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Fermo Pesca 2021: misure di sostegno ai dipendenti del settore

18 luglio 2022

Emanato il Decreto direttoriale n. 14 del 12 luglio 2022 di autorizzazione al sostegno al reddito in favore dei dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima che hanno effettuato la sospensione dal lavoro, a causa di misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio delle attività di pesca, disposte a vario titolo dalle competenti Autorità marittime nel corso dell’anno 2021.

Il Decreto direttoriale, a fronte di 3.779 istanze presentate tramite il sistema “CIGS-online”, ha autorizzato la corresponsione in favore di 11.871 lavoratori di una indennità giornaliera onnicomprensiva di 23,50 euro per il fermo pesca obbligatorio, riparametrata proporzionalmente per ogni singolo lavoratore nel limite dello stanziamento, stante la richiesta totale che ha superato l’importo previsto di euro 12.000.000, e di una indennità giornaliera onnicomprensiva di 30,00 euro per il fermo pesca non obbligatorio, per un numero massimo di 40 giornate l’anno, per un importo di euro 4.124.760,00, con oneri e relative coperture finanziarie a carico del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

La materiale corresponsione agli aventi diritto delle misure di solidarietà sarà  a cura delle Capitanerie di Porto, sede di Direzione Marittima, a cui la Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali trasmette il citato decreto di autorizzazione corredato dall’elenco dei beneficiari.

Le risorse finanziarie stanziate nell’anno 2021 saranno messe a disposizione entro il 30 settembre 2022.