Il 10 febbraio 2026 si è svolto online il 24° incontro dei Coordinatori nazionali della Garanzia europea per l’infanzia, un appuntamento di rilievo ove l’Italia è intervenuta indicando le sue buone pratiche (tra cui il progetto DeesTEENazione promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) e che ha offerto l’occasione per riflettere sulle possibili azioni volte a rafforzarne l’attuazione, anche in vista dell’iniziativa che la Commissione europea prevede di adottare nel corso del 2026.
Nel corso dei lavori è stato riconosciuto come, negli ultimi anni, siano stati compiuti progressi significativi nel migliorare l’accesso dei minori in condizioni di bisogno ai servizi essenziali. Tuttavia, è emerso con chiarezza che nessuno Stato membro ha ancora raggiunto una piena conformità in tutti gli ambiti previsti e che occorre intensificare gli sforzi per conseguire gli obiettivi di riduzione della povertà minorile fissati per il 2030.
I Coordinatori hanno sottolineato, in particolare, la necessità di rafforzare i meccanismi di governance, migliorare la raccolta e l’analisi dei dati e garantire un coordinamento più efficace tra i livelli nazionale, regionale e locale. Tali elementi sono ritenuti essenziali per colmare le persistenti lacune nell’erogazione dei servizi e assicurare interventi più mirati ed efficaci.
Un momento centrale dell’incontro è stato dedicato alla presentazione dei risultati di una consultazione online condotta a livello europeo direttamente con i minori.
Dall’ascolto delle loro voci sono emerse alcune priorità fondamentali: la creazione di ambienti scolastici più sicuri, l’accesso a risorse educative gratuite, il potenziamento del supporto alla salute mentale, una maggiore disponibilità di pasti sani e adeguati, nonché il diritto a un’abitazione dignitosa.
Nel dibattito conclusivo, gli Stati membri hanno condiviso le proprie prospettive sulle priorità future, evidenziando l’esigenza di rafforzare le attività di apprendimento reciproco, disporre di orientamenti più chiari sull’utilizzo dei fondi dell’Unione europea e garantire una più stretta integrazione con le strategie più ampie di contrasto alla povertà.
L’incontro ha confermato, nel suo complesso, l’impegno comune a rendere la Garanzia europea per l’infanzia uno strumento sempre più incisivo, capace di rispondere in modo concreto ai bisogni dei bambini e di contribuire a costruire una società più equa e inclusiva.

