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Attività e servizi

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Nell'ambito degli Accordi sottoscritti dalla Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione per la programmazione e lo sviluppo di un sistema di interventi finalizzati a favorire l'integrazione sociale e l'inserimento lavorativo dei migranti regolarmente presenti in Italia, nel corso del 2015 sono stati predisposti 17 Piani regionali integrati.

Le Regioni hanno definito le azioni propedeutiche per la progettazione, strutturazione e sperimentazione del sistema dei servizi territoriali integrati rivolti alla popolazione immigrata, nella prospettiva della facilitazione dell'accesso ai servizi e attraverso la valorizzazione delle reti pubblico-private. In particolare, sono state valorizzare alcune dimensioni chiave del processo di costituzione/rafforzamento/manutenzione delle reti di servizi integrati volte a favorire il percorso di inclusione sociale ed economico dei migranti:

Nel corso del 2016 è stata concessa a tutte le Regioni firmatarie una proroga fissando la conclusione delle azioni propedeutiche al 30 giugno 2017 (Nota ministeriale n. 35/002585 del 30 giugno 2016).

Nel mese di dicembre 2016 si è conclusa l'attività di monitoraggio dei Piani Integrati ed elaborato il Report di monitoraggio di metà periodo.

A seguito dell'unanime richiesta delle Regioni di una proroga per la chiusura delle attività propedeutiche dei Piani Integrati di Intervento Regionale, il Ministero, ha concesso una dilazione dei termini al 30 giugno 2018 ed una successiva al 30 settembre 2018. Per alcune regioni è stata concessa una ulteriore proroga per la fine delle attività al 31 dicembre 2018 e per la presentazione della relazione finale al 31 marzo 2019.

Una Regione ha rinunciato al progetto mentre due hanno comunicato al Ministero la non fruizione totale della somma erogata come anticipo e provvederanno, quindi, alla restituzione dell'intero importo.

 

Con riferimento al Programma Nazionale Italiano Fondo Asilo Immigrazione e Integrazione 2014-2020 è stata designato il Ministero dell'Interno quale Autorità Responsabile. Con nota prot. n. 8875 del 9 ottobre 2014 è stata designata la Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione quale Autorità Delegata del FAMI per quanto riguarda la materia del coordinamento dell'integrazione con esclusione delle seguenti aree tematiche:

  • formazione linguistica ed educazione civica connessi all'adempimento degli obblighi inerenti l'Accordi di Integrazione previsto dal d.p.r. 179/2011;
  • capacity building per la qualificazione del sistema delle Prefetture e delle Questure e degli Enti Locali già coinvolti nell'azione di sistema condotta attraverso il FEI;
  • interventi sui minori stranieri non accompagnati, correlati alla gestione ed alla qualificazione dell'accoglienza e dei servizi di prima integrazione nell'ambito delle strutture provvisorie e dello SPRAR minori.

Il 19 aprile 2016, al fine di rafforzare la logica sistemica degli interventi attraverso il concorso di ulteriori risorse provenienti dalla programmazione nazionale e regionale, è stato emanato l'Avviso Pubblico multi-azione per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, OS2 Integrazione/Migrazione legale, ON2 Integrazione, Piani d'intervento regionali per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi, proponendo quattro linee di azione:

  1. qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, anche attraverso azioni di contrasto alla dispersione scolastica;
  2. promozione dell'accesso ai servizi per l'integrazione;
  3. servizi di informazione qualificata, attraverso canali regionali e territoriali di comunicazione;
  4. promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle associazioni.

A seguito della chiusura dell'avviso, il cui termine previsto per il 20 luglio 2016 e prorogato con Decreto del 6 Luglio 2016 al 15 settembre 2016, sono pervenute 76 proposte progettuali da parte di 20 Regioni e 1 Provincia Autonoma (quella di Trento). Il 10 ottobre 2016 è stato emanato il Decreto di nomina della Commissione di valutazione delle proposte progettuali, le cui attività sono terminate nel mese di dicembre.

Il 20 Dicembre 2016 è stato pubblicato il Decreto ministeriale di approvazione della graduatoria finale dei progetti ammessi a finanziamento trasmesso all'Autorità Responsabile per la pubblicazione sul sito del Ministero dell'Interno con valore di notifica per tutti i soggetti interessati come previsto dall'Avviso.

Nel periodo compreso tra marzo e maggio 2017 sono state siglate le convenzioni di sovvenzione dei progetti e nello stesso periodo le Amministrazioni Responsabili hanno trasmesso le dichiarazioni di inizio attività progettuali.

