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Anno 2016

La Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 comma 154 (Legge di Stabilità 2015) ha destinato le risorse complessive di 500 milioni di euro per l'erogazione del "cinque per mille dell'IRPEF" per gli anni 2014 e seguenti.

Nell'anno 2016 per l'accesso al beneficio e al riparto del contributo si applicano le disposizioni contenute nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010 e del 7 luglio 2016.

Il 13 aprile 2018 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il primo elenco degli ammessi e degli esclusi di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l'indicazione delle scelte e degli importi spettanti a ciascun beneficiario.

Il cinque per mille dell'anno 2016 è erogato nel corso del 2018 e del 2019 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il tramite dell'Agenzia delle Entrate che fornisce gli elenchi dei soggetti che hanno comunicato le coordinate del conto bancario o postali (IBAN) alla stessa Agenzia.

Al momento non è stato erogato alcun contributo relativo al 2016. A titolo puramente esemplificativo si ricorda che per il 2015 i primi elenchi con le coordinate IBAN sono stati trasmessi dall'Agenzia delle Entrate a metà giugno sia per gli enti con contributo superiore a 500mila euro sia per gli altri enti mentre per il 2014 sono pervenuti rispettivamente a fine giugno e a fine luglio.

 

Come ottenere il pagamento del cinque per mille

La pubblicazione dell'elenco degli enti beneficiari del cinque per mille sul sito dell'Agenzia delle Entrate individua i soggetti aventi diritto al contributo ma affinché il pagamento possa avvenire gli enti devono comunicare "dove e come" dovrà essere effettuato il trasferimento delle somme spettanti.

Per contributi d'importo pari o superiori ai mille euro, il pagamento potrà avvenire solo tramite coordinate IBAN di: banche, Poste italiane S.p.A., istituti di moneta elettronica e per alcune tipologie d'istituti di pagamento. Tali coordinate e le loro variazioni vanno sempre comunicate all'Agenzia delle Entrate che le indicherà ogni anno negli elenchi di pagamento trasmessi al Ministero del Lavoro. La procedura per la comunicazione delle coordinate IBAN è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Per contributi inferiori a mille euro, se l'ente dispone di un conto corrente adotterà le indicazioni sopra indicate mentre, se non ha un conto corrente, dovrà chiedere il pagamento al Ministero del Lavoro secondo le modalità indicate nella sezione Moduli per la richiesta di pagamento del contributo nei casi di assenza di conto corrente, reiscrizioni, storni, IGEPA e NoIBAN, indicando nell'oggetto la dicitura "liquidazione NoIBAN".