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Povertà

13 luglio 2017

Poletti, con requisiti più inclusivi di accesso al SIA passeremo rapidamente da 100mila a 200mila nuclei familiari che beneficiano della misura

"I dati sulla povertà denotano una sostanziale stabilità del fenomeno in termini sia di famiglie sia di individui, evidenziando però come la povertà assoluta colpisca maggiormente le famiglie giovani con figli minorenni. Dati che confermano una situazione di sofferenza e motivano ulteriormente la necessità di procedere con gli strumenti messi in campo e l'approccio alle politiche di lotta alla povertà avviato dal Governo, che con l'introduzione del Reddito di Inclusione si pone l'obiettivo di coprire tutte le famiglie con minorenni in condizioni di povertà, proseguendo l'impostazione già adottata con il SIA, Sostegno per l'inclusione attiva".

È quanto afferma il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat sulla povertà in Italia nel 2016.

"Il sostegno all'inclusione attiva partito a settembre dello scorso anno, e quindi privo di effetti sul 2016 - sottolinea il Ministro - quest'anno avrà un impatto positivo, soprattutto dopo l'abbassamento, deciso ad aprile, della soglia di accesso relativa alla valutazione multidimensionale del bisogno (da 45 a 25 punti).  Con l'imminente riconoscimento del beneficio, da parte dell'INPS, per coloro che hanno già presentato la domanda in precedenza e che, a seguito dei requisiti più inclusivi decisi dal Governo hanno acquisito il diritto alla misura, passeremo rapidamente da 100mila a 200mila nuclei familiari, stimabili in oltre 800mila persone delle quali oltre 400mila minori, che beneficeranno del SIA, cui a fine anno subentrerà il ReI, reddito di inclusione".