Home / Temi e priorità / Terzo settore e responsabilità sociale delle imprese / Focus on / Impresa sociale

Impresa sociale

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e in particolare la Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese, promuove e sviluppa le attività di sostegno all'impresa sociale.


Definizione

Ai sensi del Decreto legislativo n. 112 del 3 luglio 2017, recentemente modificato dal Decreto legislativo n. 95 del 20 luglio 2018, che, in attuazione della Legge delega n. 106 del 6 giugno 2016, ha provveduto alla revisione della disciplina di settore:

  • possono acquisire la qualifica di impresa sociale tutti gli enti privati, inclusi quelli costituiti nelle forme di cui al libro V del codice civile, che, in conformità alle disposizioni del citato decreto, esercitano in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività;
  • non possono acquisire la qualifica di impresa sociale le società costituite da un unico socio persona fisica, le amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e gli enti i cui atti costitutivi limitino, anche indirettamente, l'erogazione dei beni e dei servizi in favore dei soli soci o associati;
  • agli enti religiosi civilmente riconosciuti le norme del D.lgs. n. 112/2017 si applicano a particolari condizioni;
  • le cooperative sociali e i loro consorzi, di cui alla Legge 8 novembre 1991, n. 381, acquisiscono di diritto la qualifica di imprese sociali. Ad esse le disposizioni del D. Lgs. n. 112/2017 si applicano nel rispetto della normativa specifica delle cooperative ed in quanto compatibili. 

Per gli ulteriori requisiti si rinvia al testo del Decreto legislativo, nella versione vigente.


Deposito atti presso il Registro delle Imprese

L'impresa sociale è costituita con atto pubblico e il relativo atto costitutivo deve esplicitare il carattere sociale dell'impresa in conformità alle norme del D.lgs. n 112/2017, indicando in particolare l'oggetto sociale e l'assenza dello scopo di lucro.

Gli atti costitutivi, le loro modificazioni e gli altri atti relativi all'impresa devono essere depositati a cura del notaio o degli amministratori presso l'Ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede legale, per l'iscrizione in apposita sezione, nel termine di trenta giorni dal relativo compimento.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali accede anche in via telematica agli atti depositati presso l'ufficio del registro delle imprese per l'esercizio delle funzioni di monitoraggio, ricerca e controllo previste dall'art. 15 del D.lgs. n. 112 del 2017.

Gli atti che devono essere depositati da parte dell'impresa sociale nonché le relative procedure sono definiti dal Decreto interministeriale del 16 marzo 2018.


Operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio

Le operazioni di trasformazione, fusione e scissione devono preservare l'assenza di scopo di lucro per i soggetti risultanti dagli atti posti in essere; la cessione d'azienda o di ramo d'azienda deve essere realizzata in modo da preservare il perseguimento delle finalità di interesse generale.

In caso di cessazione dell'impresa, infine, il patrimonio residuo deve essere devoluto ad altri Enti del Terzo Settore, costituiti ed operanti da almeno tre anni o a particolari Fondi previsti dall'articolo 16, comma 1 del D.lgs. 112/2017 e s.m.i., secondo le disposizioni statutarie. Relativamente alla devoluzione, le norme suddette non si applicano agli enti costituiti in forma cooperativa e agli enti ecclesiastici.

L'efficacia delle operazioni straordinarie è subordinata alla specifica autorizzazione da parte della Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese, la quale deve pronunciarsi entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione con la quale i soggetti interessati manifestano la loro intenzione di procedere, allegando la documentazione necessaria alla valutazione della conformità delle operazioni secondo quanto previsto dal Decreto ministeriale del 27 aprile 2018, recante "Disposizioni in materia di trasformazione, fusione, scissione, cessione d'azienda e devoluzione del patrimonio da parte delle imprese sociali".

Anche in caso di devoluzione del patrimonio l'impresa deve dare comunicazione alla Direzione secondo quanto previsto dal predetto decreto.


