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Lavoro autonomo e agile: Poletti, si completa il percorso di riforma del Jobs Act

10 maggio 2017

Lavoro autonomo e agile: Poletti, si completa il percorso di riforma del Jobs Act con un provvedimento innovativo e di grande importanza

Riconoscimento alle lavoratrici autonome dell'indennità di maternità a prescindere dall'astensione dal lavoro

Dis.Coll permanente e più ampia

 

"Oggi il percorso di riforma del lavoro definito nel Jobs Act si completa con un provvedimento innovativo e di grande importanza, che punta a sostenere e valorizzare il lavoro autonomo non imprenditoriale, attraverso un sistema di tutele specifiche, e a migliorare la qualità della vita dei lavoratori dipendenti, favorendo la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro".

È quanto afferma Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, commentando l'approvazione definitiva, da parte del Senato, del disegno di legge sul lavoro autonomo non imprenditoriale e agile.

"Il riconoscimento del ruolo dei lavoratori autonomi, una realtà con un numero elevato di giovani e di donne - sottolinea il Ministro - passa per una serie di misure che prevedono più tutele nelle transazioni commerciali e contro i ritardi nei pagamenti, la deducibilità delle spese collegate all'attività professionale e alla formazione, la possibilità di aggregarsi per accedere a bandi di gara nazionali ed internazionali".

"Di particolare significato - aggiunge Poletti - il riconoscimento dell'indennità di maternità a prescindere dall'effettiva astensione dal lavoro e l'aumento del congedo parentale da tre a sei mesi, fruibili entro i primi tre anni di vita del bambino: una novità importante, considerando che un numero consistente di lavoratrici autonome abbandona la professione a seguito di una gravidanza".

"Un'altra tutela di rilievo - prosegue il Ministro - è rappresentata dalla disposizione che rende strutturale la Dis.Coll, l'indennità di disoccupazione per i collaboratori, tra l'altro ampliando la platea dei beneficiari, che ora comprende anche gli assegnisti e i dottorandi di ricerca".

"Vorrei ancora ricordare - sottolinea Poletti - la delega al Governo per consentire alle Casse di previdenza di diritto privato di attivare anche prestazioni sociali, finanziate da un'apposita contribuzione, destinate agli iscritti che hanno subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da una grave patologia".

"Non meno importanti - conclude Poletti - sono le misure dedicate al cosiddetto lavoro agile, che definiscono strumenti innovativi per favorire una modalità di organizzazione del lavoro che da una parte risponde all'evoluzione del sistema produttivo e, dall'altra, permette una migliore conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi di vita.
Tutto questo, delineando un quadro di tutele dei lavoratori che vanno dal diritto a un trattamento economico non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda, alle garanzie in tema di salute e sicurezza, all'assicurazione obbligatoria per gli infortuni e le malattie professionali".