La riunione del 12 novembre 2025 si è concentrata sull’accesso gratuito ed effettivo all’assistenza sanitaria per i bambini in stato di bisogno, con particolare attenzione a prevenzione, diagnosi precoce, salute mentale, vaccinazioni e riduzione delle disuguaglianze. L’Italia è intervenuta portando la sua esperienza e sottolineando l’operato del Servizio Sanitario Nazionale e anche come i minorenni ucraini (citati direttamente nel Piano di azione nazionale per l’attuazione della Garanzia Infanzia) siano stati curati e seguiti.
Sono stati discussi il legame tra povertà e salute dei minori, la necessità di dati più solidi e comparabili, e l’importanza di servizi integrati tra sanità, scuola e servizi sociali. Ampio spazio è stato dedicato alla salute mentale degli adolescenti, anche in relazione a stigma, cyberbullismo, social media e difficoltà di accesso ai servizi.
Diversi Stati membri hanno presentato buone pratiche: interventi precoci per le famiglie vulnerabili, infermieri scolastici, servizi digitali, programmi di salute mentale per adolescenti e reti multidisciplinari per minori a rischio.
La Commissione ha infine richiamato il lavoro di valutazione sull’attuazione della Garanzia Infanzia e le prossime iniziative per rafforzarla nel 2026.

