice degli assessori regionali al lavoro, Cristina Grieco che ha commentato: "Ognuno dovrà mettere in campo l'organizzazione e gli interventi necessari per garantire a livello nazionale i servizi minimi essenziali".

La Regione Sardegna è stata la prima in Italia ad aver costituito l'agenzia regionale per le politiche attive, sfruttando al meglio gli spazi legislativi offerti dall'Autonomia Speciale. L'assessora del Lavoro Virginia Mura ha espresso la sua soddisfazione raccontando quanto realizzato finora: "La partecipazione della Sardegna in qualità di regione virtuosa è per noi un riconoscimento dei risultati conseguiti in questi anni, e costituisce anche un invito ai cittadini ad avere fiducia, sapendo che nella nostra Regione possono contare su una rete riformata e all'avanguardia di servizi e politiche per il lavoro".

Al Direttore Generale dell'Agenzia, Salvatore Pirrone, è toccato il compito di illustrare ai giornalisti i dati dell'attuazione del programma Garanzia Giovani. "Attraverso il programma, alla data del 31 dicembre 2017, hanno trovato lavoro quasi 360mila ragazzi, circa il 45% di chi ha ricevuto una misura di politica attiva. Il 63% dei giovani ha avuto almeno un rapporto di lavoro successivamente alla conclusione di un tirocinio extracurriculare". "Non abbiamo buttato via le cose fatte bene - ha concluso Pirrone illustrando la seconda fase del Programma - ma abbiamo modificato le cose che hanno funzionato meno bene. Nello specifico, la nuova Garanzia Giovani prevede principalmente tre novità: una distribuzione delle risorse finalizzata a intercettare e attivare soprattutto i Neet più svantaggiati; la possibilità di avviare i giovani a un corso di formazione anche dopo l'assunzione per facilitare il loro inserimento; l'opportunità di effettuare un'esperienza di Servizio Civile nei paesi UE per un accrescimento personale e professionale".

"Garanzia Giovani è un'iniziativa nuova e all'inizio è stato difficile farla partire. Ma, alla luce dei risultati di oggi, posso dire che si sono consolidati dei giudizi che andrebbero rivisti. Grazie al Programma si è infatti ridotto il numero dei giovani inattivi", commenta il Ministro nel corso della presentazione dei dati.

Ai primi di aprile partirà, dopo una fase di sperimentazione, l'assegno di ricollocazione realizzando "l'ultimo tassello del Jobs Act", come lo ha definito Poletti.

Avranno diritto all'assegno di ricollocazione i disoccupati beneficiari da almeno quattro mesi di NASPI, ma anche chi rientra nelle politiche di contrasto alla povertà o è in cassa integrazione straordinaria. Ad avviso del presidente dell'ANPAL Maurizio Del Conte "questa è stata una legislatura delle politiche attive che ha attualizzato un cambio di paradigma dell'ammortizzatore passivo alle risorse impiegate in politiche che producono posti di lavoro. Considerando un valore medio dell'assegno intorno ai 3mila, stimiamo che saranno circa 60-70mila le persone che saranno ricollocate ogni anno".

Al margine della conferenza stampa il titolare del Dicastero ha salutato i giornalisti ringraziandoli per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni.