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Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg)

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg) è uno strumento attraverso il quale l'Unione europea mette a disposizione degli Stati membri fino a 150 milioni di euro all'anno per fornire un aiuto mirato e limitato nel tempo ai lavoratori in esubero e ai lavoratori autonomi che abbiano cessato l'attività a causa della globalizzazione o del persistere della crisi finanziaria ed economica globale o di una nuova crisi, qualora ciò abbia un impatto negativo rilevante sull'economia locale, regionale o nazionale. La base giuridica del Feg per il periodo 2014-2020 è il Regolamento (Ue) n. 1309/2013.

​Organizzazione istituzionale del Feg

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è responsabile della gestione, certificazione e controllo dei contributi concessi dal Feg e svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento e cooperazione con le Amministrazioni regionali e provinciali. Le Regioni infatti, a seguito della sottoscrizione di un apposito accordo con il Ministero, assumono la funzione di organismo intermedio e diventano le principali responsabili dell'attuazione delle iniziative cofinanziate.

In particolare sono state istituite presso il Ministero:

l'Autorità di gestione, formalmente responsabile della gestione e dell'attuazione dei contributi Feg

Ex Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione – Divisione III

Via Fornovo, 8 – 00192 Roma

Email: DGPoliticheAttiveDiv3@lavoro.gov.it - dgpoliticheattive.div3@pec.lavoro.gov.it

 

l'Autorità di certificazione, responsabile della certificazione corretta delle dichiarazioni di spesa

Ex Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione – Divisione IV

Via Fornovo, 8 – 00192 Roma

Email: DGPoliticheAttiveDiv4@lavoro.gov.it - dgpoliticheattive.div4@pec.lavoro.gov.it

 

L'Autorità di audit, responsabile del controllo sugli interventi finanziati

Segretariato generale – Divisione II

Via Veneto, 56 - 00187 Roma

Email: SegretariatoDiv2@lavoro.gov.it - ​segretariatogenerale.div2@pec.lavoro.gov.it

 

Il Feg può finanziare misure di politica attiva personalizzate per il lavoro, quali:

  • la formazione e la riqualificazione su misura, anche nel campo Ict e la certificazione delle competenze;
  • l'assistenza per la ricerca di un lavoro e il ricollocamento;
  • l'orientamento professionale;
  • i servizi di consulenza e il tutoraggio;
  • la promozione dell'imprenditorialità e l'assistenza al lavoro autonomo;
  • la creazione e il rilevamento di imprese da parte dei dipendenti, nonché le attività di cooperazione;
  • misure speciali di durata limitata, come l'indennità per la ricerca di un lavoro, gli incentivi all'assunzione destinati ai datori di lavoro, le indennità per la mobilità territoriale, le indennità di soggiorno o di formazione o le indennità di integrazione salariale per chi partecipa ad attività di formazione e di apprendimento permanente;
  • misure particolari mirate a incentivare i disoccupati svantaggiati, giovani e meno giovani, a rimanere o a ritornare nel mercato del lavoro.

Su iniziativa dello Stato membro interessato, il contributo Feg può essere concesso anche per le attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, nonché di controllo e di rendicontazione delle azioni destinate ai lavoratori in esubero, (art. 7 comma 4 del Regolamento Feg).

Il Feg può cofinanziare fino al 60% dei costi degli interventi.

Il Feg non finanzia misure di protezione sociale, come pensioni o indennità di disoccupazione, e ogni altra misura di sostegno obbligatoriamente prevista dalla legge o dalla contrattazione collettiva a carico dello Stato o dell'impresa in situazioni di difficoltà occupazionali.

 

Destinatari delle azioni cofinanziate dal Feg sono i lavoratori collocati in esubero e i lavoratori autonomi la cui attività sia cessata per effetto della globalizzazione oppure del persistere della crisi economica e finanziaria globale o di una nuova crisi.

In particolare, il sostegno del Feg può essere richiesto in situazioni di crisi occupazionali, caratterizzate da:

  • collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori o cessazione dell'attività di lavoratori autonomi, nell'arco di quattro mesi, in un'impresa e nel suo indotto;
  • collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori o cessazione dell'attività di lavoratori autonomi, nell'arco di nove mesi, in particolare in Pmi operanti nello stesso settore economico in una o due regioni contigue (o anche più di due a condizione che il numero complessivo di lavoratori e lavoratori autonomi in due regioni combinate sia superiore a 500).

