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ASDI

L'assegno di disoccupazione (ASDI) è lo strumento, introdotto dal Decreto Legislativo n.22/2015, per i soggetti in condizioni economiche di bisogno che non siano riusciti a trovare una nuova occupazione durante il periodo di fruizione della Nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASPI).

Dal 1° gennaio 2018 sarà sostituito dal Reddito di inclusione (REI). Le domande per l'ASDI potranno essere presentate fino al 30 gennaio 2018 per coloro che abbiano terminato la NASPI entro il 31 dicembre 2017.

È riservato ai disoccupati appartenenti a nuclei familiari in cui sia presente almeno un minorenne o a coloro che hanno già compiuto 55 anni e non hanno ancora maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o per quello anticipato. Occorre inoltre essere in possesso di una attestazione ISEE in corso di validità, dalla quale risulti un valore dell'indicatore pari o inferiore a 5.000 euro.

Il beneficiario dell'ASDI deve sottoscrivere un Progetto personalizzato presso il Centro per l'Impiego dove è stabilita la residenza, nel quale sono indicate le misure di politica attiva finalizzate al reinserimento lavorativo.  In questo modo il beneficiario si impegna a partecipare ad iniziative utili al rafforzamento delle competenze per la ricerca di lavoro (come ad esempio la scrittura del CV o come sostenere un colloquio) e alle azioni di tipo formativo, tra cui rientrano anche i tirocini, finalizzate alla sua riqualificazione.

I Centri per l'Impiego comunicano telematicamente, accedendo nella propria area riservata, i dati relativi sia alla sottoscrizione del Progetto, sia al suo aggiornamento, così come definito nella nota direttoriale del 29 dicembre 2015 prot.33/6704.
Le comunicazioni ASDI sono poi trasmesse, tramite cooperazione applicativa inter istituzionale, all'INPS che si occupa dell'erogazione dell'Assegno di disoccupazione.


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