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Progetto di attivazione

​I progetti personalizzati devono essere attivati entro 60 giorni dal primo accreditamento del beneficio economico (in fase di prima applicazione, cioè per le richieste presentate fino al 31 ottobre 2016, i progetti devono​ essere attivati entro 90 giorni e per almeno il 50% dei beneficiari). Vengono costruiti dai Comuni, coordinati a livello di Ambiti territoriali, insieme al nucleo familiare. Il progetto, infatti, instaura un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni.

Da parte dei beneficiari, l’impegno a svolgere specifiche attività nelle seguenti aree:
  • frequenza di contatti con i servizi del Comune responsabili del progetto (di norma bisettimanali, se non diversamente specificato); 
  • ricerca attiva di lavoro;
  • adesione a iniziative di formazione o di politica attiva o di attivazione;
  • accettazione di congrue offerte di lavoro;
  • frequenza e impegno scolastico;
  • comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute.

Da parte dei servizi, sulla base di una valutazione multidimensionale dei bisogni e delle potenzialità di ciascuna famiglia, la messa in atto di interventi personalizzati di consulenza, orientamento, monitoraggio, attivazione di prestazioni sociali e interventi in rete con altri servizi pubblici e privati del territorio. Infatti, sulla base delle Linee guida per l’attuazione del SIA​ (vedi anche la sintesi del documento), per poter predisporre ed attuare i progetti personalizzati, i Comuni devono attivare un sistema coordinato di interventi e servizi sociali con le seguenti caratteristiche
  • promozione di accordi di collaborazione in rete con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l’impiego, tutela della salute e istruzione, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit; 
  • servizi di segretariato sociale per facilitare l’accesso dei cittadini alla misura;
  • servizio sociale professionale per la valutazione multidimensionale dei bisogni e la presa in carico del nucleo familiare;
  • équipe multidisciplinare per l’attuazione del progetto, in cui il personale del servizio sociale professionale, ove opportuno, collabora con il personale competente della rete territoriale dei servizi;
  • interventi e servizi per l’inclusione attiva, inclusi, ove opportuno, servizi comunali di orientamento al lavoro, assistenza educativa domiciliare, sostegno al reddito complementare al beneficio, sostegno all’alloggio.

I progetti sono definiti attraverso le seguenti fasi: 
a. Preassessment (pre-analisi) – prima raccolta di informazioni ​sul nucleo familiare finalizzata ad orientare gli operatori e le famiglie nella decisione sul percorso da svolgere per la definizione del progetto e a determinare la composizione dell’Equipe Multidisciplinare che dovrà accompagnare e attuare il progetto stesso; 
b. Costituzione delle Equipe Multidisciplinare, normalmente composte da un assistente sociale e un operatore dei centri per l’impiego, cui si aggiungono eventuali altre figure professionali, identificate sulla base dei bisogni emersi nel Preassessment; 
c. Assessment (Quadro di analisi) – identificazione dei bisogni e delle potenzialità di ciascuna famiglia, nonché dei servizi e delle reti familiari e sociali che possono supportarla; 
d. Progettazione - individuazione dell’insieme delle azioni da intraprendere; 
e. Interventi – attivazione di un sistema coordinato di interventi e servizi per l’inclusione attiva quali: inserimento al lavoro, assistenza educativa domiciliare, sostegno al reddito complementare al beneficio del SIA, sostegno all’alloggio.

Se i componenti dei nuclei familiari non sottoscrivono il progetto, ne violano ripetutamente gli obblighi o assumono frequentemente comportamenti inconciliabili con gli obiettivi, i Comuni possono stabilire la revoca o l’esclusione dal beneficio. Anche il venir meno delle condizioni di bisogno che hanno motivato la concessione del beneficio ne determina la revoca.​

La nota n. 629 del 27 gennaio 2017 fornisce indicazioni operative per la sottoscrizione dei progetti di attivazione (scadenze e strumenti, modalità per comunicare all'INPS l’avvenuta sottoscrizione). Allegati alla nota: