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lncontro dei Coordinatori nazionali della Child Guarantee

20 giugno 2022

Il 14 giugno scorso si è svolto a Bruxelles, per la prima volta in presenza, l’incontro dei Coordinatori nazionali della Child Guarantee, un’occasione anche per celebrare il primo anniversario della Raccomandazione europea che la istituisce.

L’Italia è stata tra i primi Paesi a presentare, nei tempi previsti, il Piano nazionale d’azione. 

La coordinatrice italiana della Child Guarantee, la senatrice Anna Maria Serafini, è stata coinvolta in una tavola rotonda dedicata a esplorare i meccanismi individuati a livello nazionale per garantire l’accesso ai servizi essenziali promossi dalla Raccomandazione

In particolare, la senatrice ha illustrato come l’Italia riconosca il diritto all’assistenza sanitaria ai minorenni di origine straniera, quali siano le sfide che il Piano nazionale intende affrontare in questo ambito e come il nostro Paese abbia predisposto l’accoglienza dei bambini e degli adolescenti ucraini in fuga dalla guerra.

“Abbiamo potuto vincere la prima sfida, quella di presentare un piano completo e articolato fino al 2030 per sconfiggere e contrastare le diseguaglianze che colpiscono le bambine e i bambini, le nuove generazioni, perché questo piano è stato il frutto di un lavoro comune di tanti mondi, da quello associativo a quello professionale, e dell’insieme delle istituzioni nazionali, regionali e locali. Ed è stato fondamentale il contributo dei ragazzi e delle ragazze.
Ora inizia la seconda parte della sfida, quella di costruire tutti i passaggi necessari affinché il piano possa camminare con decisione”.

La Commissione europea sta studiando nuove forme di raccordo efficace tra i coordinatori e, come ha sottolineato la stessa coordinatrice italiana, “l’incontro dei coordinatori è un esempio di confronto produttivo tra esperienze di diversi paesi. Gli interventi degli altri coordinatori e coordinatrici, le testimonianze di associazioni e ONG internazionali che si battono per i diritti dei bambini con attenzione specifica a quelli ucraini, i contributi scientifici di approfondimenti come quello, ad esempio, del professor James Heckman sui guadagni derivanti dall’investire nella coesione e nell’inclusione sociale di bambine e bambini, nonché gli interventi istituzionali, a partire da quello del Commissario Nicolas Schmit e dell’europarlamentare Agnes Jongerius, dimostrano la determinazione con cui l’Europa intende il suo impegno contro lo svantaggio sociale e gli ostacoli che bambini e adolescenti incontrano nella loro vita. La scelta di investire nel capitale umano delle nuove generazioni e di sostenere le loro famiglie è, infatti, una scelta decisiva per il futuro della stessa Europa”.

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