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Progetto di attivazione

I progetti personalizzati devono essere attivati entro la fine del bimestre successivo a quello di presentazione della domanda. Vengono costruiti dai Comuni, coordinati a livello di Ambiti territoriali, insieme al nucleo familiare. Il progetto, infatti, instaura un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni.

 

Da parte delle famiglie, l'impegno a svolgere specifiche attività:

  • frequenti contatti con i servizi del Comune responsabili del progetto (di norma bisettimanali, se non diversamente specificato);
  • ricerca attiva di lavoro;
  • adesione a iniziative di formazione o di politica attiva o di attivazione;
  • accettazione di congrue offerte di lavoro;
  • frequenza e impegno scolastico;
  • comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute.

 

Da parte dei servizi, sulla base di una valutazione multidimensionale dei bisogni e delle potenzialità di ciascuna famiglia, la messa in atto di interventi personalizzati di consulenza, orientamento, monitoraggio, attivazione di una rete integrata di interventi e prestazioni sociali con altri servizi pubblici e privati del territorio.

L'obiettivo è accompagnare la famiglia verso l'autonomia e il reinserimento nella società superando quei fattori di vulnerabilità che ne hanno determinato l'esclusione.

Sulla base delle Linee guida per l'attuazione del SIA (vedi anche la sintesi del documento), per poter predisporre ed attuare i progetti personalizzati i Comuni devono attivare un sistema coordinato di interventi e servizi sociali con le seguenti caratteristiche:

  • promozione di accordi di collaborazione in rete con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l'impiego, tutela della salute e istruzione, nonché con soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit;
  • servizi di segretariato sociale per facilitare l'accesso dei cittadini alla misura;
  • servizio sociale professionale per la valutazione multidimensionale dei bisogni e la presa in carico del nucleo familiare;
  • équipe multidisciplinare per l'attuazione del progetto, in cui il personale del servizio sociale professionale, ove opportuno, collabora con il personale competente della rete territoriale dei servizi;
  • interventi e servizi per l'inclusione attiva, inclusi, ove opportuno, servizi comunali di orientamento al lavoro, assistenza educativa domiciliare, sostegno al reddito complementare al beneficio, sostegno all'alloggio.

 

I progetti sono definiti attraverso le seguenti fasi:

  1. Preassessment (pre-analisi) - prima raccolta di informazioni sul nucleo familiare finalizzata ad orientare gli operatori e le famiglie nella decisione sul percorso da svolgere per la definizione del progetto e a determinare la composizione dell'Equipe Multidisciplinare che dovrà accompagnare e attuare il progetto stesso;
  2. Costituzione delle Equipe Multidisciplinare, normalmente composte da un assistente sociale e un operatore dei centri per l'impiego, cui si aggiungono eventuali altre figure professionali, identificate sulla base dei bisogni emersi nel Preassessment;
  3. Assessment (Quadro di analisi) - identificazione dei bisogni e delle potenzialità di ciascuna famiglia, nonché dei servizi e delle reti familiari e sociali che possono supportarla;
  4. Progettazione - individuazione dell'insieme delle azioni da intraprendere;
  5. Interventi - attivazione di un sistema coordinato di interventi e servizi per l'inclusione attiva quali: inserimento al lavoro, assistenza educativa domiciliare, sostegno al reddito complementare al beneficio del SIA, sostegno all'alloggio.

Se i componenti dei nuclei familiari non sottoscrivono il progetto, ne violano ripetutamente gli obblighi o assumono frequentemente comportamenti inconciliabili con gli obiettivi, i Comuni possono stabilire la revoca o l'esclusione dal beneficio. Anche il venir meno delle condizioni di bisogno che hanno motivato la concessione del beneficio ne determina la revoca.

La nota n. 629 del 27 gennaio 2017 fornisce indicazioni operative per la sottoscrizione dei progetti di attivazione (scadenze e strumenti, modalità per comunicare all'INPS l'avvenuta sottoscrizione). Allegati alla nota (strumenti utilizzati per la Social card sperimentale):