Home / Temi e priorità / Ammortizzatori sociali / Focus on / Riconoscimento delle qualifiche

Riconoscimento delle qualifiche

17 luglio 2020

La Commissione Europea ha istituito un sistema generale di riconoscimento dei diplomi e delle qualifiche conseguite nei Paesi dell'UE ed all'estero, riferito a tutte le professioni regolamentate, ovvero quelle professioni che possono essere esercitate solo nel rispetto delle previsioni delle normative nazionali di riferimento. In base alla normativa attualmente in vigore in Italia, non è ammesso il riconoscimento delle  qualifiche professionali di: massaggiatore estetico, onicotecnico, ricostruzione delle unghie o altre figure professionali del settore estetico, in quanto professioni non regolamentate singolarmente.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e della formazione, è competente per:

  • il riconoscimento in Italia delle qualifiche professionali conseguite all'estero di estetista, conduttore di generatori di vapore (liv. I, II, III e IV) e conduttore di impianti termici; per le ultime due qualifiche, la Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e della formazione collabora con la Direzione Generale dei Rapporti di lavoro e delle Relazioni Industriali e con la Direzione Centrale dell'Attività ispettiva dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro;
  • il rilascio dell'attestato di conformità per gli stessi titoli professionali conseguiti in Italia, ai fini della libera circolazione nell'UE, Svizzera e Area SEE (Spazio Economico Europeo).
     

Per il riconoscimento di altri titoli e qualifiche professionali rilasciati in Italia e all’estero rivolgersi al  Centro di assistenza.

 

Dal 27 marzo 2020 le richieste devono essere presentate esclusivamente per via telematica.


Riconoscimento delle qualifiche conseguite all'estero

Accedi alla procedura

È necessario allegare:

  • Certificato/diploma/attestato di abilitazione alla professione nel Paese d'origine (obbligatorio se la formazione è regolamentata) e certificato di iscrizione all'Albo professionale (obbligatorio se la formazione è regolamentata con obbligo di iscrizione a un albo nel paese d'origine).
  • Assenza impedimenti professionali/penali (obbligatorio per la libera professione).
  • Certificato esperienza professionale maturata negli ultimi dieci anni o certificazione fiscale della qualifica ricoperta e periodi maturati (obbligatoria se la professione non è regolamentata e per la libera professione).
  • Dichiarazione di valore "in loco" per titoli professionali conseguiti in uno Stato extra-UE.
  • Permesso di soggiorno (se già residente in Italia).
  • Documento d'identità.
  • Ricevuta del bonifico dell'imposta di bollo pari a € 16,00 assolta virtualmente, da effettuare a favore di:

"Bilancio dello Stato Capo VIII, Capitolo 1205, art. 1" BIC: BITAITRRENT - IBAN: IT 07Y 01000 03245 348 008 1205 01. IMPOSTA: Imposta di bollo".

La copia del titolo di studio specifico per l'attività richiesta, rilasciata da un Istituto pubblico o privato, del Paese di origine, deve essere accompagnata dalla:
- descrizione degli studi previsti per il titolo, con il dettaglio delle discipline svolte e le ore di formazione teorica e pratica effettuate;
-  autorizzazione da parte dell'autorità competente per il rilascio del titolo e regolamentazione prevista nello Stato per le qualifiche  professionali.

La dichiarazione di valore "in loco", rilasciata dalla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel Paese in cui è stato rilasciato il titolo, deve attestare:
− natura giuridica, livello dell'istituzione che ha rilasciato il titolo e contenuto (indirizzo formativo);
− completezza e regolarità del percorso di studi seguito dal richiedente nel Paese d'origine, con specifica degli anni di studio previsti dall'ordinamento locale per il suo conseguimento;
− valore del titolo per l'accesso in loco all'attività professionale corrispondente a quella per la quale si richiede il riconoscimento in Italia;
− se la professione è regolamentata o meno e quali sono gli eventuali soggetti o autorità statali aventi competenza sulla professione in tale Paese;
− se il/la richiedente possiede i requisiti richiesti dalla legislazione locale per l'esercizio della professione.


Rilascio dell'attestato di conformità della qualifica conseguita in Italia

Possono richiedere l'attestato di conformità al fine della libera circolazione nei paesi UE, Svizzera e nei paesi dell'Area SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) i cittadini comunitari e non comunitari in possesso del titolo di estetista, conduttore di generatori di vapore (liv. I, II, III e IV) e conduttore di impianti termici, conseguito in Italia.

Accedi alla procedura

È necessario allegare:

  • Copia del titolo professionale (certificato/diploma/attestato).
  • Eventuale permesso di soggiorno.
  • Copia del documento di identità.
  • Ricevuta del bonifico dell'imposta di bollo pari a € 16,00 assolta virtualmente, da effettuare a favore di:

"Bilancio dello Stato Capo VIII, Capitolo 1205, art. 1" BIC: BITAITRRENT - IBAN: IT 07Y 01000 03245 348 008 1205 01. IMPOSTA: Imposta di bollo";


Prestazione temporanea e occasionale in caso di spostamento del prestatore
In caso di spostamento del prestatore che vuole effettuare in Italia i propri servizi in regime di libera prestazione a carattere temporaneo e occasionale, ai sensi della Direttiva 2005/36/CE, come modificata dalla Direttiva 2013/55 CE, è prevista una apposita preventiva dichiarazione.

Accedi alla procedura

È necessario allegare:

  • Certificato/diploma/attestato di abilitazione alla professione nel Paese d'origine (obbligatorio se la formazione è regolamentata) e certificato di iscrizione all'Albo professionale (obbligatorio se la formazione è regolamentata con obbligo di iscrizione a un albo nel paese d'origine).
  • Assenza impedimenti professionali/penali (obbligatorio per la libera professione).
  • Certificato esperienza professionale maturata negli ultimi dieci anni o certificazione fiscale della qualifica ricoperta e periodi maturati (obbligatoria se la professione non è regolamentata e per la libera professione).
  • Permesso di soggiorno (se già residente in Italia).
  • Documento d'identità.
  • Certificato assicurativo.
  • Ricevuta del bonifico dell'imposta di bollo pari a € 16,00 assolta virtualmente, da effettuare a favore di:

"Bilancio dello Stato Capo VIII, Capitolo 1205, art. 1" BIC: BITAITRRENT - IBAN: IT 07Y 01000 03245 348 008 1205 01. IMPOSTA: Imposta di bollo".


Normativa

Legge Europea 3 maggio 2019, n. 37 (Legge Europea 2018).

Decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15 - Attuazione della direttiva 2013/55/UE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e del Regolamento Ue n. 1024/2012.

Direttiva 2013/55/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013 recante modifica della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e del regolamento (UE) 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («regolamento IMI»).

Decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 - Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE adesione di Bulgaria e Romania.

Direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.

Legge 4 gennaio 1990, n. 1 - Disciplina dell'attività di estetista.

 

Per informazioni: tel. +39 0646833590 – +39 0646833509 - +39 0646833586.

Ricevimento utenza: giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, previo appuntamento.

E-mail: riconoscimentoqualifiche@lavoro.gov.it

Pec: dgammortizzatorisociali.div3@pec.lavoro.gov.it