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Attività e servizi

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Nell'ambito degli Accordi sottoscritti dalla Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione per la programmazione e lo sviluppo di un sistema di interventi finalizzati a favorire l'integrazione sociale e l'inserimento lavorativo dei migranti regolarmente presenti in Italia, nel corso del 2015 sono stati predisposti 17 Piani regionali integrati che prevedono da parte delle Regioni la definizione di azioni propedeutiche per la progettazione, strutturazione e sperimentazione del sistema dei servizi territoriali integrati rivolti alla popolazione immigrata, nella prospettiva della facilitazione dell'accesso ai servizi ed attraverso la valorizzazione delle reti pubblico-private. Dalla lettura analitica dei Piani integrati presentati si possono evincere una serie di azioni ricorrenti nei diversi territori regionali, che, per semplificazione, possono essere ricondotte ad alcune dimensioni chiave del processo di costituzione/rafforzamento/manutenzione delle reti di servizi integrati volte a favorire il percorso di inclusione sociale ed economico dei migranti:

  • l'analisi quali-quantitativa ed il monitoraggio territoriale del fenomeno migratorio, attraverso la cooperazione inter istituzionale nella condivisione di dati amministrativi e statistici e la costituzione e/o il rafforzamento di Osservatori sociali e sul mercato del lavoro;
  • la mappatura/ricognizione dei servizi territoriali esistenti (area sociale, formazione e lavoro), anche in termini di offerta progettuale, attraverso l'analisi delle criticità nell'accesso ai servizi e dei fabbisogni del target di riferimento e l'individuazione di best practice (riferibili anche a progettazioni FEI realizzate nella precedente programmazione);
  • la costituzione e/o il consolidamento di reti di servizi integrati o punti di contatto multidisciplinari e pluricompetenti di presa in carico integrata dei cittadini migranti, sia strutturati in luoghi fisici di accesso abituale per l'utenza migrante (CpI, URP, etc.), sia fruibili via web (portali, app, etc.);
  • la qualificazione/formazione degli operatori dei servizi, attraverso l'aggiornamento ed il rafforzamento di competenze specifiche (anche di comunicazione interculturale e di mediazione culturale) attente alle peculiarità della popolazione di riferimento;
  • la realizzazione di azioni/piani di comunicazione/sensibilizzazione/animazione territoriale, attraverso il raccordo tra strumenti informativi, la produzione di reportistica e materiali informativi multilingue per il target specifico.

Nel corso del 2016 molte Regioni, a causa di ritardi nell'attivazione delle attività progettuali hanno inviato una richiesta di proroga, che è stata concessa a tutte e 17 le Regioni firmatarie, facendo slittare il termine per la conclusione delle azioni propedeutiche al 30 giugno 2017 (Nota Ministeriale n. 35/002585 del 30 giugno 2016).

Nel mese di dicembre 2016 è stata conclusa l'attività di monitoraggio dei Piani Integrati ed elaborato il Report di monitoraggio di metà periodo. Tale attività ha permesso di raccogliere informazioni puntuali circa lo stato di avanzamento delle attività, soprattutto a partire dagli scostamenti tra le azioni previste e quelle realizzate e dagli elementi di criticità emersi nel periodo monitorato, in termini, soprattutto, di governance e di programmazione delle risorse in complementarietà (FAMI, altri fondi regionali e nazionali).  

Nel corso del 2017 la Direzione ha sviluppato e realizzato le attività strumentali necessarie alla gestione degli interventi finanziati a valere sul FAMI. In particolare, sono state sottoscritte e approvate con Decreto Direttoriale le convenzioni di sovvenzione, a valere sul FAMI, per le 4 linee di intervento/azioni previste nell'Avviso. È stata realizzata l'attività di monitoraggio e verifica della documentazione inserita dalle Regioni beneficiarie, e sono stati erogati gli anticipi di finanziamento.

A seguito dell'unanime richiesta delle Regioni di una proroga per la chiusura delle attività propedeutiche dei Piani Integrati di Intervento Regionale, il Ministero, nel mese di febbraio ha concesso una dilazione dei termini al 30 giugno 2018.