A seguito del Decreto ministeriale n. 35/18 del 19 febbraio 2018 è stata predisposta una proroga al 31 dicembre 2018 per la conclusione delle attività dei piani di intervento regionale.

Nel corso del 2018 si è proceduto con l'attività di monitoraggio in loco in alcune Regioni selezionate tramite apposita metodologia di campionamento, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/840, al fine di monitorare le attività realizzate nel corso dell'intervento progettuale. Le attività di monitoraggio hanno avuto luogo nel mese di gennaio, quando i progetti erano ancora in una fase embrionale, e nei mesi di novembre e dicembre quando le attività si stavano concludendo ed è stato possibile valutare concretamente i risultati ottenuti delle varie linee d'azione.

 

Nel mese di marzo 2018, al fine di garantire continuità alle azioni previste nell'Avviso Multiazione 1/2016, è stato pubblicato l'Avviso IMPACT 1/2018. Il nuovo intervento si rivolge alle Amministrazioni precedentemente coinvolte e si declina nelle stesse linee di azione: 1) qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, anche attraverso azioni di contrasto alla dispersione scolastica; 2) promozione dell'accesso ai servizi per l'integrazione; 3) servizi di informazione qualificata, attraverso canali regionali e territoriali di comunicazione; 4) promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle associazioni.

Questi progetti prevedono il coinvolgimento diretto di 61 istituti scolastici, 62 enti locali e 6 ANCI regionali. Le attività del progetto sono in fase di avvio e rispondono all'esigenza di capitalizzare le reti, i risultati e gli impatti generati dalla precedente esperienza garantendone stabilità e rendendoli parte integrante delle politiche regionali per l'integrazione dei cittadini dei paesi terzi.

Obiettivo dell'intervento è la realizzazione di percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo rivolti a minori non accompagnati, compresi i titolari o richiedenti protezione internazionale, in fase di transizione verso l'età adulta e giovani migranti che abbiano fatto ingresso in Italia come minori non accompagnati.

I percorsi di inserimento socio-lavorativo si basano sullo strumento della "dote individuale", con la quale -insieme ad una dotazione monetaria- viene garantita l'erogazione di una serie di servizi di supporto alla valorizzazione e sviluppo delle competenze, all'inserimento socio-lavorativo e all'accompagnamento verso l'autonomia (formazione "on the job", tirocinio), attraverso la costruzione di piani di intervento personalizzati.

Più specificatamente i destinatari sono minori stranieri non accompagnati in fase di transizione verso l'età adulta, che al momento dell'avvio del tirocinio abbiano compiuto il 16esimo anno d'età e che siano in condizione d'inoccupazione o disoccupazione e giovani migranti, entrati come minori non accompagnati, che non abbiano compiuto 23 anni d'età alla data di avvio del tirocinio, compresi i richiedenti e i titolari di protezione umanitaria o internazionalein condizione d'inoccupazione o disoccupazione.

L'iniziativa è finanziata dal Fondo Politiche Migratorie - Anno 2015 (Decreto direttoriale del 29 dicembre 2015) per un importo pari a 4.800.000 euro. L'ambito territoriale di riferimento dell'intervento è quello nazionale.

In sintesi:

  • il giorno 13 ottobre 2016 è stato pubblicato l'Avviso per il finanziamento di 960 doti individuali di inserimento socio-lavorativo;
  • nel dicembre 2017 è stato ampliato il numero dei percorsi, in virtù di un risparmio delle risorse, di ulteriori 68 tirocini;
  • il 19 giugno 2017 sono stati riaperti i termini dell'Avviso pubblico, al fine di far fronte alle numerose richieste pervenute, per la realizzazione di ulteriori 850 nuovi percorsi integrati rivolti a minori non accompagnati e giovani migranti;
  • l'8 marzo 2019 sono stati riaperti i termini dell'Avviso pubblico per ulteriori 170 "doti individuali" di inserimento socio-lavorativo.

L'Avviso e tutta la relativa documentazione sono disponibili sulla pagina dedicata del sito di ANPAL Servizi. Richieste di informazioni e chiarimenti possono essere inoltrate esclusivamente all'indirizzo e-mail: percorsi@anpalservizi.it.

Leggi il Report di valutazione dell'azione Percorsi I

Leggi la versione in inglese del Report di valutazione dell'azione Percorsi I

Leggi il Report di monitoraggio dell'azione Percorsi II

 

Online dal 17 gennaio 2012, il Portale Integrazione Migranti è realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il supporto di ANPAL Servizi.

