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100 anni dalla nascita del Ministero del Lavoro: il messaggio del Ministro Nunzia Catalfo

3 giugno 2020

​"Migliorare le condizioni di lavoro e garantire i diritti del lavoro, a 100 anni dalla sua nascita, il Ministero del Lavoro ha mantenuto intatto il suo indirizzo originario e opera nel solco della tutela del lavoro e nella creazione di condizioni stabili e sicure per i lavoratori. Il 3 giugno del 1920 nasceva sotto il Governo Nitti il dicastero del lavoro e della previdenza sociale guidato dal senatore Mario Abbiate.

In 100 anni sono state molteplici le azioni messe in campo per tutelare il lavoro e migliorarne le condizioni. La nascita della previdenza sociale, il riconoscimento dell'infortunio sui luoghi di lavoro, la nascita dello statuto dei lavoratori, sono solo alcuni dei più importanti traguardi raggiunti.

Senza dimenticare la Riforma agraria, realizzata negli anni Cinquanta, e i Trattati di Roma, firmati il 25 marzo 1957, con la creazione del Fondo Sociale Europeo (FSE). Negli anni, il FSE è diventato il principale strumento di investimento per le risorse umane a livello comunitario, modificando sostanzialmente il mercato del lavoro dell'Europa. 

Pilastri del vivere sociale che hanno migliorato le condizioni di vita e assicurato diritti ai lavoratori.

Oggi, come agli inizi del secolo scorso, il mondo del lavoro è attraversato da grandi cambiamenti e molte nuove forme di lavoro stanno nascendo e crescendo. Per la tutela del lavoro  è opportuno comprendere e governare questa cesura storica. È in atto una nuova 'Grande trasformazione' che è necessario accompagnare. La tutela dei lavoratori della 'gig economy', che abbiamo realizzato con una norma ad hoc, è l'emblema di come si stia modificando il mercato del lavoro.

I veloci e repentini cambiamenti del mercato del lavoro necessitano di tutele che siano in grado di seguirne l'evoluzione. Nel tempo della connessione permanente e del lavoro sempre più slegato dal luogo fisico, è necessario mantenere alto il tema della tutela dei diritti, dal diritto alla disconnessione, all'orario di lavoro, alla misurazione della produttività.

Se il novecento era considerato il 'secolo breve' il ventesimo secolo ha già i connotati del secolo dei cambiamenti ambientali e lavorativi su cui il Ministero del Lavoro continuerà a operare con forza e attenzione".