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Accordi bilaterali di regolamentazione e gestione dei flussi migratori per motivi di lavoro

La competenza del Ministero in materia

La Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali negozia gli Accordi in raccordo con l'Ufficio del Consigliere Diplomatico del Ministero di concerto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

Trattasi di accordi sottoscritti con Stati non appartenenti all'Unione Europea, che mirano al rafforzamento dei canali di ingresso legali di lavoratori stranieri e dei meccanismi di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

L'istituto è disciplinato dall'art. 21 del Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286: "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero".

L'articolo prevede la possibilità, nell'ambito dei decreti flussi disciplinanti l'ingresso nel territorio in Italia per motivi di lavoro subordinato - anche stagionale - e di lavoro autonomo, di attribuire apposite quote di ingresso di lavoratori ai Paesi extra UE. Con tali decreti sono, altresì, assegnate, in via preferenziale, quote riservate agli Stati con i quali il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, abbia concluso accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi d'ingresso. Nell'ambito di tali intese, possono essere definiti anche appositi accordi in materia di flussi per lavoro stagionale con le corrispondenti Autorità nazionali responsabili delle politiche del mercato del lavoro dei paesi di provenienza.