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Anno 2015

​La Legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, comma 154 (Legge di Stabilità 2015) ha destinato le risorse complessive di 500 milioni di euro per l'erogazione del "cinque per mille dell'IRPEF" per gli anni 2014 e seguenti.

Nell'anno 2015 per l'accesso al beneficio e al riparto del contributo si applicano le disposizioni contenute nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010 e del 7 luglio 2016.

Il 18 aprile 2017 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il primo elenco degli ammessi e degli esclusi di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'indicazione delle scelte e degli importi spettanti a ciascun beneficiario.  

Il cinque per mille dell'anno 2015 è erogato nel corso del 2017 e del 2018 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il tramite dell'Agenzia delle Entrate che fornisce gli elenchi dei soggetti che hanno comunicato le coordinate IBAN valide alla stessa Agenzia. Gli elenchi degli enti per i quali è stato disposto il pagamento sono consultabili nel sottostante elenco dei pagamenti effettuati. 

Si informa che l'ultimo elenco di pagamento per l'anno 2015 è stato trasmesso dall'Agenzia delle Entrate il 16 aprile 2018 pertanto da tale data tutte le richieste di pagamento per il contributo 2015 dovranno essere inoltrate al Ministero del Lavoro – e non più all'Agenzia delle Entrate – secondo le modalità indicate nella sezione Moduli per la richiesta di pagamento del contributo nei casi di assenza di conto corrente, reiscrizioni, storni, IGEPA e NoIBAN.

Elenco dei pagamenti effettuati

Come ottenere il pagamento del cinque per mille

L'Elenco degli enti beneficiari del cinque per mille è pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate ma per consentire l'erogazione del contributo, gli enti devono comunicare "dove e come" far avvenire il pagamento.

Per contributi d'importo pari o superiori ai mille euro, il pagamento potrà avvenire solo tramite coordinate IBAN di banche, Poste italiane S.p.A., istituti di moneta elettronica e per alcune tipologie d'istituti di pagamento. Tali coordinate e le loro variazioni vanno sempre comunicate all'Agenzia delle Entrate che le indicherà ogni anno negli elenchi di pagamento trasmessi al Ministero del Lavoro. La procedura per la comunicazione delle coordinate IBAN è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Per contributi inferiori a mille euro, se l'ente dispone di un conto corrente adotterà le indicazioni sopra indicate mentre, se non ha un conto corrente, dovrà chiedere il pagamento al Ministero del Lavoro secondo le modalità indicate nella sezione Moduli per la richiesta di pagamento del contributo nei casi di assenza di conto corrente, reiscrizioni, storni, IGEPA e NoIBAN, indicando nell'oggetto la dicitura "liquidazione NoIBAN".

Enti che non hanno comunicato le coordinate IBAN all'Agenzia delle Entrate (enti NoIBAN)

Una parte dei beneficiari (i cosiddetti "NoIBAN) non hanno potuto ricevere il contributo perché privi di conto corrente o perché non hanno comunicato all'Agenzia delle Entrate le coordinate bancarie/postali per il bonifico. L'elenco dei NoIBAN trasmesso al Ministero dall'Agenzia delle Entrate è consultabile nel sottostante collegamento Elenco dei beneficiari privi di IBAN (NoIBAN).

Gli Enti presenti nell'elenco dei NoIBAN possono richiedere la liquidazione del contributo inviando entro il mese di novembre 2018 la richiesta formulata tramite il modulo di pagamento indicando nell'oggetto la dicitura "liquidazione NoIBAN", firmata in originale dal legale rappresentante e corredata di copia del documento di identità in corso di validità.

Elenco dei beneficiari privi di IBAN (NoIBAN)