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Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali (SIUSS)

Il Decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017, nell'introdurre il Reddito di Inclusione (REI) quale misura nazionale di contrasto alla povertà, ha previsto l'istituzione del Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali (SIUSS) allo scopo di:

  • assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali e delle prestazioni erogate dal sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e di tutte le informazioni necessarie alla programmazione, alla gestione, al monitoraggio e alla valutazione delle politiche sociali;
  • monitorare il rispetto dei Livelli Essenziali delle Prestazioni;
  • rafforzare i controlli sulle prestazioni indebitamente percepite;
  • disporre di una base unitaria di dati funzionale alla programmazione e alla progettazione integrata degli interventi mediante l'integrazione con i sistemi informativi sanitari, del lavoro e delle altre aree di intervento rilevanti per le politiche sociali, nonché con i sistemi informativi di gestione delle prestazioni già nella disponibilità dei comuni;
  • elaborare dati a fini statistici, di ricerca e di studio.

Il SIUSS si articola nelle seguenti componenti:

1. Sistema informativo delle prestazioni e dei bisogni sociali, a sua volta articolato in:

  • Banca dati delle prestazioni sociali;
  • Banca dati delle valutazioni e progettazioni personalizzate;
  • Sistema informativo dell'ISEE, di cui all'art. 11 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013;

2. Sistema informativo dell'offerta dei servizi sociali, a sua volta articolato in:

  • Banca dati dei servizi attivati;
  • Banca dati delle professioni e degli operatori sociali.

 

1. Il Sistema informativo delle prestazioni e dei bisogni sociali è organizzato su base individuale. I dati sono raccolti, conservati e gestiti dall'INPS e resi disponibili al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche attraverso servizi di cooperazione applicativa, in forma individuale ma privi di ogni riferimento che ne permetta il collegamento con gli interessati e comunque secondo modalità che, pur consentendo il collegamento nel tempo delle informazioni riferite ai medesimi individui, rendono questi ultimi non identificabili.

I dati sono trasmessi all'INPS dai comuni e dagli ambiti territoriali, anche per il tramite delle Regioni e Province Autonome, e da ogni altro ente erogatore di prestazioni sociali, incluse tutte le prestazioni erogate mediante ISEE, e prestazioni che, per natura e obiettivi, sono assimilabili alle prestazioni sociali.

Il mancato invio dei dati e delle informazioni costituisce illecito disciplinare e determina, in caso di accertamento di fruizione illegittima di prestazioni non comunicate, responsabilità erariale del funzionario responsabile dell'invio.

 

2. Il Sistema informativo dell'offerta dei servizi sociali ha come unità di rilevazione l'ambito territoriale. Tale banca dati assicura una compiuta conoscenza della tipologia, dell'organizzazione e delle caratteristiche dei servizi attivati, inclusi i servizi per l'accesso e la presa in carico, i servizi per favorire la permanenza a domicilio, i servizi territoriali comunitari e i servizi territoriali residenziali per le fragilità, anche nella forma di accreditamento e autorizzazione, nonché delle caratteristiche quantitative e qualitative del lavoro professionale impiegato.

I dati sono raccolti, conservati e gestiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sono trasmessi dai Comuni e dagli ambiti territoriali, anche per il tramite delle Regioni e delle Province Autonome.

Il SIUSS integra e sostituisce il Sistema Informativo dei Servizi Sociali (SISS), previsto dall'art. 21 della Legge n. 328 del 2000, e il Casellario dell'Assistenza, di cui all'art. 13 del Decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 122 del 2010.

In attesa dell'adozione della disciplina attuativa del SIUSS, gli obblighi di trasmissione sono quelli previsti dal Regolamento del Casellario dell'Assistenza (d.m. 16 dicembre 2014, n. 206).

Il Casellario dell'assistenza è un sistema informativo che contiene dati sulle prestazioni sociali concesse ai cittadini. Rappresenta l'anagrafe generale delle posizioni assistenziali e delle relative prestazioni, condivisa tra tutte le amministrazioni centrali dello Stato, gli enti locali, le organizzazioni non profit e gli organismi gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, per la realizzazione di una base conoscitiva per la migliore gestione della rete dell'assistenza sociale, dei servizi e delle risorse.

Il Casellario è istituito presso l'INPS ed è disciplinato dal regolamento adottato con d.m. n. 206/2014, entrato in vigore il 25 marzo del 2015.

I dati sulle prestazioni sociali sono trasmessi all'INPS dagli enti locali e da ogni altro ente erogatore di prestazioni sociali, incluse tutte le prestazioni erogate mediante ISEE, e prestazioni che, per natura e obiettivi, sono assimilabili alle prestazioni sociali.

Il Casellario si articola nelle seguenti banche dati:

  • banca dati delle prestazioni sociali agevolate, ovvero delle prestazioni sociali sottoposte all'ISEE;
  • banca dati delle altre prestazioni sociali, ovvero delle prestazioni di natura assistenziale non sottoposte all'ISEE;
  • banca dati delle valutazioni multidimensionali, nel caso in cui alle prestazioni sociali sia associata una presa in carico da parte del servizio sociale professionale. Tale banca dati si articola, a sua volta, in tre sezioni corrispondenti a distinte aree di utenza:
    1. infanzia, adolescenza e famiglia (sezione SINBA);
    2. disabilità e non autosufficienza (sezione SINA);
    3. povertà, esclusione sociale e altre forme di disagio (sezione SIP).

Domande frequenti sul Casellario dell'assistenza (FAQ)