Con riferimento al Programma Nazionale Italiano Fondo Asilo Immigrazione ed Integrazione 2014-2020 è stata designato il Ministero dell'Interno quale Autorità Responsabile. Con nota prot. n. 8875 del 9 ottobre 2014 è stata designata la Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione quale Autorità Delegata del FAMI per quanto riguarda la materia del coordinamento dell'integrazione con esclusione delle seguenti aree tematiche:

  • formazione linguistica ed educazione civica connessi all'adempimento degli obblighi inerenti l'Accordi di Integrazione previsto dal d.p.r. 179/2011;
  • capacity building per la qualificazione del sistema delle Prefetture e delle Questure e degli Enti Locali già coinvolti nell'azione di sistema condotta attraverso il FEI;
  • interventi sui minori stranieri non accompagnati, correlati alla gestione ed alla qualificazione dell'accoglienza e dei servizi di prima integrazione nell'ambito delle strutture provvisorie e dello SPRAR minori.

Il 19 aprile 2016, al fine di rafforzare la logica sistemica degli interventi attraverso il concorso di ulteriori risorse provenienti dalla programmazione nazionale e regionale, è stato emanato l'Avviso Pubblico multi-azione per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, OS2 Integrazione/Migrazione legale, ON2 Integrazione, Piani d'intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi, proponendo quattro linee di azione:

  1. qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, anche attraverso azioni di contrasto alla dispersione scolastica;
  2. promozione dell'accesso ai servizi per l'integrazione;
  3. servizi di informazione qualificata, attraverso canali regionali e territoriali di comunicazione;
  4. promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle associazioni.

A seguito della chiusura dell'avviso, il cui termine previsto per il 20 luglio 2016 e prorogato con Decreto del 6 Luglio 2016 al 15 settembre 2016, sono pervenute 76 proposte progettuali da parte di 20 Regioni e 1 Provincia Autonoma (quella di Trento). Il 10 ottobre 2016 è stato emanato il decreto di nomina della Commissione di valutazione delle proposte progettuali, le cui attività sono terminate nel mese di dicembre. Il 20 Dicembre 2016 è stato pubblicato il Decreto ministeriale di approvazione della graduatoria finale dei progetti ammessi a finanziamento trasmesso all'Autorità Responsabile per la pubblicazione sul sito del Ministero dell'Interno con valore di notifica per tutti i soggetti interessati come previsto dall'Avviso.

Nel periodo compreso tra marzo e maggio 2017 sono state siglate le convenzioni di sovvenzione dei progetti e nello stesso periodo le Amministrazioni Responsabili hanno trasmesso le dichiarazioni di inizio attività progettuali.

A seguito del Decreto Ministeriale n. 35/18 del 19.02.2018 è stata predisposta una proroga al 31 dicembre 2018 per la conclusione delle attività dei piani di intervento regionale.


Obiettivo dell'intervento è la realizzazione di percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo rivolti a minori non accompagnati, compresi i titolari o richiedenti protezione internazionale, in fase di transizione verso l'età adulta e giovani migranti che abbiano fatto ingresso in Italia come minori non accompagnati.

I percorsi di inserimento socio-lavorativo si basano sullo strumento della "dote individuale", con la quale -insieme ad una dotazione monetaria- viene garantita l'erogazione di una serie di servizi di supporto alla valorizzazione e sviluppo delle competenze, all'inserimento socio-lavorativo e all'accompagnamento verso l'autonomia (formazione "on the job", tirocinio), attraverso la costruzione di piani di intervento personalizzati.

Più specificatamente i destinatari sono minori stranieri non accompagnati in fase di transizione verso l'età adulta, che al momento dell'avvio del tirocinio abbiano compiuto il 16esimo anno d'età e che siano in condizione d'inoccupazione o disoccupazione e giovani migranti, entrati come minori non accompagnati, che non abbiano compiuto 23 anni d'età alla data di avvio del tirocinio, compresi i richiedenti e i titolari di protezione umanitaria o internazionale, in condizione d'inoccupazione o disoccupazione.

L'iniziativa è finanziata dal Fondo Politiche Migratorie - Anno 2015 (Decreto direttoriale del 29 dicembre 2015) per un importo pari a 4.800.000 euro. L'ambito territoriale di riferimento dell'intervento è quello nazionale.

In sintesi:

  • il giorno 13 ottobre 2016 è stato pubblicato l'Avviso per il finanziamento di 960 doti individuali di inserimento socio-lavorativo;
  • nel dicembre 2017 è stato ampliato il numero dei percorsi, in virtù di un risparmio delle risorse, di ulteriori 68 tirocini
  • Il 19 giugno 2017 sono stati riaperti i termini dell'Avviso pubblico, al fine di far fronte alle numerose richieste pervenute, per la realizzazione di ulteriori 850 nuovi percorsi integrati rivolti a minori non accompagnati e giovani migranti.

