Home / Temi e priorità / Terzo settore e responsabilità sociale delle imprese / Focus on / Associazionismo sociale / Progetti e Iniziative

Progetti e Iniziative

L'art. 12, lettere d) e f) della Legge n. 383 del 7 dicembre 2000, costituisce uno dei principali strumenti attraverso i quali si realizza il sostegno:

  • delle iniziative di formazione e di aggiornamento per lo svolgimento delle attività associative, nonché di progetti di informatizzazione e di banche dati in materia di associazionismo sociale;

  • di progetti sperimentali elaborati, anche in collaborazione con gli enti locali, dalle associazioni iscritte negli appositi registri di cui all'art. 7 della medesima Legge 383/2000, per far fronte a particolari emergenze sociali e per favorire l'applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate.

A tal fine, ogni anno, viene predisposta una direttiva ministeriale, pubblicata sul sito istituzionale del Ministero, concernente le modalità per la presentazione di progetti e di iniziative e gli ambiti di intervento da considerarsi prioritari.

La domanda di finanziamento, redatta utilizzando l'apposita modulistica, può essere presentata da una, ovvero da più associazioni in forma di partenariato, iscritte nei registri di cui all'art. 7 della Legge n. 383/2000 (registro nazionale, regionale o delle Province autonome).

Le domande di finanziamento sono esaminate e valutate da una apposita commissione che procede a redigere due distinte graduatorie (una per i progetti - lett. f) ed una per le iniziative - lett. d) attribuendo punteggi sulla base dei criteri indicati dalla Direttiva.

L'Osservatorio Nazionale approva le graduatorie che vengono trasposte in un decreto del Direttore Generale della Direzione Generale per il Terzo settore e le formazioni sociali.

Le Associazioni beneficiarie stipulano una convenzione che disciplina i rapporti con l'Amministrazione per tutta la durata dell'attività progettuale e presentano semestralmente una relazione sullo stato di avanzamento del progetto/iniziativa e un prospetto riepilogativo delle spese sostenute, da redigersi utilizzando apposita modulistica predisposta annualmente a seguito dell'emanazione della Direttiva.

Sono previste sia verifiche in itinere che a conclusione delle attività. Il finanziamento viene erogato in due fasi:

  • una prima quota, su richiesta del beneficiario, è versata previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria; 

  • il saldo è erogato al termine della realizzazione del progetto/iniziativa, a seguito dell'esito positivo del controllo amministrativo contabile svolto dalle Direzioni Territoriali del lavoro - Servizi Ispezione - competenti, sulla relazione e sulla rendicontazione finale presentate dall'Associazione, attestanti i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati nonché i costi effettivamente sostenuti. L'Associazione dovrà inviare al Ministero apposita richiesta di saldo, compilata secondo il Modello di richiesta di saldo.

Vai a Progetti e iniziative anno finanziario 2016

Vai a Progetti e iniziative anno finanziario 2015