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Impresa sociale

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e in particolare la Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese, promuove e sviluppa le attività di sostegno all'impresa sociale.

Definizione
Ai sensi del Decreto legislativo n. 112 del 2017, che in attuazione della Legge delega n. 106/2016  ha recentemente  provveduto alla revisione della disciplina di settore, possono acquisire la qualifica di impresa sociale tutti gli enti privati, inclusi quelli costituiti nelle forme di cui al libro V del codice civile, che, in conformita' alle disposizioni del citato decreto,

  • esercitano in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività.

Non possono acquisire la qualifica di impresa sociale le società costituite da un unico socio persona fisica, le amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e gli enti i cui atti costitutivi limitino, anche indirettamente, l'erogazione dei beni e dei servizi in favore dei soli soci o associati.

Agli enti religiosi civilmente riconosciuti le norme del Decreto 112/2017 si applicano a particolari condizioni. Le cooperative sociali e i loro consorzi, di cui alla Legge 8 novembre 1991, n. 381, acquisiscono di diritto la qualifica di imprese sociali. Ad esse le disposizioni del Decreto 112/2017 si applicano nel rispetto della normativa specifica delle cooperative ed in quanto compatibili. 

Per gli ulteriori requisiti si rinvia al testo del decreto legislativo.

Operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio
Le operazioni di trasformazione, fusione e scissione devono preservare l'assenza di scopo di lucro per i soggetti risultanti dagli atti posti in essere; la cessione d'azienda deve essere realizzata in modo da preservare il perseguimento delle finalità di interesse generale.

In caso di cessazione dell'impresa, infine, il patrimonio residuo deve essere devoluto ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni, comitati, fondazioni ed enti ecclesiastici

L'efficacia delle operazioni straordinarie e della devoluzione sono subordinate ad una specifica autorizzazione da parte della Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese, la quale deve pronunciarsi entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione con la quale i soggetti interessati manifestano la loro intenzione di procedere, allegando la documentazione necessaria alla valutazione della conformità delle operazioni previste alle linee guida ministeriali.

Insolvenza
In caso di insolvenza, le organizzazioni che esercitano un'impresa sociale sono assoggettate alla liquidazione coatta amministrativa (ai sensi del Regio Decreto 16 marzo 1943 e successive modificazioni). Il patrimonio residuo deve essere devoluto secondo le modalità descritte in precedenza.

Funzioni di vigilanza
La Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese verifica il rispetto delle disposizioni di legge anche avvalendosi delle strutture territoriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In caso di accertata violazione di tali disposizioni e di mancato adeguamento alle prescrizioni in caso di comportamenti illegittimi, dispone la perdita della qualifica di impresa sociale, trasmessa al Registro delle imprese competente per territorio.

Normativa di riferimento
Decreto legislativo 3 luglio2017, n. 112

Revisione della disciplina in materia di impresa sociale, a norma dell'art. 2, comma 2, lettera c) della Legge 6 giugno 2016, n. 106. (GU n.167 del 19-7-2017 )  

Nelle more dell'emanazione delle disposizioni di attuazione del Decreto 112/2017, possono continuare a trovare applicazione in quanto compatibili i decreti ministeriali emanati in attuazione del D.lgs. 155/2006.

 

Decreto ministeriale del 24 gennaio 2008
Adozione delle linee guida per la redazione del bilancio sociale da parte dell'organizzazione che esercitano l'impresa sociale, ai sensi dell'art. 10, comma 2, del Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155
G.U. Serie Generale n. 86 del 11/04/2008

 

Decreto ministeriale del 24 gennaio 2008
Adozione delle linee guida per le operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d'azienda, poste in essere da organizzazioni che esercitano l'impresa sociale, ai sensi dell'art. 13, comma 2, del Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155
G.U. Serie Generale n. 86 del 11/04/2008

 

Decreto interministeriale del 24 gennaio 2008
Definizione dei criteri quantitativi e temporali per il computo della percentuale del settanta per cento dei ricavi complessivi dell'impresa sociale, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155
G.U. Serie Generale n. 86 dell'11/04/2008

 

Decreto interministeriale del 24 gennaio 2008
Definizione degli atti che devono essere depositati da parte delle organizzazioni che esercitano l'impresa sociale presso il registro delle imprese, e delle relative procedure, ai sensi dell'art. 5, comma 5, del Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155
G.U. Serie Generale n. 86 dell'11/04/2008

 

Decreto ministeriale del 11 novembre 2016
Determinazione dei compensi spettanti agli organi della liquidazione coatta amministrativa delle imprese sociali
G.U. Serie Generale n. 301 del 27/12/2016


Per quanto riguarda la determinazione dei compensi spettanti agli organi della liquidazione coatta amministrativa delle imprese sociali, nelle more dell’emanazione di un apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali trova applicazione il Decreto del Ministro dello sviluppo economico 3 novembre 2016

Procedure di liquidazione coatta amministrativa in atto: 

Ente I.A.L. Liguria Innovazione Apprendimento Lavoro, posto in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza

 

ENAIP Puglia Impresa Sociale, emanato il decreto di nomina del curatore fallimentare

 

Ente I.A.L. Lazio Innovazione Apprendimento Lavoro Lazio, posto in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza dello stesso

 

Ente I.A.L. Campania S.r.l. impresa sociale, posto in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza dello stesso

 

Società Baby School s.r.l. impresa sociale, posta in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza della stessa