L'Avviso e tutta la relativa documentazione sono disponibili sulla pagina dedicata del sito di ANPAL Servizi.  Richieste di informazioni e chiarimenti possono essere inoltrate esclusivamente all'indirizzo email: percorsi@anpalservizi.it.

Leggi il Report di valutazione dell'azione Percorsi I

Leggi la versione in inglese del Report di valutazione dell'azione Percorsi I


Il progetto INSIDE ha l'obiettivo di promuovere, su tutto il territorio nazionale, azioni per favorire l'inserimento socio-lavorativo di persone titolari di protezione internazionale, accolte nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati ("SPRAR"). Il progetto prevede il riconoscimento di 672 "doti individuali di inserimento socio-lavorativo" per la costruzione di percorsi individualizzati finalizzati a qualificare le competenze e a favorire l'occupazione. L'intervento rappresenta un'azione pilota che sarà attuata su scala più ampia, nell'ambito della programmazione 2015-2020, finanziata a valere sul FSE e sul FAMI, in stretto raccordo con il Ministero dell'Interno. Le risorse finanziare ammontano a 4.500.000 euro, di cui 3.700.000 euro destinati al finanziamento di percorsi di politica attiva del lavoro, a valere sul Fondo politiche migratorie 2013.

Il 23 novembre 2015 è stato pubblicato l'Avviso pubblico per la realizzazione di 672 percorsi integrati di servizi e misure di politica attiva del lavoro. I beneficiari dell'intervento sono i soggetti autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione a livello nazionale ai sensi del D.lgs. n. 276/2003 Titolo II - Capo I e s.m.i e i soggetti pubblici e privati accreditati dalle Regioni all'erogazione dei servizi per l'impiego e del lavoro.

Il 19 maggio 2017 è stato pubblicato un avviso di proroga volto all'erogazione di ulteriori 100 percorsi di tirocinio. la conclusione dell'attività progettuale è prevista per il 31 luglio 2018 con un evento di chiusura.  

Un bilancio rivolto al futuro - 11 aprile 2017

Per maggiori approfondimenti sull'avviso www.anpalservizi.it     

Per maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile scrivere all'indirizzo e-mail: inside@anpalservizi.it.

Per una visione globale dell'attività progettuale consulta www.integrazionemigranti.gov.it


  • PORTALE INTEGRAZIONE MIGRANTI - VIVERE E LAVORARE IN ITALIA

Online dal 17 gennaio 2012, il Portale Integrazione Migranti è realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il supporto di Italia Lavoro S.p.A. (ANPAL Servizi S.p.A.) e in collaborazione con il Ministero dell'Interno e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Le attività del Portale sono state per le prime tre annualità finanziate dal Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi. Al fine di garantire la continuità e la sostenibilità del Portale, la Direzione assicura dal mese di giugno del 2014 con risorse nazionali le attività di gestione e manutenzione evolutiva della piattaforma informatica.

Il Portale Integrazione Migranti si rivolge sia agli attori che si occupano di politiche di integrazione (Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale) sia ai migranti.

Obiettivo fondamentale è quello di fornire informazioni sui servizi per l'integrazione: lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni. Il Portale costituisce, inoltre, il punto di riferimento nazionale per le politiche di integrazione, favorendo il raccordo informativo tra le Amministrazioni pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore.

Mensilmente la Direzione Generale pubblica e diffonde una newsletter con le principali notizie pubblicate sul Portale. Una sintesi della newsletter viene pubblicata in 10 lingue.


Lo sport, grazie ai valori positivi che lo animano, contribuisce in modo significativo alla coesione sociale. Come afferma la Commissione Europea nel Libro bianco sullo sport (2007), lo sport può, potenzialmente, raggiungere tutte le persone e contribuire alla diffusione dei concetti di pace, tolleranza, comprensione reciproca. La pratica sportiva promuove l'incontro e il dialogo tra le comunità e favorisce lo sviluppo e il consolidamento di un senso di appartenenza comune e del rispetto delle diversità. Il Consiglio dell'Unione Europea, nelle conclusioni del 18 novembre 2010 e del 25 e 26 novembre 2013, riconosce nello sport uno strumento eccellente per l'integrazione, e invita gli Stati membri e la Commissione a promuovere la cooperazione interistituzionale ai fini della sensibilizzazione su questi temi.