Insolvenza

In caso di insolvenza, le imprese sociali (ad eccezione degli enti ecclesiastici, esclusi dalla previsione normativa e degli enti costituiti in forma cooperativa, per i quali sono previste specifiche disposizioni) sono assoggettate con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali alla liquidazione coatta amministrativa, ai sensi degli art. 194 e ss. della Legge Fallimentare, Regio Decreto 16 marzo 1942 n. 267 e ss.mm.ii.

Il patrimonio residuo deve essere devoluto secondo le modalità descritte in precedenza.

Per la determinazione dei compensi spettanti agli organi della liquidazione coatta amministrativa delle imprese sociali, nelle more dell'emanazione di un apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, trova applicazione il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 3 novembre 2016.


Funzioni di vigilanza

La Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese verifica il rispetto delle disposizioni di legge anche avvalendosi dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro. In caso di accertata violazione di tali disposizioni e di mancato adeguamento alle prescrizioni in caso di comportamenti illegittimi, dispone la perdita della qualifica di impresa sociale, che viene trasmessa al Registro delle imprese competente per territorio.


Normativa di riferimento

Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112
Revisione della disciplina in materia di impresa sociale, a norma dell'art. 2, comma 2, lettera c) della Legge 6 giugno 2016, n. 106. (G.U. n.167 del 19-7-2017)

Decreto legislativo 20 luglio 2018, n. 95
Disposizioni integrative e correttive del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, ai sensi dell'art. 1, comma 7, della Legge 6 giugno 2016, n. 106. (G.U. n. 185 del 10 agosto 2018)

Decreto interministeriale del 16 marzo 2018
Definizione degli atti da depositare presso l'ufficio del registro delle imprese da parte dell'impresa sociale e delle relative procedure. (G.U. n. 93 del 21-4-2018)

Decreto ministeriale del 27 aprile 2018 (Decreto n. 50/2018)
Disposizioni in materia di trasformazione, fusione, scissione, cessione d'azienda e devoluzione del patrimonio da parte delle imprese sociali. (G.U. n. 139 del 18 agosto 2018) 

Nelle more dell'emanazione delle disposizioni di attuazione del Decreto 112/2017, possono continuare a trovare applicazione in quanto compatibili i decreti ministeriali emanati in attuazione del D.lgs. 155/2006.

Decreto ministeriale del 24 gennaio 2008
Adozione delle linee guida per la redazione del bilancio sociale da parte dell'organizzazione che esercitano l'impresa sociale, ai sensi dell'art. 10, comma 2, del Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155. (G.U. n. 86 dell'11 aprile 2008)

Decreto interministeriale del 24 gennaio 2008
Definizione dei criteri quantitativi e temporali per il computo della percentuale del 70% dei ricavi complessivi dell'impresa sociale, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155. (G.U. n. 86 dell'11 aprile 2008)

Regio Decreto 16 marzo 1942 n. 267
Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa.  (GU n. 81 del 6 aprile 1942)

Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 3 novembre 2016
Criteri per la determinazione e liquidazione dei compensi spettanti ai commissari liquidatori e ai membri dei comitati di sorveglianza delle procedure di liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell'articolo 2545-terdecies c.c. e di scioglimento atto dell'autorità ai sensi dell'articolo 2545-septiedecies c.c. (G.U. Serie Generale n. 284 del 5 dicembre 2016)

 

Orientamenti ministeriali in materia di impresa sociale (vai alla pagina dedicata)
In questa sezione sono disponibili le circolari e le risposte ai quesiti formulati in materia di impresa sociale, che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce interpretando la normativa nazionale di riferimento.


Procedure di liquidazione coatta amministrativa in atto:

Ente I.A.L. Liguria Innovazione Apprendimento Lavoro, posto in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza

 

ENAIP Puglia Impresa Sociale, emanato il decreto di nomina del curatore fallimentare

 

Ente I.A.L. Lazio Innovazione Apprendimento Lavoro Lazio, posto in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza dello stesso

 

Ente I.A.L. Campania S.r.l. impresa sociale, posto in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza dello stesso

 

Società Baby School 100 s.r.l. impresa sociale, posta in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza della stessa



IFOR - Istituto per la formazione e occupazione regionale - Impresa Sociale, posta in liquidazione coatta amministrativa a seguito della dichiarazione dello stato d'insolvenza della stessa