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Ammortizzatori sociali in deroga

AVVISO

Il Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020 ed emanato per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede che le Regioni e le Province Autonome possono riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti (esclusi soltanto i datori di lavoro domestico), per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario.
La CIGD per l'emergenza COVID-19, secondo quanto previsto all'articolo 22 del Decreto legge n.18/2020, prevede la Cig in deroga per la durata della sospensione per un massimo di 9 settimane e si aggiunge alle prestazioni già previste all'articolo 13 del Decreto legge n. 9 del 02.03.2020 per le regioni ubicate nella "zona rossa" e pertanto Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, per cui  la durata della sospensione  ha una durata massima di 3 mesi. Per i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti, l'accesso a tale ammortizzatore è subordinato alla conclusione di un accordo, anche in via telematica, con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Tale trattamento è riconosciuto a decorrere dal 23 febbraio 2020 e limitatamente ai dipendenti già in forza alla medesima data. 


Gli ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente sono trattamenti di integrazione salariale a sostegno di imprese e lavoratori non destinatari della normativa sulla cassa integrazione guadagni ordinaria.

I datori di lavoro che hanno diritto di accedere alle prestazioni ordinarie (CIGO, FIS, Fondi ex art. 26, 27, e 40 del Decreto legislativo 148/2015), dovranno richiedere la prestazione con causale "COVID 19 – Nazionale" alla propria gestione di appartenenza e non potranno accedere alle prestazioni in deroga.

Si precisa che i trattamenti in parola nel caso di datori di  lavoro che occupano fino a 5 dipendenti possono essere concessi senza alcun accordo.  Negli altri casi i trattamenti in deroga per COVID-19") sono concessi previo accordi conclusi anche in via telematica. 

Il trattamento di cui al presente comma si applica esclusivamente per quei lavoratori che sono impossibilitati a prestare la propria attività lavorativa, purché risultino alle dipendenze dell'azienda richiedente la prestazione alla data del 23 febbraio 2020.

Non si applicano le disposizioni relative al requisito dell'anzianità di effettivo lavoro, previsto dall'art. 1, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.148 né è dovuto il contributo addizionale, di cui all'art. 5 del medesimo Decreto legislativo.

I trattamenti in Deroga sono concessi con Decreto delle Regioni e delle Province Autonome  interessate, da trasmettere all'INPS con modalità telematica, la cui efficacia è subordinata al rispetto dei limiti di spesa.

Nel caso in cui la crisi per emergenza COVID-19 coinvolga unità produttive site in 5 o più Regioni o Province Autonome sul territorio nazionale, così come previsto dall'articolo 2 del D.I. n. 3 del  24.03.2020 il trattamento di cassa integrazione in Deroga è riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per conto delle Regioni interessate, secondo le modalità di cui all'art. 22, co. 1 del D.L. 18/2020.

Per approfondimenti in merito all'indennità per i lavoratori del settore dei call center vai alla pagina dedicata.

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