Come sottolineato dalla Commissione Europea nell'Agenda europea sulla migrazione (2015) e nel Piano d'azione per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi (2016), le campagne di informazione e sensibilizzazione -rivolte sia ai cittadini con background migratorio, sia ai membri della società di arrivo- rappresentano misure di integrazione effettiva. Anche l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (2015) riconosce il contributo dello sport nell'emancipazione delle persone e delle comunità.

La promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport rappresenta, in questo quadro, uno strumento importante per favorire la convivenza dei cittadini, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, e per consentire alle persone provenienti da un contesto migratorio di partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI hanno sottoscritto nel 2014 un Accordo di programma per la realizzazione di attività finalizzate a favorire l'integrazione dei cittadini migranti attraverso lo sport e a contrastare le forme di discriminazione e intolleranza. L'Accordo è stato rinnovato nel 2015, nel 2016 e nel 2017.

Nel 2017 sono state realizzate le attività sintetizzate di seguito:

- una campagna educativa denominata "Campioni di Fair play" che, grazie alla collaborazione con il MIUR, ha coinvolto docenti e alunni delle scuole secondarie di primo grado, nell'ambito del Progetto del denominato "Sport di classe". L'iniziativa è stata rivolta a bambini e agli insegnanti delle scuole primarie con l'obiettivo di promuovere il "gioco corretto" e i suoi valori: il rispetto delle regole, degli altri, di se stessi, la valorizzazione delle diversità e delle unicità, la fratellanza, l'uguaglianza, la lealtà e l'integrazione. In continuità con quanto realizzato nel 2016, la campagna educativo-informativa è stata associata ad un contest, che ha consentito di diffondere materiali didattici sui principi del Manifesto e alla quale hanno partecipato una scuola per ogni provincia italiana. Gli istituti vincitori, sono stati premiati con una card prepagata per l'acquisto di attrezzature e materiali sportivi.

un progetto di ricerca condotto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e Irpps su richiesta del CONI e del MILPS, realizzato su tutto il territorio Nazionale su un campione di scuole con almeno il 15% di alunni di cittadinanza non italiana che ha coinvolto studenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado. L'indagine, che è seguita al sondaggio realizzato nel 2016, è stata finalizzata ad approfondire la percezione dei valori connessi allo sport e all'integrazione, nonché ad analizzare la partecipazione alla pratica sportiva e il significato ad essa attribuito, le relazioni interpersonali, la condivisione dei valori fondanti dello sport e gli stereotipi che emergono sull'argomento. I risultati di sintesi della ricerca 2017 sono pubblicati sul Portale integrazioni migranti;

una "call" rivolta alle società e alle associazioni sportive che ha consentito la raccolta e la valorizzazione delle azioni positive realizzate nei territori di tredici regioni italiane: dirigenti, allenatori e operatori hanno realizzato video o foto-racconti per raccontare le esperienze concrete di integrazione realizzate nell'ambito di 33 diverse discipline sportive. Il "contest" ha previsto due sezioni: una generale, dedicata alle attività proposte nella Guida per gli istruttori e una dedicata alle esperienze di promozione dell'attività sportiva femminile. Sono state novantotto le realtà associative (di cui 13 per la sezione femminile), che hanno risposto alla call, inviando la propria esperienza attraverso la produzioni di video Le dieci esperienze più virtuose (10 video vincitori), individuate dal Comitato scientifico di progetto, sono state premiate con un contributo in materiali e attrezzature sportive;

eventi di comunicazione e di promozione del progetto e delle attività sopra descritte, sviluppati attraverso i media generalisti, i social network ed eventi sul territorio quali: il Meeting Sport e Integrazione; il Festival dei Giovani e dieci incontri nelle scuole italiane con i Campioni dello Sport italiani con background migratorio che hanno raccontato la loro esperienza; lo sviluppo della campagna di integrazione sui campi di gioco per le società sportive e le relative attività di media relation e comunicazione sui social network per valorizzare le iniziative realizzate; il sito web www.fratellidisport.it come punto di riferimento del progetto.

Con l'obiettivo di proseguire nel percorso intrapreso, l'Accordo di programma è stato nuovamente sottoscritto per il 2018. In continuità con le azioni realizzate negli anni precedenti, nell'ambito dell'Accordo verranno attivate diverse iniziative mirate a favorire, attraverso lo sport, l'integrazione come processo bi-direzionale. Nel quadro della cooperazione interistituzionale, verranno ancora coinvolti il mondo della scuola, gli operatori del settore e le associazioni.


