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Avviso n. 1/2017 e Avviso n. 1/2018

16 settembre 2021

Il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i (Codice del Terzo Settore) ha dato attuazione alla delega conferita al Governo con la legge 6 giugno 2016, n. 106, per il riordino e la revisione organica della disciplina vigente in materia di enti del Terzo Settore.
L'art. 9, comma 1, lettera g) della legge 6 giugno 2016, n. 106, prevede l'istituzione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di un Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore. L'art. 72, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, prevede che il citato Fondo sia destinato a sostenere, anche attraverso le reti associative di cui all'articolo 41 del medesimo codice, lo svolgimento di attività di interesse generale di cui all'articolo 5 del codice stesso, costituenti oggetto di iniziative e progetti promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore, iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

In attuazione della citata previsione normativa, per l'anno 2017, a seguito dell'emanazione dell'atto di indirizzo a firma del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 13 novembre 2017, con il quale sono stati individuati gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili attraverso il fondo di cui all'art. 72 del d.lgs 117/2017 e s.m.i., con D.D. 326 del 14 novembre 2017 è stato adottato l'avviso 1/2017.

All'esito dell'attività di valutazione espletata dalla preposta commissione, con il D.D. n. 543 del 29 dicembre 2017 è stata approvata la graduatoria dei 78 progetti e iniziative ammessi a finanziamento.

Gli enti che hanno concluso i progetti, in attuazione del combinato disposto dalla disciplina recata ai paragrafi 16, 17 e 18 del citato avviso 1/2017, possono richiedere  la seconda quota del finanziamento pubblico concesso, a titolo di saldo.
Il saldo è erogato a seguito dell'esito positivo del controllo amministrativo contabile, svolto dalla Direzione Territoriale del lavoro territorialmente competente, sulla relazione e sulla rendicontazione finale presentate dall'Associazione, attestanti i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati nonché i costi effettivamente sostenuti.

L'Associazione dovrà inviare al Ministero apposita richiesta di saldo, compilata secondo il Modello di richiesta di saldo.