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Orlando: “Occasione per riflettere di sicurezza sul lavoro e sul numero inaccettabile di vittime”

25 luglio 2022

"Un'occasione importante per riflettere sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sul numero inaccettabile di vittime sul lavoro che il nostro Paese piange". Lo ha dichiarato in mattinata il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, intervenendo alla presentazione della Relazione annuale dell'INAIL, a Montecitorio.

"Il rischio di incidenti cresce nelle imprese piccole e dove il lavoro è più precario - ha proseguito il ministro –; quindi una riflessione seria sulla precarietà del lavoro è fondamentale. Ritengo che la sicurezza sia fortemente connessa al modello di competizione che un Paese sceglie. Non credo che il nostro possa permettersi di competere nel mondo semplicemente con una riduzione dei costi e in particolare con una riduzione del costo del lavoro". 

Una delle strategie adottate per diminuire gli eventi infortunistici sul luogo di lavoro è stata incrementare l'organico dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL), che nel giro di pochi mesi crescerà del 65%. "Dal primo aprile scorso sono stati assunti 177 funzionari amministrativi - ha precisato Orlando - e dal primo settembre prossimo prenderanno servizio 691 nuovi ispettori del lavoro e 301 funzionari amministrativi. Inoltre in seguito verranno assunte ulteriori 900 risorse".

"Purtroppo ancora sono molte le vittime - ha continuato il ministro - e oggi abbiamo presentato il Rapporto 2021 che registra una crescita degli infortuni, con una individuazione delle cause che non ci consentono più di parlare di morti bianche, tantomeno di fatalità. Sappiamo quali sono le cause e abbiamo il dovere di combatterle. Spero che il prossimo esecutivo prosegua il lavoro fatto finora: oltre al potenziamento dell'INL abbiamo infatti raddoppiato e anche triplicato, in alcuni settori, le ispezioni, oltre ad aver introdotto strumenti nuovi per verificare l'effettiva congruità della mano d'opera utilizzata. Tutto questo - ha concluso Orlando - va implementato, proseguendo nel percorso di potenziamento delle banche dati, affrontando le ragioni strutturali del fenomeno, con politiche industriali adeguate e contrastando la precarietà del lavoro".