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Orlando ha incontrato il presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Tiny Kox

9 maggio 2022

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha incontrato oggi pomeriggio il presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE), Tiny Kox, per parlare del  ruolo che il Consiglio d’Europa può svolgere nella soluzione del conflitto in Ucraina, nella ricostruzione e nella tutela dei diritti.

“La Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa - ha detto Orlando - ha posto sin dall’inizio alla base della sua azione l’esigenza di riaffermare i principi e i valori fondanti del Consiglio d’Europa e l’assoluta rilevanza di un’organizzazione che consideriamo come la nostra casa comune”. L’attuazione bilanciata di queste due linee strategiche, credibilità e inclusività, si è tuttavia dovuta misurare, a metà della Presidenza, con la più grave crisi del Consiglio d’Europa dalla sua fondazione, quella che ha portato all’espulsione della Federazione Russa. “Tra l’altro - ha ricordato il ministro Orlando - pochi mesi dopo aver sanato la frattura che si era creata con la crisi della Crimea. L’intero processo è stato caratterizzato dalla prontezza della reazione delle tre istituzioni dell’organizzazione, Comitato dei Ministri, Assemblea Parlamentare e Segretariato, nell’assumere decisioni di grande importanza in tempi strettissimi.  Al riguardo ho richiamato l’eccellente cooperazione inter-istituzionale tra la nostra Presidenza del Comitato dei Ministri e la Presidenza dell’Assemblea Parlamentare”.

La sfida posta dall’aggressione russa all’Ucraina è grave e drammatica - ha continuato Orlando - anche per l’ambizione riformatrice del Consiglio d’Europa. L’auspicio è che il Consiglio d’Europa possa rafforzare la sua funzione a tutela delle libertà e dello stato di diritto, anche in nuovi ambiti, quali l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale, per un futuro costruito sulla centralità della persona. La Presidenza italiana, pur chiamata a guidare il processo che ha condotto all’espulsione della Federazione Russa dal Consiglio d’Europa ha mantenuto fermo il suo impegno e la sua azione per l’attuazione delle priorità. Tra queste ricordo in particolare la tutela dei diritti delle donne e l’emancipazione femminile, con una Conferenza di alto livello ospitata a Roma sulla conciliazione di vita professionale e privata per le donne, evento a cui ho avuto il piacere di offrire il mio contributo”.

L’espulsione della Federazione Russa ha accelerato l’urgenza di avviare da subito una riflessione sul futuro dell’organizzazione, che richiederà il contributo di visione e impegno politico di tutti gli Stati Membri e delle istanze parlamentari. Tali approfondimenti troveranno nella riunione ministeriale di Torino del 19 e 20 maggio prossimi, una cornice di alto profilo politico. Alla Ministeriale di Torino si toccherà anche il tema dell’assistenza che il Consiglio d’Europa, nei limiti del suo mandato può offrire all’Ucraina in questa fase e in uno scenario post-conflitto. Il Piano di Azione presentato dalla Segretaria Generale Buric fornisce un indirizzo prezioso in tal senso. “Credo che il Consiglio d’Europa debba svolgere un ruolo importante - ha detto durante l’incontro di oggi il ministro Orlando - sviluppando il filone del rispetto dei diritti umani nell’ambito del lavoro. L’analisi che noi facciamo è che accanto a una crescita delle garanzie dei diritti dei lavoratori, in molti Paesi, anche nel nostro permangano delle forme di sfruttamento che rasentano lo schiavismo, ledendo contemporaneamente i diritti di carattere sociale e i diritti di integrità della persona. In molti Paesi di più recente adesione ai modelli di democrazia liberale esiste un grande problema, a mio avviso sottovalutato, di garanzia dei diritti sindacali e dei diritti di tutela del lavoro e sarebbe importante se il Consiglio d’Europa e l’Assemblea mettessero maggiormente al centro della loro agenda questi temi”.

In merito alla guerra in Ucraina il ministro ha ricordato il ruolo che l'Italia sta svolgendo sul fronte dell’accoglienza ai profughi. “Milioni di persone hanno lasciato il Paese per cercare rifugio in Ue e oltre 110mila sono giunti nel nostro Paese, il 90% dei quali donne e bambini. L'Italia ha già stanziato circa 800 milioni di euro per sostenere i profughi, con particolare attenzione verso i minori, in particolare quelli soli non accompagnati e siamo in costante contatto con le autorità ucraine per assicurare la massima collaborazione per tutelarne i diritti ed evitare abusi. In Italia tutti i bambini hanno diritto all’assistenza sanitaria e all’istruzione - ha ricordato Orlando - con misure di sostegno linguistico e integrazione che sono state prontamente messe in campo. E’ stato istituito un Comitato interistituzionale e nominato un Commissario straordinario per coordinare le procedure di assistenza ai minori soli non accompagnati. Il mio Ministero è responsabile per il censimento e il monitoraggio dei minori soli non accompagnati e ho proceduto a rafforzare le nostre capacità in materia. Con norma ad hoc abbiamo previsto per il beneficiario della protezione temporanea l’accesso al mercato del lavoro. Accanto al sistema di accoglienza nazionale, un ruolo fondamentale è svolto dalle organizzazioni dell’economia sociale.  Con il Consiglio Nazionale del Terzo settore infine e in costante coordinamento con la Protezione Civile abbiamo definito forme e modalità con le quali gestire l'accoglienza diffusa di cittadini ucraini da parte degli Enti del Terzo Settore”.