Le attività del Portale sono state per le prime tre annualità finanziate dal Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi. Al fine di garantire la continuità e la sostenibilità del Portale, la Direzione assicura dal mese di giugno del 2014 con risorse nazionali le attività di gestione e manutenzione evolutiva della piattaforma informatica.

Il Portale Integrazione Migranti si rivolge sia agli attori che si occupano di politiche di integrazione (Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale) sia ai migranti.

Obiettivo fondamentale è quello di fornire informazioni sui servizi per l'integrazione: lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni. Il Portale costituisce, inoltre, il punto di riferimento nazionale per le politiche di integrazione, favorendo il raccordo informativo tra le Amministrazioni Pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore.

Mensilmente la Direzione Generale pubblica e diffonde una newsletter con le principali notizie pubblicate sul Portale. Le notizie di maggior interesse vengono inoltre tradotte in lingua inglese, francese e spagnolo.

 

Lo sport, grazie ai valori positivi che lo animano, contribuisce in modo significativo alla coesione sociale. Come afferma la Commissione Europea nel Libro bianco sullo sport (2007), lo sport può, potenzialmente, raggiungere tutte le persone e contribuire alla diffusione dei concetti di pace, tolleranza, comprensione reciproca. La pratica sportiva promuove l'incontro e il dialogo tra le comunità e favorisce lo sviluppo e il consolidamento di un senso di appartenenza comune e del rispetto delle diversità. Il Consiglio dell'Unione Europea, nelle conclusioni del 18 novembre 2010 e del 25 e 26 novembre 2013, riconosce nello sport uno strumento eccellente per l'integrazione, e invita gli Stati membri e la Commissione a promuovere la cooperazione interistituzionale ai fini della sensibilizzazione su questi temi.

Come sottolineato dalla Commissione Europea nell'Agenda europea sulla migrazione (2015) e nel Piano d'azione per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi (2016), le campagne di informazione e sensibilizzazione -rivolte sia ai cittadini con background migratorio, sia ai membri della società di arrivo- rappresentano misure di integrazione effettiva. Anche l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (2015) riconosce il contributo dello sport nell'emancipazione delle persone e delle comunità.

La promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport rappresenta, in questo quadro, uno strumento importante per favorire la convivenza dei cittadini, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana, e per consentire alle persone provenienti da un contesto migratorio di partecipare alla vita economica, sociale e culturale della società. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI hanno sottoscritto nel 2014 un Accordo di programma per la realizzazione di attività finalizzate a favorire l'integrazione dei cittadini migranti attraverso lo sport e a contrastare le forme di discriminazione e intolleranza. L'Accordo è stato rinnovato nel 2015, nel 2016 e nel 2017.

Con l'obiettivo di proseguire nel percorso intrapreso, l'Accordo di programma è stato nuovamente sottoscritto per il 2018. In continuità con le azioni realizzate negli anni precedenti, nell'ambito dell'Accordo verranno attivate diverse iniziative mirate a favorire, attraverso lo sport, l'integrazione come processo bi-direzionale. Nel quadro della cooperazione interistituzionale, verranno ancora coinvolti il mondo della scuola, gli operatori del settore e le associazioni.

Linee di attività realizzate nel 2018 ed in corso di realizzazione nel 2019.

  • Scolastico: è stata lanciata una Campagna educativo-informativa nelle scuole, denominata "Campioni di Fair play", rivolta alle classi primarie aderenti al progetto "Sport di Classe", al fine di stimolare momenti di riflessione sull'integrazione e favorire la partecipazione delle classi nell'ideare degli elaborati grafici e testuali sul tema. Le scuole vincitrici del contest sono state premiate dagli atleti Ambasciatori di "Fratelli di Sport" durante la "Festa nazionale Sport di Classe", che si è svolta il 25 maggio 2018 allo Stadio Olimpico di Roma.
  • Universitario: è stato creato un modulo didattico pilota sui temi sport e integrazione che è stato attivato, in via sperimentale, all'interno del Corso di Laurea in Scienze Motorie dell'Università degli studi di Roma Tor Vergata.
  • Società e federazioni sportive: è stata realizzata una Campagna "Fratelli di Sport" ed è stata promossa una "Call delle Buone Pratiche" per la valorizzazione dei tecnici impegnati nel sociale. È stata promossa la partecipazione gratuita ai corsi per operatori nello sport, per giovani con background migratorio, a cura delle Scuole Regionali dello Sport del CONI. Inoltre sono state valorizzate le esperienze di integrazione realizzate sul territorio insieme alla diffusione di materiali didattici e alle proposte di attività concrete da realizzare per l'adozione di prassi virtuose. In particolare, è stato realizzato un programma di promozione della pratica sportiva rivolto a 1.000 bambini/ragazzi dai 5 ai 14 anni di origine straniera e alle famiglie economicamente svantaggiate, per favorire l'accesso all'attività sportiva.