Le richieste di contributo Feg possono essere presentate anche se le precedenti condizioni non sono interamente soddisfatte nel caso di mercati del lavoro di piccole dimensioni o in circostanze eccezionali, qualora gli esuberi abbiano un'incidenza molto grave sull'occupazione e sull'economia locale, regionale o nazionale.

Ai fini della richiesta un lavoratore viene considerato in esubero a decorrere dalla data in cui:

  • il datore di lavoro notifica per iscritto il piano di collocamento in esubero collettivo all'autorità pubblica competente;
  • il datore di lavoro notifica il preavviso di licenziamento o di risoluzione del contratto di lavoro al singolo lavoratore;
  • si ha di fatto la risoluzione del contratto di lavoro o la sua scadenza;
  • termina l'incarico presso l'impresa utilizzatrice;
  • per i lavoratori autonomi, si ha la cessazione delle attività determinata conformemente alle disposizioni legislative o amministrative nazionali.

Fino al 31 dicembre 2017, nelle regioni ammesse a partecipare all'iniziativa in favore dell'occupazione giovanile (YEI), possono beneficiare delle azioni cofinanziate dal Feg anche giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (Neet) in numero pari a quello dei lavoratori in esubero coinvolti.


Procedura

La richiesta di contributo finanziario viene inoltrata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla Commissione europea su iniziativa delle Regioni interessate, compilando l'apposito formulario e il relativo piano finanziario entro dodici settimane dal giorno in cui si sono verificati gli esuberi per i quali si richiede assistenza.

Entro due settimane la Commissione notifica la ricezione della domanda e richiede eventuali informazioni integrative da fornire entro sei settimane dalla richiesta (art. 8 del Regolamento Feg).

In base alle informazioni trasmesse dallo Stato membro, la Commissione, entro 12 settimane, conclude la valutazione della conformità della domanda e, in caso di esito positivo, propone all'Autorità di bilancio Ue l'approvazione del finanziamento corrispondente. Entro un mese dalla presentazione di tale proposta, l'Autorità di bilancio Ue adotta una decisione per la concessione del contributo finanziario a carico del Feg.

In seguito all'adozione della decisione, la Commissione versa, di norma entro 15 giorni, il contributo finanziario allo Stato membro in un'unica rata (art. 16, par. 1 del Regolamento Feg).

Lo Stato membro pone in essere le misure ammissibili comprese nell'insieme coordinato di servizi personalizzati entro 24 mesi dalla data di presentazione della domanda o dalla data d'inizio delle misure in questione, a condizione che tra quest'ultima data e la data della domanda non siano trascorsi più di tre mesi (art. 16, par. 4 del Regolamento Feg).

Entro sei mesi dalla scadenza del periodo di 24 mesi, lo Stato membro presenta alla Commissione una relazione sull'esecuzione del contributo finanziario. Nei sei mesi successivi, la Commissione procede alla chiusura del contributo finanziario Feg (art. 18 del Regolamento Feg).

I beneficiari e le parti sociali/datoriali vengono coinvolti nelle fasi di programmazione e di attuazione degli interventi.


Documenti e link

Sito della Commissione europea sul Feg

Faq predisposte dalla Commissione europea

Elenco delle domande Feg presentate dall'Italia (aggiornato al 4 settembre 2015)

Slide Evento Emilia-Romagna 20/02/2014 – Il Feg in Italia e la prospettiva per la programmazione 2014/2020

Slide Incontro annuale Fse 22/01/2015 – Coordinamento con Fse

 

Normativa

P​rogrammazione 2014-2020

Regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006;

Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici;

Regolamento (UE) n. 31/2011 della Commissione del 17 gennaio 2011 che modifica il Regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS)

 

Modulistica per richiedere il contributo del Feg

Modulo per la domanda di accesso al contributo Feg

Piano finanziario da allegare alla domanda di contributo Feg

Descrizione delle categorie dei lavoratori da allegare alla domanda di contributo Feg

 

P​rogrammazione 2007-2013

Regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione;

Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione;

Versione consolidata del Regolamento (CE) n. 1927/2006, come modificato dal Regolamento (CE) n. 546/2009.