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Condizioni di lavoro in alcuni call center a Taranto

21 dicembre 2017

Le Consigliere di Parità Nazionali pronte a scendere in campo per difendere i diritti e la dignità delle lavoratrici


Le Consigliere di Parità Nazionali Francesca Bagni Cipriani e Serenella Molendini (anche consigliera Regionale della Puglia) seguono con attenzione la situazione dell'azienda di call center a Taranto, pronte a scendere in campo per difendere i diritti e la dignità delle lavoratrici.

Un annuncio su un sito web parlava di una azienda di Lecce con sede a Taranto che offriva ben 12mila euro l'anno, ma la realtà era decisamente differente.
Dopo un periodo di lavoro iniziato a metà ottobre e terminato a dicembre, le lavoratrici si sono licenziate. In busta paga avevano ricevuto il primo "bonifico" di appena 92 euro per un intero mese di lavoro. Alle loro proteste, l'azienda ha risposto che lasciando il posto per andare al bagno anche per un ritardo di tre minuti non riconosceva la retribuzione oraria. La CGIL ha calcolato che l'effettiva paga risulta così di 33 centesimi di euro l'ora.

Appreso che l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha già attivato gli accertamenti per verificare le reali condizioni di lavoro, le Consigliere di Parità esprimono la loro piena solidarietà a tutti i lavoratori e le lavoratrici del call center e auspicano una positiva risoluzione della questione.