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Anno 2009 elenco dei pagamenti effettuati

Note sulla procedura di pagamento

 

Nel seguito sono riportate le diverse modalità di pagamento del contributo del cinque per mille. Le prime due, A) e B), coprono la quasi totalità dei contributi erogati, le altre sono relative a richieste effettuate direttamente al Ministero del Lavoro per problemi nel pagamento o per la mancanza delle coordinate bancarie. 
 

A) Pagamento degli enti con contributo superiore a euro 500mila

L'Agenzia delle Entrate trasmette al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l'elenco con le coordinate bancarie dei soggetti con contributo superiore a euro 500mila per i quali sono predisposti i decreti di pagamento.

Elenco non presente in fase di aggiornamento

B) Pagamenti telematici degli enti con contributo inferiore a euro 500mila

L'Agenzia delle Entrate trasmette al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali vari elenchi -per quest'anno sono quattro- con le coordinate bancarie dei soggetti con contributo inferiore a euro 500mila.
Il Ministero del Lavoro trasmette l'autorizzazione al pagamento apportando eventuali aggiornamenti delle coordinate bancarie in attuazione di mandati irrevocabili di pagamento.
L'Agenzia delle Entrate predispone l'ordinativo di pagamento telematico e il Ministero del Lavoro emana il decreto cumulativo di pagamento.

Elenco non presente in fase di aggiornamento

C) Pagamenti di enti che non possiedono il conto bancario/postale e che hanno richiesto il pagamento in contanti e altri tipi di pagamento diretto del Ministero

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha facoltà di liquidare gli enti che non possiedono un conto bancario o postale, non hanno mai comunicato le coordinate IBAN all'Agenzia delle Entrate e hanno chiesto esplicitamente il pagamento in contanti del contributo. Tale pagamento verrà di volta in volta disposto in Tesoreria, presso le sedi provinciali della Banca d'Italia.

Elenco non presente in fase di aggiornamento

D) Pagamenti di enti che non avevano comunicato le coordinate bancarie e/o postali all'Agenzia delle Entrate

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali liquida gli enti che non hanno comunicato le coordinate IBAN all'Agenzia delle Entrate (anche detti enti NoIBAN) e solo dopo la pubblicazione del loro elenco in questa sezione hanno chiesto il pagamento del contributo direttamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Elenco non presente in fase di aggiornamento

E) Pagamenti non andati a buon fine di elenchi forniti dall'Agenzia delle Entrate (storni in Contabilità Speciale della Banca d'Italia)

Nella procedura di pagamento telematico degli elenchi forniti dall'Agenzia delle Entrate, alcuni versamenti possono non andare a buon fine. La causa risiede nelle variazioni del codice IBAN determinate dalle trasformazioni societarie degli istituti di credito o dalla chiusura o dal trasferimento del conto da parte dell'ente. Tali somme sono stornate presso la contabilità speciale della Banca d'Italia. L'Agenzia delle Entrate invia una lettera con la quale chiede agli enti le nuove coordinate IBAN. Gli enti devono sempre comunicare le nuove coordinate IBAN all'Agenzia delle Entrate. Le nuove coordinate recepite sono di norma trasmesse in un'unica soluzione al Ministero del Lavoro.

Elenco non presente in fase di aggiornamento

F) Pagamenti del Ministero del Lavoro non andati a buon fine (storni in IGEPA)

Nelle procedure che prevedono singoli decreti di pagamento (quali per contributi superiori a euro 500mila, per pagamenti in contanti e per enti NoIBAN) alcuni versamenti possono non andare a buon fine -a causa delle variazioni del codice IBAN per trasformazioni societarie degli istituti di credito o dalla chiusura o dal trasferimento del conto da parte dell'ente- oppure il pagamento emesso in contanti non è stato ritirato in Tesoreria entro due mesi. Tali contributi sono stornati in un conto presso l'Ispettorato Generale per la finanza delle Pubbliche Amministrazioni (IGEPA).

Elenco pagamenti dei contributi stornati in IGEPA

Per i pagamenti riportati negli elenchi di questa sezione che non sono andati a buon fine (NBF) inviare un'email all'indirizzo Quesiti5permille@lavoro.gov.it.


