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Il 6 e 7 ottobre si è svolto il 22° incontro dei Coordinatori della Garanzia europea per l’infanzia, organizzato sotto la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea esercitata dalla Danimarca.

L’evento ha riunito rappresentanti degli Stati membri dell’UE, nonché dei Paesi candidati e potenziali candidati, con l’obiettivo di promuovere uno scambio strutturato di buone pratiche in materia di contrasto alla povertà minorile, miglioramento dei sistemi di accoglienza alternativa e accesso a soluzioni abitative di qualità. A tal riguardo, l’Italia ha presentato la propria esperienza operativa, illustrando i programmi attualmente in corso di attuazione, riscuotendo apprezzamento da parte degli altri Paesi partecipanti.

In apertura dei lavori, la Commissione europea ha evidenziato il crescente impatto della Garanzia per l’infanzia, sottolineandone il ruolo strategico nel rafforzare i diritti e il benessere dei minori in Europa. In tale contesto, sono state annunciate importanti iniziative di prossima adozione, tra cui un Piano europeo per l’alloggio accessibile e la prima Strategia europea contro la povertà.

La Danimarca ha presentato le principali innovazioni introdotte con il nuovo Child Act, insieme alle riforme del sistema di affidamento familiare, offrendo un esempio concreto di intervento normativo volto a migliorare la qualità dell’assistenza ai minori. I partecipanti hanno inoltre approfondito tematiche centrali quali la promozione di modelli di accoglienza familiare basati su standard qualitativi elevati, le persistenti carenze nei sistemi di raccolta dati e l’utilizzo efficace dei fondi europei a sostegno dell’attuazione della Garanzia.

Nel corso del confronto è emersa con chiarezza l’importanza della cooperazione tra Paesi e delle attività di apprendimento reciproco quali leve fondamentali per affrontare in modo coordinato le sfide comuni e promuovere l’inclusione dei minori in tutta Europa.

L’incontro ha così ribadito la necessità di un impegno condiviso e continuativo, volto a consolidare i progressi compiuti e a garantire che ogni bambino possa beneficiare di condizioni di vita dignitose e di pari opportunità di sviluppo.