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Lavoro. Poletti, due buone notizie: rafforzamento dei Centri per l’Impiego e strumenti più efficaci per le politiche attive

22 dicembre 2017

"Ci sono due buone notizie per il completamento della riforma del mercato del lavoro con un rafforzamento dei servizi per il lavoro e delle politiche attive. La prima è una norma della legge di bilancio che prevede il trasferimento alle Regioni del personale dei Centri Pubblici per l'Impiego, finora in capo alle Province, con lo stanziamento di 235 milioni di euro a regime a partire dal 1° gennaio 2018 che consentiranno di coprirne i costi, di stabilizzare gli addetti con contratto a tempo determinato e di rafforzarlo attraverso l'ingresso di ulteriori 1.600 unità di personale.
Di questi nuovi operatori, 600 saranno selezionati per essere esclusivamente dedicati alla presa in carico dei beneficiari del Reddito di inclusione e alla collaborazione con i servizi sociali per favorire l'inserimento al lavoro delle persone che hanno diritto alla misura. La seconda è la conclusione positiva di un lavoro comune tra Governo e Regioni con l'accordo raggiunto ieri su un insieme di provvedimenti che migliorano e rendono più efficace la strumentazione per attuare le politiche attive".

Ad affermarlo è Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che sottolinea anche come "il rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva per il lavoro si realizza attraverso una più chiara e forte azione dei Centri Pubblici per l'Impiego, garantita dalla norma inserita in legge di bilancio, indispensabile per realizzare una più efficace relazione con le persone che cercano lavoro, un miglioramento complessivo dei servizi e la piena attivazione dell'assegno di ricollocazione, anche attraverso la rapida integrazione dei servizi informativi".

Per quanto riguarda l'accordo raggiunto ieri in Conferenza Stato-Regioni, va precisato che questo consiste nell'approvazione di tre schemi di decreti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che verranno firmati dal Ministro nei prossimi giorni.

Il primo definisce le linee di indirizzo triennali e gli obiettivi annuali dell'azione in materia di politiche attive e, per la prima volta nel nostro paese, specifica le prestazioni che i cittadini che si rivolgono ai Centri per l'Impiego avranno diritto a ricevere in tutto il territorio nazionale.
Solo a titolo di esempio, fra queste prestazioni rientrano il patto di servizio personalizzato, l'orientamento specialistico, il supporto all'inserimento lavorativo, l'assegno di ricollocazione, l'avviamento alla formazione.

Il secondo e il terzo intervengono sul tema dei criteri per l'accreditamento delle agenzie per il lavoro, con l'obiettivo di realizzare un'adeguata omogeneità tra i criteri definiti per l'accreditamento nazionale e quanto previsto per gli accreditamenti regionali.