G) Pagamenti dei contributi in perenzione amministrativa

I contributi residui che non vengono pagati entro l'esercizio finanziario successivo a quello di impegno vengono eliminati dal bilancio dello Stato e iscritti nel Conto del Patrimonio dello Stato tra le passività. Ad esempio, si trovano in questa condizione gli enti al punto "D" che non hanno comunicato le coordinate bancarie né all'Agenzia delle Entrate né al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro il 2022.

Il creditore conserva il diritto ad avanzare richiesta di pagamento che consentirà (compatibilmente con la disponibilità di risorse nei fondi speciali per la riassegnazione) la reiscrizione in bilancio del suo contributo. La richiesta scritta può essere effettuata solo dal legale rappresentante dell'Ente. Il Ministero dell'Economia e Finanze emana più volte l'anno un decreto di reiscrizione dei contributi in bilancio.

Negli elenchi che seguono sono riportati i pagamenti effettuati negli anni successivi alla perenzione:

Elenco pagamenti dei contributi perenti

Per i pagamenti che non sono andati a buon fine (NBF) consultare la sezione relativa ai pagamenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non andati a buon fine (storni in IGEPA).

 

H) Pagamenti degli storni in Contabilità speciale o in IGEPA non incassati (Storni in economia)

Questa sezione è relativa solo a quei contributi descritti nei punti "E" e "F" i cui residui, non pagati entro l'esercizio finanziario successivo a quello di storno, vengono eliminati dai conti temporanei nei quali erano transitati e finiscono nelle economie di bilancio.
Il creditore conserva il diritto ad avanzare richiesta di pagamento che consentirà (compatibilmente con la disponibilità di risorse in fase di assestamento degli stanziamenti di bilancio) l'assegnazione nel capitolo di bilancio del suo contributo. La richiesta scritta può essere presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali solo dal legale rappresentante dell'ente, secondo le modalità indicate nella sezione Moduli per la richiesta di pagamento del contributo nei casi di assenza di conto corrente, reiscrizioni, storni, IGEPA e NoIBAN. Le nuove richieste presentate entro il mese di maggio sono erogate entro la fine dell'anno dopo l'approvazione della legge di assestamento di bilancio.

Nell'elenco che segue sono riportati i pagamenti effettuati negli anni successivi all'economia e, ove presenti, i soggetti per i quali sono già state richieste le risorse:

Elenco pagamenti degli storni in economia

Per i pagamenti che non sono andati a buon fine (NBF) consultare la sezione relativa ai pagamenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non andati a buon fine (storni in IGEPA).

 

Precisazioni per gli enti non presenti in elenco

Informazioni possono essere richieste al Ministero del Lavoro tramite l'indirizzo di posta elettronica Quesiti5permille@lavoro.gov.it.


La comunicazione delle coordinate IBAN

La coordinata IBAN è quel codice composto di ventisette caratteri, sia lettere che numeri, che identifica univocamente la banca, la filiale e il conto corrente dell'utente sul quale effettuare il bonifico. Il conto deve essere intestato all'Ente beneficiario del contributo.
Prestare attenzione quando una banca comunica di essersi unita con un'altra perché talvolta quest'operazione, modificando il codice ABI che identifica la banca, potrebbe cambiare automaticamente l'IBAN, non consentendo il buon fine del bonifico.
S'invitano gli enti a verificare l'esattezza delle coordinate di accredito del cinque per mille. In caso di mancato accredito per problemi di IBAN, comunicare sempre le nuove coordinate alla sede territoriale dell'Agenzia delle Entrate con le modalità dalla stessa indicate in Procedura per il pagamento del beneficio per la categoria del volontariato.
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali vanno comunicate le coordinate IBAN solo nei casi in cui si rilevino errate quelle indicate negli elenchi G) e H) le quali non hanno consentito il buon fine del bonifico. L'IBAN verrà trasmesso con le modalità indicate nella sezione dei Moduli per la richiesta di pagamento del contributo nei casi di assenza di conto corrente, reiscrizioni, storni, IGEPA.


Si ricorda che:

  • le somme percepite vanno rendicontate entro un anno dalla data di erogazione (d.p.c.m. 23 aprile 2010, art. 12);
  • il rendiconto, dovrà essere trasmesso al Ministero del Lavoro nei tempi e con le modalità descritte nella sezione del Rendicontazione del contributo