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Ammortizzatori sociali in deroga

Gli ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente sono trattamenti di integrazione salariale a sostegno di imprese e lavoratori non destinatari della normativa sulla cassa integrazione guadagni.

La legge n. 92 del 28 giugno 2012 "Riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita", ha previsto la possibilità di concedere, per gli anni 2013-2016, sulla base di specifici accordi, gli ammortizzatori sociali in deroga per la gestione delle situazioni derivanti dal perdurare dello stato di debolezza dei livelli produttivi del paese.
Il decreto interministeriale n. 83473 del 01.08.2014 ha definito i criteri per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga.

Gli ammortizzatori sociali in deroga prevedono il trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga e il trattamento di mobilità in deroga.

La L. 28 dicembre 2015 n. 208, la c.d. legge di stabilità 2016, all'art. 1, commi 304 e 307, ha previsto, per il 2016, un rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga di cui all'art. 2, commi 64, 65 e 66, della L. 28 giugno 2012, n. 92 pari a 250 milioni di euro di cui una somma sino a 18 milioni di euro per il settore della pesca.

La legge n. 25 dicembre 2015 n. 208 ha previsto, inoltre, la possibilità per le Regioni e Province Autonome di disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità anche in deroga ai criteri di cui agli art. 2 e 3 del D.I. 83473/2014, in misura non superiore al 5% delle risorse attribuite. Gli effetti di suddetti trattamenti non possono prodursi oltre la data del 31 dicembre 2016.

Il decreto legislativo 24 settembre 2016 n.185, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016,  ha aggiunto all'articolo 44 del decreto legislativo n. 148 del 2015, dopo il comma 6, il comma 6-bis, con il quale è stata ampliata, sotto diversi profili rispetto alla previgente disciplina, la possibilità per le Regioni e le Province Autonome di derogare ai criteri di cui agli articoli 2 e 3 del decreto interministeriale n. 83473 del 1° agosto 2014.

In particolare, le regioni e le province autonome possono derogare ai criteri del D.I. n. 83473 citato, nella misura del 50% delle risorse ad esse assegnate (non più solo nella misura del 5%).

Con la circolare n. 34 del 04.11.2016 si forniscono le prime indicazioni e chiarimenti operativi in merito alla disposizione di cui sopra.

Per approfondimenti in merito all'indennità per i lavoratori del settore dei call center vai alla pagina dedicata.

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