Tutti gli approfondimenti e ulteriori informazioni sull'Accordo di programma sono disponibili cliccando qui.

 

Attività terminate

- Progetto per l'inserimento socio-lavorativo di fasce vulnerabili di migranti

- INSIDE, INSerimento Integrazione NordSuD inclusionE

Il progetto INSIDE ha l'obiettivo di promuovere, su tutto il territorio nazionale, azioni per favorire l'inserimento socio-lavorativo di persone titolari di protezione internazionale, accolte nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati ("SPRAR"). Il progetto prevede il riconoscimento di 672 "doti individuali di inserimento socio-lavorativo" per la costruzione di percorsi individualizzati finalizzati a qualificare le competenze e a favorire l'occupazione. L'intervento rappresenta un'azione pilota che sarà attuata su scala più ampia, nell'ambito della programmazione 2015-2020, finanziata a valere sull'FSE e sul FAMI, in stretto raccordo con il Ministero dell'Interno. Le risorse finanziare ammontano a 4,5 milioni di euro, di cui 3,7 milioni di euro destinati al finanziamento di percorsi di politica attiva del lavoro, a valere sul Fondo politiche migratorie 2013.

Il 23 novembre 2015 è stato pubblicato l'Avviso pubblico per la realizzazione di 672 percorsi integrati di servizi e misure di politica attiva del lavoro. I beneficiari dell'intervento sono i soggetti autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione a livello nazionale ai sensi del D.lgs. n. 276/2003 Titolo II - Capo I e ss.mm.ii e i soggetti pubblici e privati accreditati dalle Regioni all'erogazione dei servizi per l'impiego e del lavoro.

Il 19 maggio 2017 è stato pubblicato un avviso di proroga volto all'erogazione di ulteriori 100 percorsi di tirocinio. La conclusione dell'attività progettuale è prevista per il 31 luglio 2018 con un evento di chiusura.

Un bilancio rivolto al futuro - 11 aprile 2017

Per maggiori approfondimenti sull'avviso www.anpalservizi.it

Per maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile scrivere all'indirizzo e-mail: inside@anpalservizi.it.

Per una visione globale dell'attività progettuale consulta www.integrazionemigranti.gov.it

 

- Giovani 2G, una nuova generazione di opportunità

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione, ha finanziato, con risorse a valere sul Fondo Politiche Migratorie, nuove iniziative imprenditoriali o di auto-impiego presentate da giovani provenienti da un contesto migratorio di età compresa tra i 18 e i 30 anni.

Il 17 novembre 2015 è stato pubblicato l'Avviso Pubblico per l'assegnazione di contributi e servizi a sostegno della nascita di nuove realtà imprenditoriali o di auto impiego in favore di giovani stranieri cittadini di paesi non appartenenti all'Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 30 anni, ovvero giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni con origini da paesi non appartenenti all'Unione Europea che abbiano acquisito la cittadinanza italiana successivamente alla nascita.

L'azione, affidata a Italia Lavoro S.p.A., ha l'obiettivo di sostenere e finanziare almeno 160 iniziative imprenditoriali con un contributo a fondo perduto di massimo 10mila euro a persona.

L'Ente gestore è rappresentato da un Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI) composto da: Business Value S.r.l. (mandataria), Eyes S.r.l., Dedalus Coop. Soc., C. Borgomeo & Co. S.r.l cui spetta la promozione, selezione, supporto tecnico e monitoraggio dei progetti di creazione d'impresa o autoimpiego.

Per candidarsi è stato possibile presentare un progetto a partire dal 16 novembre 2015 e fino al 29 febbraio 2016 (prorogato al 31 maggio 2016). Si sono potute presentare candidature congiunte (cioè da parte di più soggetti). In questo caso i finanziamenti sono cumulabili fino a un massimo di 50mila euro.

Il progetto garantisce ai beneficiari l'affiancamento nelle fasi di presentazione della candidatura, di gestione e di rendicontazione del progetto.

 

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