Linee di attività in corso di realizzazione nel 2018

  • SCUOLA

Campagna educativo-informativa nelle scuole, denominata "Campioni di Fair play", rivolta alle classi primarie aderenti al progetto "Sport di Classe", al fine di promuovere i principi del "fair play" nel percorso valoriale che ha l'obiettivo di stimolare momenti di riflessione sull'integrazione e favorire la partecipazione delle classi nell'ideare degli elaborati grafici e testuali sul tema. Le scuole vincitrici del contest sono state premiate dagli atleti Ambasciatori di 'Fratelli di Sport' durante la "Festa nazionale Sport di Classe", svolta il 25 maggio 2018 allo Stadio Olimpico di Roma.

  • UNIVERSITÀ

Creazione di un modulo didattico 'pilota' sui temi di 'sport e integrazione', da attivare in via sperimentale in un Corso di Laurea in Scienze Motorie.

  • SOCIETÀ E FEDERAZIONI SPORTIVE

- Diffusione della Campagna "Fratelli di Sport" e apertura "Call delle Buone Pratiche" per la valorizzazione dei tecnici impegnati nel sociale, in memoria di Emiliano Mondonico (25 luglio 2018): le candidature dei tecnici sportivi

La campagna di sensibilizzazione "Fratelli di Sport" è rivolta alle associazioni sportive del territorio nazionale per diffondere ai tecnici, ai dirigenti, agli operatori delle associazioni sportive, agli atleti e ai loro genitori, una maggiore consapevolezza del ruolo svolto dallo sport come strumento di inclusione di gruppi multiculturali.
Il progetto si sviluppa attraverso la valorizzazione delle esperienze di integrazione già realizzate in passato sul territorio, insieme alla diffusione di materiali didattici e alle proposte di attività concrete da realizzare per l'adozione di passi virtuosi, dentro e fuori dal campo di gioco.

- Partecipazione gratuita ai corsi per operatori nello sport, per giovani con background migratorio, a cura delle Scuole Regionali dello Sport del CONI

- Realizzazione di un programma di promozione della pratica sportiva rivolto a 1.000 bambini/ragazzi dai 5 ai 14 anni di origine straniera e alle famiglie economicamente svantaggiate, per favorire l'accesso all'attività sportiva

Tutti gli approfondimenti e ulteriori informazioni sull'Accordo di programma sono disponibili cliccando qui.


Attività terminate

GIOVANI 2G - UNA NUOVA GENERAZIONE DI OPPORTUNITÀ

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione, ha finanziato, con risorse a valere sul Fondo Politiche Migratorie, nuove iniziative imprenditoriali o di auto-impiego presentate da giovani provenienti da un contesto migratorio di età compresa tra i 18 e i 30 anni.

Il 17 novembre 2015 è stato pubblicato l'Avviso Pubblico per l'assegnazione di contributi e servizi a sostegno della nascita di nuove realtà imprenditoriali o di auto impiego in favore di giovani stranieri cittadini di paesi non appartenenti all'Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 30 anni, ovvero giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni con origini da paesi non appartenenti all'Unione Europea che abbiano acquisito la cittadinanza italiana successivamente alla nascita.

L'azione, affidata a Italia Lavoro S.p.A., ha l'obiettivo di sostenere e finanziare almeno 160 iniziative imprenditoriali con un contributo a fondo perduto di massimo 10mila euro a persona.

L'Ente gestore è rappresentato da un Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI) composto da: Business Value S.r.l. (mandataria), Eyes S.r.l., Dedalus Coop. Soc., C. Borgomeo & Co. S.r.l cui spetta la promozione, selezione, supporto tecnico e monitoraggio dei progetti di creazione d'impresa o autoimpiego.

Per candidarsi è stato possibile presentare un progetto a partire dal 16 novembre 2015 e fino al 29 febbraio 2016  (prorogato al 31 maggio 2016). Si sono potute presentare candidature congiunte (cioè da parte di più soggetti). In questo caso i finanziamenti sono cumulabili fino a un massimo di 50mila euro.

Il progetto garantisce ai beneficiari l'affiancamento nelle fasi di presentazione della candidatura, di gestione e di rendicontazione del progetto.


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