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Lavori Socialmente Utili (LSU)

Per Lavori Socialmente Utili (LSU) si intendono le attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi svolte mediante l'utilizzo dei soggetti percettori di sostegni al reddito, quindi in stato di svantaggio nel mercato del lavoro (disoccupazione, mobilità, cassa integrazione guadagni straordinaria) che, in questo modo,  sono impiegati a beneficio di tutta la collettività.

Lavoratori interessati

I lavoratori socialmente utili si riconducono a tre principali categorie:

  • c.d. platea storica finanziata con le risorse statali del Fondo Sociale Occupazione e Formazione (già Fondo per l'Occupazione);
  • categoria degli "autofinanziati" sostenuta con risorse proprie degli  enti presso cui si svolgono le attività (es. Comuni, Regioni, etc.);
  • categoria dei lavoratori, percettori di sostegni al reddito, utilizzati da pubbliche amministrazioni in attività socialmente utili per la durata delle prestazioni godute.​

 
Le iniziative finanziate

Il Fondo Sociale per Occupazione e Formazione finanzia una serie di iniziative a favore dei lavoratori socialmente utili, di seguito elencate.

Proroga delle attività socialmente utili della platea storica a carico del FSOF

Il pagamento degli assegni per le attività socialmente utili (ASU) e per il nucleo familiare (ANF), a favore dei lavoratori facenti parte della platea storica degli LSU, è assicurato ogni anno con risorse del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione permettendo, in tal modo, la proroga delle relative attività nel territorio delle Regioni interessate (attualmente: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Interventi di stabilizzazione a favore degli LSU della cd. platea storica

Annualmente la proroga delle attività socialmente utili è assicurata attraverso la stipula di apposite convenzioni che garantiscono l'attuazione di misure di politiche attive per il lavoro in favore della platea storica.

Inoltre, a decorrere dall'esercizio finanziario 2008, è disposto uno stanziamento annuo di 50milioni di euro a valere sul Fondo Sociale per Occupazione e Formazione, per la stabilizzazione dei lavoratori della platea storica utilizzati in attività socialmente utili nelle regioni che rientrano nell'obiettivo "convergenza" dei Fondi strutturali dell'Unione europea, attraverso la stipula di convenzioni con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Contributo ai Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti per l'assunzione di LSU a tempo indeterminato

A decorrere dal 2008, ogni anno, a carico del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione, ai Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti - che sono stati ammessi a finanziamento con appositi provvedimenti della Direzione generale degli ammortizzatori sociali e degli incentivi all'occupazione - è erogato un incentivo annuo per ogni lavoratore socialmente utile della platea storica a carico del  Fondo Sociale per Occupazione e Formazione e, limitatamente al territorio della Regione Calabria, anche per ogni lavoratore di pubblica utilità, stabilizzato attraverso l'assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Contributo ai Comuni con popolazione inferiore ai 50mila abitanti per la stabilizzazione di LSU

In base a specifiche disposizioni normative, che prevedono l'intervento per determinate annualità, le risorse del  Fondo Sociale per Occupazione e Formazione sono destinate ad incentivare la stabile occupazione presso i Comuni con popolazione inferiore ai 50.000 abitanti di lavoratori socialmente utili cosiddetti autofinanziati cioè sussidiati con risorse proprie degli enti che li utilizzano da almeno otto anni in attività socialmente utili.

Contributo al Comune di Palermo per stabilizzazione e gestione di LSU autofinanziati

Un parte delle risorse del  Fondo Sociale per Occupazione e Formazione, annualmente, vengono destinate al comune di Palermo per un programma di stabilizzazione occupazionale di lavoratori socialmente utili autofinanziati ed alla gestione dello stesso bacino di attività socialmente utili residuale.

Interventi di stabilizzazione LSU della Regione Calabria

La Legge di stabilità 2014 ha previsto, per la Regione Calabria, una serie di interventi volti al superamento della situazione di precarietà nell'utilizzo di lavoratori socialmente utili, favorendone la stabile occupazione. ​L'obiettivo è quello di incentivare gli enti pubblici alla stabilizzazione sia di lavoratori socialmente utili della platea storica a carico del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione.